Rinnovo Ccnl lavanderie, aumentano gli stipendi: i nuovi importi in busta paga

Rinnovo CCNL lavanderie industriali: aumenti salariali per i lavoratori del comparto, potenziamento del welfare e nuove tutele normative.

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

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È stato rinnovato il contratto collettivo nazionale per i lavoratori delle lavanderie industriali. L’accordo, siglato da Assosistema Confindustria e dalle sigle sindacali Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil, riguarda circa 25.000 lavoratori e 1.200 imprese operanti principalmente nei servizi per gli ambiti sanitario e turistico. Tra le novità, oltre un incremento degli stipendi, nuove misure di tutela per i dipendenti e modifiche alle regole che disciplinano il rapporto di lavoro.

Quanto aumenta lo stipendio nelle lavanderie industriali

Il nuovo Ccnl prevede un aumento complessivo medio del trattamento economico complessivo (TEC) pari a 188 euro mensili sul livello di riferimento B1, ma anche un aggiornamento del trattamento economico minimo (TEM) di 180 euro mensili, equivalente a un incremento del 9,8%.

Gli importi saranno così distribuiti:

  • 50 euro al mese da maggio 2026;
  • 20 euro al mese da dicembre 2026;
  • 50 euro al mese da ottobre 2027;
  • 60 euro al mese da ottobre 2028.

Il beneficio economico sarà quindi progressivo e, secondo le stime dei sindacati, il suo valore complessivo – considerando anche le misure accessorie – porterà a un montante totale di circa 3.500 euro per lavoratore nell’arco del triennio contrattuale 2026-2028.

Potenziato anche il welfare aziendale

Oltre agli stipendi, migliora il cosiddetto welfare contrattuale, con un insieme di prestazioni integrative che completano la retribuzione monetaria. Tra queste:

  • un aumento dello 0,1% del contributo aziendale al fondo pensione Previmoda;
  • l’incremento del contributo al fondo sanitario FASIIL, che passa da 12 a 15 euro mensili, sempre a carico delle imprese;
  • una copertura del contributo sanitario per le vittime di violenza di genere durante il periodo di aspettativa.

Nuove regole e tutele per il lavoro

Sul piano normativo, con il rinnovo:

  • la quota massima di lavoratori assunti con contratto a termine (precari) viene ridotta dal 35% al 30%;
  • le 150 ore retribuite per il diritto allo studio vengono estese anche ai corsi universitari, ampliando così le opportunità formative per i dipendenti;
  • per tutti i lavoratori turnisti aumentano le ROL (riduzioni orario di lavoro), che dal 2027 saliranno a 56 ore, mentre per chi opera nelle centrali di sterilizzazione dello strumentario chirurgico, cioè uno dei comparti più delicati del settore sanitario, le ore aumentano ulteriormente a 68 ore per i cicli su 6 giorni e a 80 ore per i cicli su 7 giorni;
  •  per i lavoratori della sterilizzazione, il tempo di vestizione – cioè i minuti necessari per indossare e togliere dispositivi e abiti da lavoro obbligatori – viene riconosciuto ufficialmente ed è pari a 10 minuti al giorno nel 2026, ma aumenta a 15 minuti al giorno dal gennaio 2027.

Inoltre, entrano in vigore le linee guida dedicate a:

  • banca ore solidale, un meccanismo che permette ai lavoratori di cedere volontariamente le proprie ore di riposo o ferie arretrate ai colleghi che si trovano in situazioni di necessità;
  • accomodamenti ragionevoli, ovvero modifiche o adattamenti dell’ambiente di lavoro e delle mansioni per permettere a lavoratori con disabilità o limitazioni fisiche di svolgere la propria attività in condizioni di parità con gli altri;
  • gestione dell’invecchiamento attivo, diversità, equità e inclusione per valorizzare i lavoratori più anziani e creare un ambiente di lavoro privo di discriminazioni.

INL e INPS saranno coinvolti in un nuovo protocollo operativo per monitorare eventuali irregolarità nell’applicazione del contratto, concorrenza sleale tra aziende e interposizione illecita di manodopera.