Coronavirus, le misure di sostegno per gli iscritti agli Ordini professionali

La soluzione si chiama "Fondo per il reddito di ultima istanza", istituito con l'articolo 44 del decreto legge "Cura Italia". Ecco come funziona

Finora esclusi dagli aiuti destinati ai lavorati colpiti dall’emergenza coronavirus, il Governo apre al sostegno anche per i professionisti non dipendenti, in regime di libera attività regolata da partita Iva, iscritti a un ordine professionale.

Cos’è e come funziona il Fondo per il reddito di ultima istanza

La soluzione si chiama “Fondo per il reddito di ultima istanza” istituito con l‘articolo 44 del decreto legge “Cura Italia”. Istituito “al fine di garantire misure di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti e autonomi che in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid 19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro” il Fondo – si legge nel Dl – è “volto a garantire il riconoscimento di una indennità nel limite di spesa 300 milioni di euro per l’anno 2020″.

Nella somma stanziata – ha chiarito il ministero dell’Economia – rientrano anche i professionisti in regime di libera attività. I criteri di accesso e le modalità di erogazione del beneficio – spiega il Ministero – sono, tuttavia, ancora allo studio con le casse professionali. Il Dl lascia, infatti, ai ministri del Lavoro e dell’Economia 30 giorni di tempo dall’entrata in vigore del decreto per adottare “uno o più decreti” che definiscano i criteri di priorità e le modalità di attribuzione dell’indennità.

Altri 11 miliardi, con un’attenzione particolare per gli autonomi

Lo schema sul quale sta lavorando il Governo è stato annunciato ieri dal ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo. “Sto emanando – ha affermato Catalfo – un ulteriore decreto ministeriale per tutelare tutti gli autonomi iscritti alle casse di previdenza private. Ora stiamo scrivendo le nuove misure e sicuramente i 600 euro per le partite Iva saranno confermati, anzi è allo studio un aumento. Stiamo prevedendo un indennizzo per tutti, per coprire tutti i lavoratori”.

Il prossimo decreto, ha assicurato, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri “conterrà tutti i necessari interventi di emergenza e sostegno all’economia e saranno messi in campo più dei 25 miliardi già stanziati per il Cura Italia“. Sul tavolo ci sarebbero almeno altri 11 miliardi, con un’attenzione particolare agli autonomi, che potrebbero vedere in aprile un aumento del bonus oggi fissato a 600 euro.

Con tutta probabilità il provvedimento andrà ad aumentare il Fondo per il reddito di ultima istanza, che al momento può contare solo su 300 milioni da suddividere su una platea molto ampia di soggetti: dai professionisti iscritti agli ordini (circa 1,5 milioni di cui però quasi un terzo dell’Enpam, la cassa dei medici) a chi aveva un contratto a tempo determinato e non rientra in altre forme di sussidio fino, ma questa è ancora una ipotesi, a colf e badanti.

Bonus 600 euro e Naspi

Una volta definite le platee dei destinatari (decisione che secondo il ministero dell’Economia dovrebbe avvenire a giorni con un provvedimento di prossima emissione), per ricevere l’indennità, fissata per ora in 600 euro a testai beneficiari dovranno presentare domanda presso le casse professionali di appartenenza. 

Per le partite Iva – spiega il Ministero dell’Economia – non è prevista l’indennità della Naspi ma solo i 600 euro di beneficio per il mese di marzo. Il voucher babysitter vale, invece, anche per gli autonomi e in caso di proroga di chiusura delle attività potrà essere rinnovato. Beneficiano inoltre del blocco di esazioni dell’Agenzia entrate come tutti gli altri.

Le misure adottate dalla casse professionali

In attesa di poter accedere agli aiuti governativi – come emerge dalla panoramica pubblicata dal Sole 24 Ore – le casse professionali hanno iniziato a muoversi autonomamente per andare incontro ai loro iscritti.

