Quando viene staccato il gas in caso di mancato pagamento?

Cosa succede se non si paga la bolletta del gas e quanto tempo passa prima che stacchino il gas: ecco cosa c’è da sapere in merito. 

 

Se non si paga il gas cosa succede? Una domanda che ci si potrebbe porre nei casi in cui, per motivazioni differenti, non si abbia pagato la bolletta del gas. La prima cosa da sapere è che l’interruzione della fornitura non potrà avvenire senza preavviso

È infatti prevista una procedura, con determinati step e che potrebbe culminare con il gas staccato per morosità. Nelle prossime righe analizzeremo cosa può succedere in caso di mancato pagamento del gas e come porvi rimedio in breve tempo. 

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Bolletta gas non pagata: conseguenze

Un errore o una semplice dimenticanza potrebbe portare qualsiasi cliente a non pagare la bolletta del gas. La prima domanda che ci si pone in casi come questi è Quanto tempo ho per pagare una bolletta del gas scaduta?, la quale è seguita in genere da Dopo quanto ti staccano il gas se non paghi?

La scadenza di ogni bolletta è riportata sulla fattura che si riceve con cadenza periodica, che può corrispondere a una rendicontazione mensile, ogni due mesi o trimestrale. Chi non paga una bolletta, diventa un soggetto moroso

Il processo di recupero crediti segue le modalità stabilite da ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente. In un primo momento, il cliente viene semplicemente messo in mora e invitato dal proprio gestore gas a regolarizzare quanto dovuto entro una nuova data di scadenza. 

Tale comunicazione si ricevere:

  • tramite raccomandata con avviso di ricevimento;
  • con una PEC (Posta Elettronica Certificata). 

È proprio in tale segnalazione che viene indicato il termine a partire dal quale avverrà la sospensione della fornitura di gas, che viene richiesta dal proprio fornitore al distributore locale. 

La messa in mora del cliente potrà avvenire anche per una sola bolletta del gas non pagata: se il pagamento dovesse continuare a non arrivare e dovessero trascorrere 40 giorni di tempo dalla notifica di messa in mora, il distributore potrà procedere con la sospensione della fornitura – potrà, dunque, staccare il gas

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Nella pratica, il modo migliore per evitare la sospensione del gas per morosità consiste nell’attivazione una promozione che permette di pagare tramite la domiciliazione bancaria delle fatture – in questo modo, in pratica, non si potrà dimenticare nessuna bolletta in quanto i pagamenti diventeranno automatici. 

Al fine di individuare l’offerta che prevede questa funzionalità e che permetta, al contempo, di risparmiare sulla bolletta del gas, ti invitiamo a cliccare sul link in basso al fine di effettuare un’analisi comparativa tra i diversi fornitori di gas.

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Come riattivare l’utenza del gas staccata

La riattivazione di una fornitura di gas che è stata disattivata a causa di una morosità parte dal pagamento delle somme dovute: una volta effettuato e comunicato al gestore il saldo del proprio debito, il gas dovrebbe essere riattaccato in 2 giorni lavorativi. 

Il conteggio dei 2 giorni parte:

  • dopo le 18, il lunedì, martedì e mercoledì;
  • dopo le 14, il giovedì e il venerdì.

Qualora, dopo 2 giorni, non si avesse ancora il gas in casa, si avrebbe diritto a un indennizzo di 35 euro per un ritardo pari al doppio del tempo, di 70 euro per riattivazione avvenuta nel triplo del tempo e di 105 euro per ritardi maggiori. 

Nei casi in cui, invece, la fornitura non fosse stata sospesa, ma la conseguenza della morosità consistesse nella riduzione della potenza pari al 15%, il gas dovrebbe ritornare alla condizioni iniziale entro un giorno dalla comunicazione di avvenuto pagamento da parte del cliente moroso. 

Quando non possono staccare il gas?

Ci sono, poi, alcuni casi nei quali la fornitura di gas non può essere interrotta: il primo riguarda il servizio erogato a strutture pubbliche e private quali ospedali, scuole, case di cura e carceri, nei quali togliere il gas creerebbe un disagio di non poco conto ai suoi utilizzatori. 

Il gas non può essere staccato neanche:

  • prima dei 40 giorni dalla notifica di messa in mora del cliente;
  • se non è stata inviata la relativa comunicazione con i 2 metodi previsti dalle norme in vigore, ovvero tramite PEC o raccomandata (questi due mezzi di trasmissione delle informazioni hanno entrambi valore legale);
  • nei giorni festivi e prefestivi;
  • il sabato e la domenica;
  • per il mancato pagamento di servizi non legati direttamente alla fornitura di gas (si pensi, per esempio a una promozione Internet casa attivata con lo stesso provider scelto per il gas domestico). 

In aggiunta, al cliente non può essere tolto il gas nei casi in cui quest’ultimo non abbia mai ricevuto il sollecito di pagamento, oppure qualora l’importo da pagare sia inferiore al deposito cauzionale versato dal cliente nel momento in cui ha sottoscritto il contratto per la fornitura di gas.