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La Borsa del 25 maggio, Milano in positivo con Nexi e Stellantis e sfonda i 50mila punti
Le Borse europee si preparano a festeggiare l’accordo Usa-Iran preannunciato nei giorni scorsi dal presidente americano, Donald Trump
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Vola Piazza Affari
Con Wall Street chiusa, l'Europa festeggia da sola e segna nuovi record sull'onda della possibile pace tra Stati Uniti e Iran. La prospettiva di una fine del conflitto in Medio Oriente infonde fiducia agli indici del Vecchio Continente: Francoforte chiude a un soffio dai massimi storici, l'Euro Stoxx 600 allunga il suo rally a sei sedute consecutive e, soprattutto, Piazza Affari (+1,4%) abbatte dopo 26 anni il muro dei 50.109 punti, soglia che resisteva dal marzo 2000 per chiudere a quota 50.220.
In questo clima disteso, il Ftse Mib è guidato da tre titoli in evidenza: Avio (+7,2%), galvanizzata dall'imminente quotazione di SpaceX che riaccende l'interesse per il settore spaziale; Nexi (+6,5%), protagonista di uno strappo legato all'atteso ingresso di Cdp nel capitale; e Amplifon (+3,9%), promossa dagli analisti di Kepler dopo il recente maxi-collocamento. Bene anche banche e assicurazioni, mentre sul fronte opposto il calo del greggio penalizza Eni (-1,1%) e frena il comparto Difesa.
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Milano sempre più in positivo
Borse europee in rialzo nell’attesa dell’annuncio dell’accordo tra Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra, come anticipato dal presidente americano Donald Trump. Trump ha però precisato che non ha fretta di concludere l’accordo. Teheran ha confermato la stretta finale dei negoziati, che includerebbe anche la riapertura dello Stretto di Hormuz, anche se restano ancora alcuni dettagli da definire.
Francoforte sale dell’1,5%, Parigi dell’1,58%, Madrid del 2,5% e Amsterdam dello 0,7%. A Milano, il Ftse Mib guadagna l’1% e supera i 50.000 punti, avvicinandosi al suo massimo storico.
A Piazza Affari, la prospettiva di una fine del conflitto in Medio Oriente spinge le vendite sui titoli oil (Eni cede il 2%) e su quelli della difesa, con Leonardo in calo dello 0,5%. Al contrario, Avio continua la sua corsa (+4,5%) in vista della quotazione di SpaceX e con un rinnovato interesse per il settore spaziale. La notizia che Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) aumenterà la sua partecipazione al 29,9% di Nexi (+5,7%) sta dando una spinta alle azioni. Anche le azioni bancarie sono in rialzo, con Unicredit in testa, che guadagna oltre il 3%.
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Giù i titoli del petrolio
Sul versante opposto, pesano i titoli legati all'energia e al petrolio, penalizzati dal forte calo del greggio: Eni cede il 2,49% a 22,715 euro, seguita da Tenaris (-1,06% a 26,16 euro) e Saipem (-0,90% a 4,192 euro). In leggero ribasso anche Stmicroelectronics (-0,59% a 57,60 euro) e Leonardo (-0,10% a 52,27 euro).
Nome Valore Var % Eni 22,715 -2,49 Tenaris 26,16 -1,06 Saipem 4,192 -0,90 Stmicroelectronics 57,60 -0,59 Leonardo 52,27 -0,10 -
Balzo di Nexi
In avvio di seduta a Piazza Affari spicca il balzo di Nexi (+4,29% a 3,527 euro), galvanizzata dal via libera di Cdp Equity all'ingresso nel capitale. Bene anche Buzzi (+2,81% a 44,97 euro) e Unicredit (+2,37% a 73,82 euro). In rialzo anche Stellantis (+2,30% a 6,658 euro) e Amplifon (+2,03% a 10,56 euro).
Nome Valore Var % Nexi 3,527 +4,29 Buzzi 44,97 +2,81 Unicredit 73,82 +2,37 Stellantis 6,658 +2,30 Amplifon 10,56 +2,03 Diasorin 65,88 +1,98 Ferrari 307,45 +1,96 Intesa Sanpaolo 5,709 +1,62 Prysmian 152,15 +1,57 Lottomatica Group 25,50 +1,55 -
Come aprono i mercati
Le principali borse europee aprono la settimana in territorio positivo. Francoforte guida i rialzi con un progresso dell'1,18%, seguita da Milano (+0,82%) e Parigi (+0,86%). L'avvio in deciso rialzo riflette il clima di ottimismo sui mercati, alimentato dalle speranze di un accordo tra Stati Uniti e Iran e dal calo del petrolio.
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Borse in rialzo
Le borse europee si apprestano ad aprire la settimana con slancio. I futures sull'Eurostoxx 600 guadagnano lo 0,8%, avvicinandosi ai massimi toccati a inizio mese insieme all'indice Msci All Country World. Tono positivo anche in Asia, dove il Nikkei si è spinto oltre quota 65.000 punti, trascinato dalle speranze di un accordo tra Stati Uniti e Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz, nonostante le dichiarazioni contrastanti del presidente Donald Trump nel fine settimana.
A riflettere l'ottimismo dei mercati è soprattutto il petrolio, che alle 8:30 cede circa il 5,5%: il Wti scende a 91,2 dollari al barile, il Brent a 98,1 dollari. Bene anche l'oro, in rialzo dello 0,8% a 4.554 dollari l'oncia. Il calo dell'energia allenta le pressioni inflazionistiche e riduce le attese su ulteriori strette monetarie.