Sanificazione dei luoghi di lavoro: come funziona

Con la ripresa delle attività produttive, le imprese si attivano per la sanificazione secondo i protocolli anti contagio

Con la ripresa delle attività produttive, le imprese si stanno attivando per la sanificazione secondo i protocolli anti contagio.
Oltre alla pulizia quotidiana sarà necessario procedere ad una vera e propria sanificazione periodica indispensabile in vista dell’apertura, ma facciamo attenzione.

Sulla base della classificazione delle attività di pulizia, introdotte dalla legge n. 82 del 1994 è necessario effettuare le seguenti distinzioni:

  • Attività di pulizia: è il complesso di procedimenti ed operazioni volte a rimuovere polveri e materiale non desiderato, nonché sporcizia dalle superfici
  • Attività di disinfezione: è il complesso di procedimenti e operazioni volti a rendere sani determinati ambienti.
  • Attività di disinfestazione: è il complesso di procedimenti e operazioni volti a distruggere parassiti, o riserve di agenti infettivi molesti e specie vegetali non desiderate.
  • Attività di derattizzazione: è il complesso di procedimenti operazioni volte a determinare la distruzione o riduzione del numero della popolazione di ratti o topi.
  • Attività di sanificazioni : è il complesso di procedimenti e operazioni volte a rendere SANI determinati ambienti mediante la pulizia e/o la disinfestazione ovvero mediante il controllo ed il miglioramento delle condizioni del microclima per quanto riguarda la temperatura l’umidità la ventilazione ovvero per quanto riguarda l’illuminazione ed il rumore.

Queste distinzioni non sono di poco conto in quanto come da direttive e protocolli emanati e relativi all’emergenza covid-19 l’attività di sanificazione è regolamentata dal Decreto legge 31 gennaio 2007 n.7 e decreto 7 luglio 1997 n. 274 e può essere svolta solo da imprese autorizzate con specifici requisiti tecnico professionali.

Tali requisiti si intendono posseduti con la preposizione alla gestione tecnica di una persona dotata di uno dei seguenti requisiti:

  • assolvimento dell’obbligo scolastico e svolgimento di un periodo di esperienza professionale qualificata nello specifico campo di attività di almeno tre anni per le attività di disinfestazione derattizzazione sanificazione, svolta all’interno di imprese del settore o comunque all’interno di uffici tecnici di imprese preposte allo svolgimento di tale attività;
  • attestato di qualifica a carattere tecnico attinente l’attività o diploma di istruzione secondaria superiore in materia tecnica attinente all’attività;
  • diploma universitario laurea utili ai fini dello svolgimento dell’attività

Oltre all’importanza di sanificare i luoghi di lavoro in vista di una ripresa, ricordiamo che i recenti decreti Liquidità e Cura Italia hanno introdotto uno specifico credito d’imposta in favore degli esercenti attività di impresa, arte e professione volti ad incentivare la sanificazione degli ambienti e l’acquisto di dispositivi necessari a garantire la sicurezza e protezione degli individui.

Sostanzialmente viene previsto il riconoscimento di un credito d’imposta nella misura pari al 50 % degli oneri sostenuti nel limite massimo di € 20.000,00 e nel limite delle risorse disponibili.

A cura di Pamela Damaschi
Consulente del Lavoro 

Associazione Giovani Consulenti del Lavoro Pavia

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Sanificazione dei luoghi di lavoro: come funziona