Docenti di ruolo, stipendi piccoli anche per colpa dell’amministrazione

(Teleborsa) – Sullo stipendio “risicato” dei docenti, più basso di un impiegato, spunta ora pure l’ombra dei mancati accreditamenti di tutto il servizio precedente alla loro immissione in ruolo. Si tratta del cosiddetto “riallineamento” della carriera: il servizio pre-ruolo svolto dal dipendente continua infatti ad essere valutato solo per due terzi. Ora, quel periodo eccedente i primi 4 anni di precariato all’atto della ricostruzione di carriera al compimento di un determinato anno di anzianità di servizio va totalmente riconosciuto. Solo che spesso questo non avviene. E’ quanto denuncia il sindacato della scuola Anief che spiega di aver ricevuto diverse denunce per il mancato riallineamento del servizio pre-ruolo “raffreddato” dopo sedici o più anni: è un’operazione che non avviene in automatico tramite il sistema informatico ministeriale Sidi. E dopo cinque anni sono prescritti gli arretrati.

Chi ha svolto più di quattro anni di servizio da precario e superato tra i 16 a 24 anni dall’immissione in ruolo può chiedere una consulenza a riallineamento@anief.netper conoscere la corretta posizione stipendiale. 

 “La decurtazione di un terzo giuridico della anzianità maturata deve essere integralmente recuperata e, conseguentemente, i dipendenti immessi in ruolo devono essere collocati nella fascia stipendiale spettante computando anche il periodo non riconosciuto ai fini giuridici all’atto della ricostruzione di carriera. In caso di inerzia o ulteriore inadempienza da parte del MIUR e delle Amministrazioni competenti, anche dopo l’invio della specifica diffida elaborata dal nostro sindacato, l’Anief ha predisposto le procedure di pre-adesione al ricorso per rivendicare in tribunale i propri diritti”, spiega Marcello Pacifico Presidente Anief.

 

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