Quanto costa avere una carta di credito nel 2021 e come risparmiare

L'anno della pandemia è stato anche l'anno del boom dei pagamenti contactless. Ecco i suggerimenti utili di SOStariffe.it

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L’anno della pandemia è stato anche l’anno del boom dei pagamenti contactless. Complice la necessità di limitare al massimo i contatti tra le persone, come avviene con i contanti, durante il 2020 l’uso di carte e bancomat sia per gli acquisti fisici e che per i pagamenti online ha subito un’accelerata senza precedenti.

Il boom delle carte di credito in pandemia

Secondo quanto riportato nell’ultima edizione dell’Osservatorio Carte di Credito e Digital Payments curato da Assofin, Nomisma e Ipsos, con il contributo di CRIF, dopo un biennio di relativa stabilità, la diffusione delle carte di credito in Italia risulta in lieve crescita. E non è l’unica buona notizia: l’altra è che il costo di attivazione si abbassa.

Quasi 8 italiani su 10 sono causa Covid sono ricorsi agli acquisti online in questo periodo. Nel post lockdown, in particolare, anche grazie alla spinta data dal Governo con il Piano Cashback, emerge una decisa intensificazione nell’uso della carta di credito per i pagamenti.

Cresce la frequenza media di utilizzo a 2,9 volte al mese rispetto alle 2,6 del 2019 e alle 2,2 registrate nel 2018 e aumenta la quota dei cosiddetti “heavy users”, coloro cioè che la utilizzano tanto e spesso. Il valore spostato attraverso i circuiti digitali ha raggiunto nel 2019 la cifra di 87 miliardi di euro, con una riduzione della media, da 76 a 72 euro, a conferma di un utilizzo più diffuso anche per acquisti di medio-basso valore.

Anche le carte prepagate hanno fatto registrare un +5% nel 2019, con un aumento consistente del numero di operazioni, che sfiorano il 31,2% rispetto all’anno precedente, dando origine a un flusso transato di oltre 36 miliardi di euro.

Da gennaio arriva la Strong Customer Authentication (SCA)

Da gennaio c’è anche una importante novità: le transazioni online effettuate con le carte di credito possono essere effettuate solo con la cosiddetta Strong Customer Authentication (SCA), secondo le direttive dell’Autorità Bancaria Europea.

La SCA consiste nella verifica di almeno due elementi di diversa tipologia per accertare l’identità di un utente di servizi di pagamento o la validità dell’uso di uno specifico strumento di pagamento. Tutto questo per rendere più sicuri gli acquisti e le operazioni sul web.

Per questo la Banca d’Italia ha sollecitato gli operatori a completare per tempo il processo di migrazione alla SCA richiedendo l’invio di piani di migrazione e aggiornamenti trimestrali nonché promuovendo il confronto con tutte le parti coinvolte nell’ambito del Comitato Pagamenti Italia.

I partecipanti al Comitato pagamenti si sono impegnati a risolvere eventuali disallineamenti nel più breve tempo possibile e comunque non oltre tre mesi dalla scadenza. Durante questi tre mesi non sono consentite transazioni prive di SCA eccedenti:

  • l’importo di 1.000 euro nel corso del primo mese successivo alla scadenza del 31 dicembre 2020
  • l’importo di 500 euro nel corso del secondo mese
  • l’importo di 100 euro nel corso del terzo mese.

I costi di attivazione delle carte di credito

Oltre a una maggiore diffusione delle carte di credito, la novità è che costano anche meno. Avere una carta di credito comporta ovviamente costi differenti che possono subire variazioni differenti a seconda delle banche, e non sempre è semplice riuscire a capire quali siano le spese effettive da sostenere.

Come analizzato da SOStariffe.it, il costo di attivazione delle carte in questo inizio 2021 diminuisce di ben il 22,18% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, se da una parte il canone, l’attivazione e il prelievo massimo si sono ridotti, i prezzi sono invece in aumento per alcune tipologie di prelievi e commissioni.

SOStariffe.it mette a disposizione gratuitamente per tutti noi un comparatore di carte gratuito, anche via app, attraverso cui è possibile in un clic confrontare in qualsiasi momento i prezzi delle varie carte di credito disponibili.

Per poter esaminare l’evoluzione dei costi medi delle carte di credito diffuse in Italia, SOStariffe.it ha messo a confronto tra loro i principali elementi di questa tipologia di carta di pagamento elettronico, basandosi sulle condizioni contrattuali delle principali carte commercializzate a gennaio 2021.

I costi di gestione delle carte di credito

Numero uno: i costi di gestione. Quanto costa attivare una carta di credito e poi quanto costa mantenerla? Il costo di attivazione è sceso: si è passati da una media di 2,57 euro a 2 euro, con una diminuzione del 22,8%.

Il canone mensile è passato dai 6,30 euro del 2020 ai 6,23 di questo inizio anno, con una riduzione dell’1,11%.

I costi di prelievo delle carte di credito

Numero due: i costi del prelievo. Quanto costare prelevare con carta di credito presso l’ATM della stessa banca, presso l’ATM di un altro istituto di credito, all’estero in zona Ue o non Ue? E quanti sono i prelievi gratuiti che sono inclusi ogni mese nel contratto?

L’unico caso in cui scendono i costi è il prelievo all’estero, e non in Europa: se preleviamo dall’altra parte del mondo ci costa mediamente il 44,90% in meno: se prima spendevamo 5,10 euro, oggi ci costa “solo” 2,81 euro.

Nelle altre tipologie di prelievo, il confronto tra il 2020 e il 2021 fa emergere un aumento dei costi. Se lo scorso anno si dovevano spendere in media 3,31 euro per un prelievo presso la stessa banca, quest’anno ne servono 3,74, con un prezzo in salita del 12,99%. I prelievi presso l’ATM di un’altra banca e quelli all’estero in zona Ue sono aumentati rispettivamente del 5,65% e del 2,47%: nel primo caso, paghiamo 3,74 euro contro i 3,54 dello scorso anno, nel secondo caso sempre 3,74 euro contro i 3,65 euro del 2020.

Ma la differenza ancora più marcata che emerge dall’analisi di SOStariffe.it è che sono crollati letteralmente i prelievi gratuiti: se fino al 2020 erano mediamente pari a 90, quest’anno ammontano soltanto a 23. Una differenza pari al 74,44%.

Commissioni, massimali e plafond

Quali altre voci è utile considerare quando scegliamo una carta di credito? Commissioni, massimale del prelievo e plafond, soprattutto.

Se le commissioni per l’utilizzo del POS in Italia e in Europa sono rimaste pari a zero, quelle in zona extra Ue sono in aumento del 6,67%.

Buone notizie invece sul fronte del massimale del prelievo, che è cresciuto del 4,87%, passando in media da 607 euro a 637 euro.

Variazione al ribasso per quel che riguarda, invece, il plafond, il cui importo massimo si è drasticamente ridotto dell’84,69%: nel 2021 è infatti stato quantificato un plafond medio di 4.056 euro, contro i 26.489 del 2020.

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Quanto costa avere una carta di credito nel 2021 e come risparmiare