L’Inpgi, l’Istituto previdenziale dei giornalisti, ha annunciato oggi lo stanziamento di circa 42 milioni di euro per fronteggiare le ripercussioni dell’emergenza da Covid-19 su chi svolge la professione giornalistica in forma autonoma. Agli iscritti alla gestione separata la Cassa fa sapere d’aver previsto l’erogazione di un assegno una tantum, dell’importo pari a 500 euro per coloro che, nell’ultimo triennio, abbiano conseguito un reddito compreso tra 2.100 euro e 30.000 euro e che abbiano registrato, nel trimestre marzo-maggio 2020, un calo dei compensi di almeno il 33%, rispetto a quelli dell’ultimo trimestre (ottobre – dicembre) del 2019. Una misura, coperta con “i residui dello stanziamento per l’attuazione del programma di assistenza sanitaria integrativa avviato con la Casagit”.

La Cassa forense (Cf) ha previsto, invece, la sospensione di versamenti e adempimenti fino al 30 settembre 2020. Sul fronte della copertura sanitaria, per gli avvocati iscritti e le loro famiglie la Cassa dà la possibilità di attivare a titolo gratuito la Card Vis-Valore in Sanità, valida un anno – che consente di accedere a strutture sanitarie a costi calmierati –  e offre la possibilità di avere consulti telefonici o video nel caso in cui si evidenzino sintomi da coronavirus.

Anche dalla Cassa del notariato arriva la sospensione, ma solo fino al 26 maggio 2020, dei termini relativi al versamento dei contributi previdenziali. La sospensione riguarda, tuttavia, soltanto ed esclusivamente i contributi previdenziali dovuti alla Cassa Copertura sanitaria. La polizza sanitaria della Compagnia Reale Mutua Assicurazione, sottoscritta dalla Cassa a favore di tutti i notai, prevede un’indennità sostitutiva per i ricoveri a carico del Ssn, indennità che è stata estesa, gratuitamente, fino alla scadenza contrattuale del 31/12/2022, anche ai ricoveri per Covid-19 nonché alla quarantena domiciliare nei casi di positività. Attivata, inoltre, una convenzione con Ubi Banca per la concessione ai notai di un finanziamento chirografo a tassi agevolati.

La Cassa dei Commercialisti (Cnpadc) ha previsto la sospensione di contributi e adempimenti, compresi quelli rateizzati, fino al 31 ottobre 2020, anche. Sospeso anche il versamento dei minimi previsti per il 2020. Offre, inoltre, una polizza sanitaria gratuita che copre i grandi eventi morbosi e le spese sanitarie legate all’infezione da Covid-19 e prevede indennizzi in caso di ricovero o quarantena. Previsti, inoltre, interventi assistenziali per i professionisti in comprovato stato di bisogno anche per effetto dell’epidemia da Covid-19 e per gli iscritti più giovani, è stato prorogato al 30 aprile il bando per l’acquisto di hardware e software ad uso ufficio, di particolare utilità per lavorare in smart working.

L’Enpam, la cassa di Medici e odontoiatri, ha posticipato i versamenti contributivi, compresi quelli rateizzati, al 30 settembre.  Per i medici di famiglia, guardia medica e dell’emergenza territoriale prevista una polizza che interviene anche in caso di contagio da Covid-19. Per chi svolge solo la libera professione vi è, invece, un contributo di 82,78 euro al giorno in caso di quarantena imposta dall’autorità.

L’Inarcassa, di ingegneri e architetti, prevede una proroga delle prime due rate dei contributi fino al 31 dicembre. I versamenti rateali riprenderanno, invece, dal 31 agosto. In caso di ricovero per Covid-19 prevista indennità giornaliera di 30 euro per massimo 30 giorni. Previsto per l’iscritto e per la sua famiglia un sussidio di 5mila euro in caso di decesso; 3mila euro per ricovero; 1.500 euro per positività senza ricovero. Infine il budget per il welfare, ora di 42 milioni, aumenterà di 100 milioni presi dall’avanzo di bilancio 2020.

La Cassa geometri (Cipag) ha sospeso tutti i versamenti in scadenza fino a maggio e previsto l’automatica proroga in relazione all’eventuale perdurare dello stato di emergenza sanitaria. Per iscritti e pensionati in attività c’è un’assistenza sanitaria integrativa attraverso UniSalute. Indennità tra mille e 10mila euro per assistenza sanitaria. Indennità in caso di contagio da Covid-19 o di quarantena e possibili consulti specialistici a distanza per qualsiasi patologia. Vi sono, inoltre, interventi di supporto per l’accesso al microcredito.

