Dichiarazione dei redditi: ecco a chi va il 2×1000 del finanziamento ai partiti

Abolito il finanziamento pubblico ai partiti, ora è possibile scegliere a chi destinare la quota con la dichiarazione dei redditi. Ma chi ne beneficia?

Con l’introduzione del 2X1000 sono i contribuenti che scelgono a quali partiti politici destinare il contributo. Si tratta, in sostanza, di una quota calcolata sulla propria imposta di reddito (Irpef) che ha di fatto sostituito il vecchio meccanismo del finanziamento pubblico. Questa novità è stata introdotta nel 2014 ed è diventata lo strumento attraverso il quale ogni cittadino decide liberamente a chi destinare il proprio 2 x1000 in fase di dichiarazione dei redditi. Ma come funziona e quali sono i partiti più finanziati?

Chi beneficia del 2X1000

Dati alla mano, i principali beneficiari a cui gli italiani hanno finora destinato il 2X1000 del proprio Irperf sono i ‘soliti noti’, anche se non mancano le sorprese. Volendo stilare una classifica basata sui soldi incassati dai singoli gruppi politici, emerge che il Partito Democratico è quello che ha ricevuto più finanziamenti, per un totale di quasi 8 milioni di euro.

Ben distanziata la Lega Nord, ‘ferma’ a 1 milione e 894 mila euro. Seguono Forza Italia, Fratelli d’Italia e Sinistra Ecologica che si attestano tra gli 850 e i 750 mila euro. Poco più sotto troviamo Rifondazione Comunista che con i suoi 611,337 euro ha ricevuto più soldi che preferenze elettorali.

Il Movimento 5 Stelle è l’unico a non aver fatto richiesta di iscrizione nell’elenco dei beneficiari del 2×1000. Luigi Di Maio, inoltre, ha più volte invitato i cittadini a non destinare a nessun partito il finanziamento.

2×1000: come funziona

Come ricorda l’Agenzia delle Entrate, per scegliere a chi destinare la quota del 2×1000 il contribuente deve indicare espressamente il codice del partito prescelto nell’apposita scheda e apporre la propria firma. La scelta è limitata ad un solo partito politico che compare nell’elenco ufficiale.

In caso di mancata scelta, le risorse economiche resteranno nelle casse dell’Erario a titolo di Irpef. Ciò fa comprendere la differenza sostanziale tra questa contribuzione volontaria e l’8×1000, destinato alle confessioni religiose, il cui ‘inoptato’ non resta nelle disponibilità del contribuente ma non viene neanche ripartito tra i vari beneficiari della disciplina.

Se si analizzano le cifre sul totale dei contribuenti, infatti, si scopre che la scelta a chi destinare il 2X1000, in realtà, interessa a ben pochi italiani. Il Partito Democratico è scelto solo dall’1,47% dei contribuenti mentre gli altri partiti sono tutti sotto l’1%.

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