Garanzia Giovani: tanti stage, solo 1 su 5 trova lavoro

Quattro anni di Garanzia Giovani, ecco i dati pubblicati dall'Anpal su questa misura dedicata ai Neet

Garanzia Giovani compie quattro anni ed è il momento di tracciare un bilancio di questo primo periodo.

Il programma è nato il primo maggio del 2014 per inserire giovani nel mondo del lavoro. È indirizzato ai Neet (not in education, employment or training), che hanno tra i 15 e i 29 anni, non studiano e non hanno un’occupazione.

Dai dati pubblicati dall’Anpal – Agenzia nazionale per le politiche attive lavoro – emerge che in Italia Garanzia Giovani viene soprattutto utilizzato per proporre stage, i quali tuttavia non si trasformano in posti di lavoro. Il resto dell’Unione Europea, però, non segue questo trend. Nei 27 Paesi dove esiste questa misura, riesce a produrre risultati.

Ma vediamo i numeri di Garanzia Giovani. Secondo l’Anpal, al 31 dicembre 2017 le iscrizioni erano a un milione e mezzo, 1,3 milioni i richiedenti (tolte le cancellazioni). Gli iscritti contattati dai centri per l’impiego sono, invece, poco più di un milione. Di questi quasi 547mila sono stati avviati a un intervento di politica attiva. Fra coloro che hanno concluso il percorso, 226mila hanno poi trovato lavoro. Il 30,5 per cento ha avuto un contratto a tempo indeterminato, il 41 per cento dei giovani sono assunti con contratti di apprendistato, il 25 per cento a tempo determinato, il resto altre formule.

Percentuali alla mano, solamente il 17,5 per cento di coloro che si sono registrati ha trovato un lavoro retribuito: ovvero solamente 1 su 5. In totale sono stati 625mila gli interventi di politica attiva erogati (alcuni ne hanno avuta più di una): tra queste il tirocinio extracurricolare è stata la più diffusa, con una percentuale del 60 per cento.

Il portale nazionale è stato aperto nel 2014, l’obiettivo del progetto è anche quello di fare incontrare domanda e offerta di impiego e di contrastare l’inattività giovanile favorendone l’ingresso nel mondo del lavoro. L’Italia a livello europeo ha visto un calo del 9 per cento dei Neet: nel 2014 erano 2,41 milioni, scesi a 2,19 nel 2017. Se si guarda ai numeri italiani i Neet al Nord sono il 16,7 per cento, 34,4 per cento nel Sud Italia. Nel numero dei registrati al progetto emerge una lieve predominanza di sesso maschile. Il 55 per cento delle prese in carico è di giovani fra i 19 e i 24 anni; 34,5 per cento over 25, 10,5 per cento fino ai 18 anni.

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