Scioperi 25-31 maggio, 14 stop in una settimana: calendario, orari e possibili disagi

Nella settimana tra il 25 e il 31 maggio si terranno una serie di scioperi in tutta Italia, ma la giornata a maggior rischio sarà il 29, con una mobilitazione generale nazionale

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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L’ultima settimana di maggio sarà caratterizzata da una serie di scioperi, la maggior parte dei quali locali, che coinvolgeranno diverse categorie di lavoratori in tutto il Paese. La giornata più critica sarà però sicuramente il 29, venerdì, quando le sigle sindacali di base hanno organizzato uno sciopero generale.

Durante tutta la giornata, e in alcuni casi anche poche ore prima della mezzanotte, si fermeranno quindi anche i mezzi pubblici e le scuole, con inevitabili disagi per i cittadini. Saranno escluse dallo sciopero solo alcune categorie molto specifiche, per via della vicinanza con le elezioni locali del fine settimana.

28 maggio, sciopero dei dipendenti regionali

La settimana di scioperi inizierà però il 28 maggio, con una mobilitazione locale di piccole dimensioni. È normale che, in una settimana in cui viene proclamato uno sciopero generale che può potenzialmente coinvolgere ogni categoria di lavoratori, anche le altre proteste si spostino nel giorno di quella più importante.

L’unica eccezione è quella dei dipendenti delle Regioni e delle Autonomie locali nei territori dei comuni di Palermo e Caltanissetta. Per tutta la giornata del 28 maggio, i collaboratori a contratto del Centro per la formazione permanente e l’aggiornamento del personale del servizio sanitario della Regione Siciliana (Cefpas) non lavoreranno.

29 maggio, lo sciopero generale

La settimana sarà però caratterizzata dallo sciopero generale del 29 maggio. Lo hanno organizzato varie sigle che non sono legate ai cosiddetti sindacati confederali, Cgil, Cisl e Uil, ma che gravitano invece più verso i sindacati di base e indipendenti. Gli organizzatori, che hanno proclamato la mobilitazione di tutte le categorie pubbliche e private, sono il Cub, l’Sgb, i Cobas e l’Usi.

Dallo sciopero sono esclusi soltanto i lavoratori dei comuni e delle camere di commercio nelle regioni a statuto ordinario in cui si terranno le elezioni amministrative comunali sabato 30 e domenica 31. Per tutti gli altri, inclusi trasporti e scuola, si prospetta uno sciopero di 24 ore, con orari modificati per:

  • i vigili del fuoco, che si fermeranno dalle 9 alle 13;
  • per i dipendenti di autostrade, per cui lo sciopero inizierà alle 22 del 28 maggio e terminerà alle 22 del 29;
  • per i dipendenti delle ferrovie, per cui lo sciopero inizierà alle 21 del 28 maggio e terminerà alle 21 del 29.

L’unico altro sciopero a livello nazionale del 29 maggio è quello dei dipendenti di una serie di società e cooperative che lavorano in appalto per il Ministero della Giustizia, nel servizio di documentazione degli atti processuali. Gli orari sono gli stessi, ma i sindacati che hanno proclamato la mobilitazione sono quelli confederali di settore.

Gli altri scioperi del 29 maggio

Come detto, il 29 maggio si sono concentrati una serie di scioperi locali, proclamati da vari sindacati diversi da quelli legati allo sciopero nazionale, che riguarderanno settori particolari o a volte aziende specifiche. Si tratta degli scioperi:

  • del settore delle pulizie e multiservizi a Napoli e Bari;
  • del Servizio sanitario nazionale a Pozzuoli, Sassari e Cefalù;
  • dei lavoratori delle Regioni e delle autonomie locali a Bergamo e a Modena;
  • del trasporto pubblico locale a Potenza.

In quest’ultimo caso saranno presenti fasce di garanzia dalle ore 7 del mattino fino alle 10 e dalle 12 fino alle 15. Per tutta la settimana era infine previsto uno sciopero degli autotrasportatori, che è però stato evitato grazie a un accordo con il Governo.