Cambiano le pensioni per le vittime del dovere. L’esenzione Irpef non è più legata alla pensione specifica, quindi quella relativa all’evento che conferisce lo status di “vittima del dovere”, ma si estende a tutti i trattamenti pensionistici percepiti dalla persona. Con la circolare 51 del 2026, l’Inps spiega che, a decorrere dall’anno d’imposta 2026, tutti i trattamenti pensionistici vedranno l’esenzione dell’Irpef per la categoria “vittime del dovere” e i loro familiari.
Questo passaggio avverrà in maniera automatica a partire dalla prima liquidazione o su quelli già liquidati e in pagamento. Viene anche indicato come, per gli anni d’imposta precedenti, sarà l’interessato a presentare un’apposita domanda di rimborso all’Agenzia delle Entrate.
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Vittime del dovere: novità sull’esenzione Irpef
Per le vittime del dovere è prevista l’esenzione fiscale per il trattamento pensionistico specifico e, dal 2026, anche per tutti gli altri trattamenti pensionistici che spettano alla vittima, ai soggetti equiparati e ai loro familiari superstiti.
All’inizio il beneficio era circoscritto ai trattamenti pensionistici legati all’evento lesivo, cioè quello che aveva permesso alla vittima di ottenere lo status di “vittima del dovere”.
Nel tempo la Corte di Cassazione, per esempio con l’ultima ordinanza del 25 febbraio 2025, aveva stabilito che l’esenzione Irpef si dovesse estendere anche oltre la correlazione con l’evento lesivo.
Questo perché, come recita la sentenza numero 4873:
Deve esserci la volontà di garantire tutele economiche e morali adeguate e non meramente simboliche a chi ha acquisito lo status di vittima del dovere.
L’Agenzia delle Entrate aveva quindi emanato una risoluzione che confermava l’esenzione Irpef applicabile a tutti i trattamenti pensionistici.
Quando sarà applicata l’esenzione?
La circolare dell’Inps del 30 aprile sancisce quindi il superamento delle indicazioni del 2017 ed estende il beneficio a tutte le tipologie di pensioni percepite dai soggetti che ne hanno diritto.
A partire dall’anno d’imposta 2026, quindi, le esenzioni Irpef e quella relativa alle addizionali regionali e comunali si applicano a:
- trattamenti pensionistici di prima liquidazione;
- trattamenti pensionistici già liquidati (anche dagli istituti del cumulo, della totalizzazione e del computo in gestione separata).
L’esenzione sarà applicata dalla prima pensione in pagamento del 2026 e verranno anche rimborsate le ritenute fiscali già operate a partire da gennaio 2026.
Per quanto riguarda invece le annualità d’imposta precedenti al 2026, è possibile ottenere il rimborso. La richiesta però non va fatta direttamente all’Inps, ma all’Agenzia delle Entrate seguendo le modalità previste per i crediti d’imposta.
Per tutte quelle che saranno le indicazioni operative, l’Inps nella nota del 30 aprile fa riferimento a un futuro messaggio in arrivo.
Chi sono le “vittime del dovere”
All’interno della categoria “vittime del dovere” si inseriscono:
- magistrati
- carabinieri
- polizia
- guardia di Finanza
- polizia penitenziaria
- vigili del fuoco
- militari delle Forze Armate
Questi devono aver subito lesioni o la morte (in questo caso il beneficio passa ai familiari) in situazioni specifiche come durante il contrasto alla criminalità, durante il servizio di ordine pubblico, la vigilanza a infrastrutture critiche, ma anche operazioni di soccorso, azioni avvenute in contesti di impiego internazionali, come le missioni all’estero e simili.