Concorsi pubblici: nel 2020 previste 60 mila assunzioni. Bandi e modalità

La PA è pronta ad assumere 500 mila dipendenti in tre anni: ecco quali sono i posti già disponibili

Dopo 9 anni di austerity, la Pubblica Amministrazione può tornare ad assumere. Il blocco del turn over è terminato lo scorso 15 novembre e, dunque, il personale fuoriuscito dagli organici ministeriali potrà essere sostituito senza paletti.

Ciò vuol dire che per ogni pensionamento ci sarà una nuova assunzione, indipendentemente dal ruolo ricoperto dal dipendente che sceglie di andare in pensione. Una buona notizia per gli enti della PA, i cui organici sono da tempo ridotti all’osso, ma anche per le decine di migliaia di persone che, nonostante competenze e qualifiche, negli anni passati non sono riusciti a essere assunti a causa delle restrizioni dettate dalla spending review. Insomma, una boccata d’ossigeno un po’ per tutti.

Ma quanti saranno gli assunti nella Pubblica Amministrazione ora che non ci sono più limitazioni? Complice anche Quota 100, che ha contribuito ad assottigliare ulteriormente l’organico degli enti pubblici, il numero di nuovi dipendenti della PA sarà piuttosto cospicuo. Come confermato dal Ministro della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone, sono previste 150 mila assunzioni annue per il prossimo triennio, per un totale di circa mezzo milione di nuovi assunti. A queste andranno ad aggiungersi poi le assunzioni delle varie Regioni che, stando ad alcune indiscrezioni, non dovrebbero essere ancorate al numero di pensionamenti.

Delle 150 mila assunzioni previste per il 2020, già si conoscono bandi e date per oltre 60 mila posti a concorso. Insomma, anche se mancano oltre 40 giorni all’inizio del nuovo anno, sono già note quasi la metà delle possibili destinazioni. A fare la parte del leone sarà il comparto scolastico, ma diverse migliaia di posti sono riservati anche ai volontari VFP1 nelle forze armate.

Per quel che riguarda la scuola, il mega-concorsone di cui si discute da mesi dovrebbe permettere di assumere e stabilizzare circa 50 mila nuovi insegnanti, che dovrebbero prendere servizio già a partire dal 1 settembre. Sul fronte delle forze armate, invece, sono già previsti tre blocchi di ingressi da 1.750 posti ognuno (con domande da presentare entro il 24 marzo 2020 per il primo blocco; entro il 17 giugno per il secondo blocco ed entro il 1 ottobre per il terzo blocco).

L’INPS prevede 1.896 assunzioni, mentre per l’Agenzia delle Entrate dovrebbe essere previsti 2.600 nuovi dipendenti. In questi due casi, però, il condizionale è d’obbligo visto che non sono ancora stati pubblicati i relativi bandi. Chiude “l’infornata” per la prima metà del 2020 i 616 nuovi operatori giudiziari che saranno scelti dalle liste dei Centri per l’Impiego.

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