La Cassa dei veterinari (Enpav) prevede la sospensione del pagamento di tutti i contributi in scadenza dal 21 febbraio al 31 maggio incluso e la possibilità di sospendere i pagamenti delle rate dei prestiti. Accanto alla polizza assicurativa l’ente ha previsto erogazioni una tantum straordinarie per il Covid-19: mille euro in caso di quarantena o isolamento disposto dall’autorità; in caso di ricovero dai 2mila ai 4mila euro a seconda della gravità. 

L’Enasarco, l’ente previdenziale di agenti e rappresentanti di commercio, ha portato a 8,4 milioni di euro lo stanziamento economico in favore degli agenti in difficoltà, recuperando le risorse dagli stanziamenti inizialmente previsti per asili nido. L’ente intende, inoltre, aumentare il budget di altri 2 milioni e sta definendo i criteri per accedere a un sostegno economico straordinario per gli iscritti. Il contagio da Covid-19 è ricompreso nei casi di ospedalizzazione previsti dalla copertura sanitaria integrativa fatta dall’ente per gli iscritti.

La Cassa dei ragionieri (Cnpr) ha esteso il pagamento dei contributi al 30 aprile 2020 Prevista una copertura per i grandi eventi morbosi (con insufficienza cardiaca e respiratoria) e sussidi a favore degli iscritti che a seguito del virus abbiano sostenuto spese documentate che incidono sul bilancio familiare.

L’Enpacl, la Cassa dei consulenti del lavoro, ha posticipato i pagamenti a settembre e a dicembre per gli iscritti residenti in ex zona rossa. Sospese fino a settembre le rateazioni in corso. Prevista copertura assicurativa per gli under 75 in caso di decesso. In caso di quarantena o isolamento disposta dall’autorità riconosciuta una provvista di 3mila euro e in caso di ricovero di 10mila euro. Offerto un accesso al credito con finanziamenti fino al 20% del volume d’affari (max 50mila euro), a tasso agevolato.

L’Ente degli psicologi (Enpap) ha sospeso dal 23 febbraio al 30 aprile 2020 gli adempimenti e i versamenti contributivi in scadenza nel periodo, così come il recupero crediti e le rateazioni in atto. Prevista una diaria per gli iscritti che si ammalano o che sono messi in quarantena dall’autorità sanitaria. Attivata una nuova copertura che garantisce un contributo significativo agli eredi in caso di decesso dell’iscritto a causa del Covid-19.

La Cassa dei biologi (Enpab) ha sospeso le rateizzazioni fino al 30 giugno (per chi risiede nella prima zona rossa sospensione dei contributi fino al 31 dicembre). Previsto un piano di tutela sanitaria per gli iscritti tramite Emapi e anche una copertura per eventi morbosi e calamità naturali. L’ente offre, inoltre, assistenza fiscale gratuita a tutti gli iscritti in regime forfettario, senza più il limite di reddito dei 30mila euro. Le domande vanno presentate entro il 30 aprile.

L’Ente dei periti industriali (Eppi) ha sospeso adempimenti e versamenti contributivi fino al 15 novembre 2020, con la possibilità di pagare i contributi a partire dal 16 novembre in 12 rate mensili di pari importo senza maggiorazione. Sospesi anche gli addebiti per le rateizzazioni in corso sino al mese di novembre. Previsto un contributo economico per i giorni di ricovero in terapia intensiva e non, e per i giorni di quarantena con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva; rimborso delle spese funerarie, in caso di decesso a causa del Covid-19 del professionista o di un membro della sua famigli (coniuge e figli a carico).

Infine l’Epap – Ente pluricategoriale che comprende attuari, chimici e fisici, geologi, dottori agronomi e dottori forestali – ha sospeso i termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali in scadenza nel periodo dal 23 febbraio al 30 giugno 2020. Sul fronte della copertura sanitaria, l’ente ha sottoscritto la polizza Emapi.

Lo Speciale QuiFinanza sugli aiuti a imprese e lavoro

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