Scadenze fiscali 25-31 maggio 2026, il calendario dell’Agenzia delle Entrate

Dall’antiriciclaggio per i professionisti fino ai nuovi obblighi per i POS e il LUL: il calendario dei versamenti e degli invii telematici

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

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L’ultima settimana di maggio porta con sé alcune chiusure fiscali importanti che non devono essere trascurate. Sul proprio calendario vanno infatti fissati almeno due giorni: il 27 maggio e il 31 maggio, che da solo ha quattro scadenze.

Diversi gli obblighi fiscali come le comunicazioni IVA, i versamenti collegati alla definizione aggiornata delle cartelle e altro. Vediamo cosa c’è in calendario.

27 maggio: antiriciclaggio

Dopo le scadenze della settimana precedente, l’ultima di maggio di maggio si apre con l’aggiornamento antiriciclaggio per commercialisti ed esperti contabili. Si tratta di una scadenza di autovalutazione del rischio. I soggetti devono analizzare e mettere per iscritto quanto le loro attività siano esposte al rischio che i clienti o le operazioni possano nascondere casi di riciclaggio di denaro sporco o finanziamento del terrorismo.

Si tratta di una scadenza per i professionisti iscritti all’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili che svolgono attività in proprio o nell’ambito di studi individuali, associati o società tra professionisti.

Attenzione: l’obbligo non è delegabile.

31 maggio: contributi dirigenti industriali

Nell’ultimo giorno del calendario fiscale di maggio scade il termine per il versamento dei contributi integrativi per il Fondo Dirigenti di azienda industriale (FASI). Si tratta di quote che l’azienda deve trattenere direttamente dalle competenze individuali dei dirigenti in servizio, o in regime di indennità sostitutiva del preavviso, per poi versarle al Fondo.

La scadenza riguarda le aziende industriali, che devono effettuare il calcolo e il pagamento online tramite l’Area Riservata del portale FASI, utilizzando l’addebito diretto SEPA, il bollettino freccia o il bonifico bancario con causale dedicata.

I contributi sono trimestrali e sono sempre dovuti per intero, anche in caso di cessazione del rapporto di lavoro durante il trimestre.

Attenzione: in caso di ritardo, scatta la sospensione automatica delle prestazioni sanitarie per i dirigenti e l’applicazione degli interessi di mora a carico dell’azienda.

31 maggio: dichiarazione e liquidazione IOSS

Sempre il 31 maggio scatta la scadenza per la trasmissione telematica della dichiarazione mensile IVA IOSS e il relativo versamento dell’imposta. L’adempimento si riferisce alle vendite a distanza di beni importati da territori o Paesi terzi, con spedizioni di valore non superiore a 150 euro, effettuate nel mese precedente.

La scadenza riguarda i soggetti iscritti allo Sportello unico per le importazioni (IOSS). L’invio va effettuato elettronicamente all’Agenzia delle Entrate tramite il Portale OSS, indicando imponibile, aliquota e imposta dovuta per ciascuno Stato membro di consumo in cui sono avvenute le cessioni. Entro lo stesso termine deve essere liquidata anche l’IVA per la quale l’imposta è diventata esigibile nel mese precedente.

Attenzione: non è prevista alcuna proroga o modifica del termine se il 31 maggio cade durante il fine settimana o in un giorno festivo.

31 maggio: registrazione e stampa del Libro Unico del Lavoro

La fine del mese segna anche la scadenza per l’obbligo di registrazione dei dati e la stampa del Libro Unico del Lavoro (LUL) o per la consegna di una copia al datore di lavoro da parte dei consulenti che lo gestiscono, in riferimento alle paghe del mese precedente.

L’adempimento riguarda la generalità dei datori di lavoro privati. Sono invece escluse dal calendario alcune specifiche categorie, come:

  • i datori di lavoro domestici;
  • le aziende artigiane individuali senza dipendenti;
  • le società cooperative o di altro tipo prive di lavoratori subordinati;
  • le imprese familiari che impiegano esclusivamente parenti o affini.

Per quanto riguarda le modalità di tenuta, la normativa prevede due strade: la classica stampa meccanografica o laser su fogli mobili numerati e autorizzati dall’Inail, oppure la gestione interamente digitale su supporti magnetici. Quest’ultima opzione non richiede la vidimazione dell’Inail, ma impone l’invio di una comunicazione dettagliata alla Direzione territoriale del lavoro prima della sua messa in uso.

31 maggio: collegamento tra POS e registratore telematico

L’ultima scadenza del mese riguarda i commercianti e gli esercenti, tenuti a effettuare il collegamento telematico tra i propri dispositivi di pagamento elettronico (POS) e gli strumenti di certificazione dei corrispettivi, come i registratori telematici o la procedura web “Documento commerciale on line”.

L’adempimento consiste in una comunicazione all’Agenzia delle Entrate per associare i terminali POS usati in negozio ai sistemi di trasmissione dei corrispettivi.

La scadenza del 31 maggio si applica specificamente ai POS che sono stati attivati nel corso del mese di marzo 2026. Per questi dispositivi, i titolari devono registrare il collegamento utilizzando l’apposita funzione “Gestione collegamenti” all’interno del portale “Fatture e Corrispettivi”.