Aumenti in busta paga e bonus per una categoria di lavoratori

Finalmente trovato l'accordo tra Ferrovie dello Stato e i sindacati, con una vera rivoluzione che riguarda il welfare e aumenti in busta paga

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Claudio Garau

Editor esperto in materie giuridiche

Laureato in Giurisprudenza, con esperienza legale, ora redattore web per giornali online. Ha una passione per la scrittura e la tecnologia, con un focus particolare sull'informazione giuridica.

È stato finalmente trovato l’accordo tra Ferrovie dello Stato e i sindacati, che hanno siglato il 22 marzo 2022 una ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto aziendale del gruppo Fs per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro della mobilità e dell’area attività ferroviarie.

Lo fa sapere la stessa azienda a margine dei lunghi negoziati con Agens, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Ferrovie, rendendo conto di tutte le misure adottate per garantire una migliore qualità del lavoro, e della vita, dei dipendenti.

Nuovo contratto Fs, raggiunto l’accordo con le sigle sindacali: l’annuncio

Le intese raggiunte sono, in base a quanto riporta il comunicato della società di trasporti, “un’ulteriore tappa” di un “intenso percorso relazionale” atto al superamento delle ricadute negative della pandemia di Covid sul mondo del lavoro e sulle imprese.

Oltre agli accordi che riguardano un importante incremento salariale mensile e i bonus una tantum, è stato istituito anche uno specifico Osservatorio che si occuperà dello sviluppo del welfare e delle iniziative di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, essenziali per evitare eccessi di stress e situazioni di burnout.

L’Osservatorio avrà il compito di condurre su questi temi delle attività costanti di monitoraggio, consultazione, confronto e proposta. Il welfare, sottolinea il gruppo, rappresenta “una leva strategica per l’ingaggio e il benessere dei lavoratori, oltre che per l’incremento della produttività aziendale”.

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Aumenti in busta paga e bonus per i ferrovieri: tutte le nuove misure

La nuova intesa tra le sigle sindacali e Ferrovie dello Stato ha permesso di aggiornare i contratti adattandoli al mercato del lavoro. Le misure adottate sono le seguenti.

  • Riconoscimento di un incremento salariale per un importo medio mensile in busta paga di 110 euro.
  • Riconoscimento di un importo una tantum, a copertura del periodo che va dal 1° gennaio 2021 al 30 aprile 2022, del valore di 500 euro.
  • Riconoscimento di una somma di 850 euro una tantum utilizzabile in quota parte per forme di welfare aziendale, collegata all’istituzione dell’Osservatorio permanente.
  • Incremento del 2% del contributo aziendale per quanto riguarda la previdenza complementare.
  • Innalzamento a 300 euro della somma annua riconosciuta per ciascun dipendente per l’assistenza sanitaria integrativa.
  • Istituzione di un nuovo percorso di ingresso dedicato al personale altamente specializzato.
  • Attivazione di nuovi iter formativi specifici per figure professionali già operative.

La buona notizia arriva dopo il recente attacco hacker ai danni di Trenitalia, di cui vi abbiamo parlato qui, che ha paralizzato la vendita di titoli di viaggio nelle biglietterie fisiche e online, e dopo la multa milionaria alla società da parte dell’Agcm, per i disservizi ai viaggiatori in una tratta particolarmente importante per i pendolari italiani.

Il rinnovo del Ccnl e le nuove garanzie che sono arrivate sul fronte del welfare erano state richieste a gran voce dai lavoratori anche attraverso varie agitazioni sindacali. Qui lo sciopero dei treni che ha bloccato l’Italia, il primo dell’anno, arrivato dopo una serie di manifestazioni e astensioni dal lavoro per garantire maggiore sicurezza a bordo dei treni e un miglioramento generale della qualità del lavoro.