La Borsa del 12 maggio, Milano resta in rosso: giù bancari e tech, bene i titoli oil

Mercati in calo per la tregua in Iran in bilico. JP Morgan prevede il Brent a 100 dollari fino al 2026, anche con la riapertura di Hormuz

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale.

  1. Recordati, utile netto rettificato a 188,1 milioni di euro nel primo trimestre

    Recordati apre il 2026 con ricavi netti consolidati pari a 713,4 milioni di euro nel primo trimestre, in crescita del 4,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. A trainare i risultati è il forte slancio del settore Rare Diseases. Sul dato complessivo pesa l'effetto negativo dei cambi per 29,1 milioni di euro (-4,3%), riconducibile principalmente alla svalutazione del dollaro americano e della lira turca.

    Alla luce di questi risultati, il gruppo conferma la guidance 2026: ricavi netti tra 2.730 e 2.800 milioni (con un impatto avverso dei cambi stimato al -3,5%), Ebitda tra 995 e 1.030 milioni (margine intorno al 36,5%) e utile netto rettificato tra 655 e 685 milioni (margine ~24%). Invariati anche gli obiettivi per il 2027, che puntano a ricavi tra 3.000 e 3.200 milioni.

  2. Avio, primo trimestre con ricavi e margini in crescita

    Avio apre il 2026 con un primo trimestre sopra le attese degli analisti. I ricavi netti crescono del 19% a 128,6 milioni di euro, mentre l'Ebitda reported sale del 29,9% a 5,2 milioni, con una marginalità sui ricavi al 4,1% (dal 3,7% di un anno fa). L'Ebitda rettificato migliora del 18,7% a 5,7 milioni.

    L'utile operativo è lievemente negativo per 0,1 milioni, ma a livello rettificato torna in territorio positivo a 400mila euro, rispetto al -0,1 milioni del primo trimestre 2025. La crescita dei ricavi è trainata principalmente dalle attività di produzione del lanciatore Vega C, dall'incremento della produzione dei motori P120C e P160C destinati ad Ariane 6 e dall'espansione nel settore della difesa. La posizione finanziaria netta è di 559,1 milioni, in diminuzione di 32,6 milioni rispetto a fine 2025. La società ha confermato la guidance per l'intero 2026, annunciata lo scorso marzo.

  3. Inwit, nel I trimestre ricavi -0,8% a 264,1 milioni

    Inwit archivia il primo trimestre 2026 con ricavi pari a 264,1 milioni di euro, in lieve flessione dello 0,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il calo riflette l'interruzione di alcune attività previste nei piani ma non garantite contrattualmente, oltre al rallentamento nello sviluppo di nuove iniziative in un contesto di mercato sfidante, caratterizzato dall'assenza di investimenti discrezionali da parte degli operatori di telefonia.

    L'Ebitda si attesta a 239,5 milioni, con un margine sui ricavi del 90,7%, in diminuzione di un punto percentuale rispetto al primo trimestre 2025. L'Ebitda After Leasing, il principale indicatore operativo della società, scende a 189,9 milioni (-2,2%), mentre l'utile netto cala dell'11,1% a 81 milioni di euro.

  4. L'Europa peggiora

    Gli effetti dello shock energetico sui prezzi cominciano a farsi sentire, mettendo le banche centrali di fronte a uno scenario in rapido cambiamento. L'Europa chiude una seduta già partita in rosso con ulteriori perdite: Milano cede l'1,36% nel Ftse Mib, in linea con le altre principali piazze europee, che hanno accelerato al ribasso dopo l'avvio di Wall Street.

    A Milano le vendite si sono concentrate sui titoli tecnologici e legati all'intelligenza artificiale: STMicroelectronics perde il 5,3% in chiusura, pesante anche il bilancio per Prysmian (-5,16%). In controtendenza i titoli oil, mentre Diasorin (+2,37%) prolunga il rally della vigilia e Avio (+2,2%) brilla nel giorno della pubblicazione dei conti trimestrali.

    Il settore bancario si è mosso in ordine sparso. Sul versante positivo si distinguono Banco BPM (+1,94%), Mps (+1,47%) e Mediobanca (+1,27%). A sostenere il titolo senese sono stati i risultati trimestrali e le indicazioni sulla guidance. Sul fronte opposto, vendite su Bper (-2,7%), Intesa Sanpaolo (-1,4%) e UniCredit (-0,88%), nonostante il sostegno ricevuto dai vertici della BCE sul dossier Commerzbank.

  5. Milano resta in rosso

    Le Borse europee restano in rosso a metà seduta, trascinate dalle crescenti tensioni in Medio Oriente e dal progressivo deterioramento della tregua tra Stati Uniti e Iran. Milano cede lo 0,84%, Francoforte l'1,1%, Madrid l'1%, Amsterdam lo 0,9% e Parigi lo 0,6%. Anche i futures su Wall Street viaggiano in territorio negativo.

