Come diventare sommergibilista della Marina Militare

Iter, requisiti necessari e addestramento per intraprendere una delle carriere militari più ambite

Diventare sommergibilista vuol dire innanzitutto entrare nel corpo della Marina Militare, un reparto che esercita un fascino particolare sui giovani che sognano di indossare questa divisa.

Ma quali sono i requisiti, gli studi e l’iter da seguire per intraprendere questa professione? Al contrario di quel che si potrebbe immaginare, la carriera nella Marina Militare attira l’interesse di un numero crescente di ragazzi e ragazze. La categoria del sommergibilista, insomma, è sempre più gettonata e ogni anno le richieste di ammissione si moltiplicano.

Si tratta, però, di un ruolo che prevede un percorso di studi e un addestramento molto rigido e selettivo. Inoltre, è necessaria una preparazione tecnica specifica e una certa attitudine naturale alle attività che prevedono grande forza ed equilibrio psico-fisico.

Come si diventa sommergibilista in Italia

Per diventare sommergibilista è necessario superare un Concorso selettivo che viene bandito ogni anno dalla Marina Militare. Questo è il primo, fondamentale “step” per entrare in questo reparto. Dopo aver superato il Concorso, gli allievi che aspirano a intraprendere la carriera di sommergibilista dovranno sostenere delle visite mediche specialistiche il cui superamento perfezionerà la loro ammissione alle Forze Armate.

Il tipo di concorso superato, sarà determinante per stabilire il grado con il quale il candidato entrerà nella Marina. Tuttavia, la strada per diventare sommergibilista non finisce qua. Essa prevede un addestramento fisico piuttosto duro, gestito direttamente dalla Scuola Sommergibili (Comforsub) di Taranto, dove i militari vengono preparati all’attività subacquea, componente fondamentale di questo lavoro.

Diventare sommergibilista: i requisiti

Per partecipare al Concorso VFP1 occorre possedere determinati requisiti di base, oltre a quelli stabiliti per ogni grado del Concorso. Essi includono:

  • Cittadinanza italiana
  • Godimento dei diritti civili e politici
  • Aver compiuto diciotto anni e  non aver superato il 25° anno di età
  • Diploma di istruzione secondaria di primo grado (ex scuola media inferiore)
  • Non essere stati condannati per delitti non colposi
  • Non essere stati destituiti, dispensati o decaduti dalla Pubblica Amministrazione
  • Non essere stati sottoposti a misure di prevenzione
  • Aver tenuto condotta incensurabile
  • Idoneità psico-fisica e attitudinale per l’impiego nelle Forze Armate
  • Esito negativo agli accertamenti diagnostici per l’abuso di alcool e per l’uso, anche saltuario od occasionale, di sostanze stupefacenti
  • Non essere in servizio quali volontari nelle Forze Armate

Sommergibilisti: iter e addestramento

Dalla Scuola Sommergibilisti ha inizio ufficialmente l’iter di abilitazione alla professione per ogni allievo. Si tratta di una vera e propria “università” per sommergibilisti, che oltre all’addestramento specifico prevede degli esami di idoneità, il cui superamento è indispensabile per proseguire nel percorso.

L’iter formativo dei VFP1, per conseguire l’abilitazione Sommergibilista, è suddiviso in 2 fasi:

  • 9 settimane di lezioni teoriche, procedure di sicurezza e componenti di bordo
  • 16 settimane di addestramento pratico sui sommergibili

L’esame finale tiene conto di tutto ciò che l’allievo ha saputo esprimere durante l’addestramento a terra e in acqua. È una valutazione complessiva dei due periodi, fondamentale per far parte della Componente Sommergibilista e cominciare a costruire il proprio futuro in questa brillante professione.

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