    A Milano il quadro è contrastato, soprattutto tra i bancari. Mediobanca (+3,2%) e Mps (+2,9%) sostengono il listino dopo trimestrali accolte positivamente dal mercato. In controtendenza Bper (-1,5%), Intesa Sanpaolo (-1,5%) e Unicredit (-1,2%), nonostante il sostegno ricevuto dai vertici della BCE sul dossier Commerzbank.

    Le vendite colpiscono anche Leonardo (-3,8%), Nexi (-3,2%) e Amplifon (-3%). Reggono invece Diasorin (+1,1%), ancora tonica dopo il rally della vigilia, e Avio (+2,1%), attesa oggi alla prova dei conti trimestrali. Buone performance anche per i titoli petroliferi, che beneficiano del rialzo del greggio: Tenaris avanza del 2,9% ed Eni dello 0,8%.

  6. Spread a 77 punti

    Avvio in rialzo per lo spread tra BTp e Bund. A inizio seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si attesta infatti a 77 punti dai 74 punti base della vigilia. In rialzo anche il rendimento del BTp decennale benchmark che apre la seduta al 3,86% dal 3,78% del riferimento precedente.

  7. Giù il tech e le banche

    Sul versante opposto, le vendite colpiscono soprattutto il comparto bancario e tecnologico. Nexi è il peggiore del listino con un calo del 3,26% a 3,974 euro, seguita da Banca Monte dei Paschi di Siena (-2,99% a 9,051 euro) e Mediobanca (-2,52% a 19,955 euro). In rosso anche Stellantis (-2,43% a 6,26 euro) e Unicredit (-2,15% a 69,21 euro).

    Nome Valore Var %
    Nexi 3,974 -3,26%
    Banca Monte Paschi Siena 9,051 -2,99%
    Mediobanca 19,955 -2,52%
    Stellantis 6,26 -2,43%
    Unicredit 69,21 -2,15%
    Bper Banca 12,32 -2,08%
    Finecobank 21,48 -2,01%
    Ferrari 275,50 -1,99%
    Intesa Sanpaolo 5,742 -1,98%
    Unipol 22,10 -1,95%
  8. Pochi i titoli in positivo

    Pochi i titoli in positivo e solo energetici: Tenaris avanza dell'1,58% a 26,33 euro, Saipem sale dello 0,63% a 4,463 euro ed Eni guadagna lo 0,40% a 23,555 euro.

    Nome Valore Var %
    Tenaris 26,33 +1,58%
    Saipem 4,463 +0,63%
    Eni 23,555 +0,40%
  9. Come aprono le Borse

    Le principali piazze finanziarie europee aprono la seduta di martedì 12 maggio in territorio negativo. Francoforte registra il calo più marcato, con il DAX in ribasso dell'1,24%, seguita da Milano (-1,18%), Parigi (-1,02%) e Londra (-1,01%).

     

  10. Occhi sui titoli bancari e petroliferi

    Sul listino milanese riflettori puntati sui titoli petroliferi come Tenaris, Saipem ed Eni. Quest'ultima è tornata sul mercato obbligazionario americano con due emissioni in dollari a tasso fisso, della durata rispettiva di 10 e 30 anni, per un valore nominale complessivo di 3 miliardi di dollari. L'operazione ha riscosso un forte interesse: la domanda ha raggiunto i 15 miliardi per ciascuna tranche, proveniente da 240 investitori istituzionali.

    Occhi anche sulle banche, dopo le buone trimestrali di Mediobanca e Mps. Attesa per i risultati trimestrali di Recordati, Avio, De' Longhi e Inwit.

  11. Mps, utile a 521 milioni di euro

    Mps beneficia dall’acquisto di Mediobanca, lo dicono i numeri del primo trimestre del 2026. Il gruppo guidato da Luigi Lovaglio supera le attese del mercato, con i ricavi che si attestano a 1,96 miliardi di euro, sopra il consensus fermo a 1,915 miliardi, mentre il risultato operativo netto sale a 947 milioni rispetto agli 877 milioni attesi. L’utile netto consolidato raggiunge 521 milioni, oltre i 511 milioni stimati dagli analisti.

    Il trimestre conferma il cambio di profilo industriale della banca dopo l’integrazione con Mediobanca. La crescita dei ricavi non dipende più soltanto dal margine di interesse ma sempre di più dalle commissioni e dalle attività di consulenza, gestione e investment banking. Le commissioni nette crescono del 2,8% rispetto al trimestre precedente, con un’accelerazione del 7,6% nel comparto wealth management e advisory. Anche il margine di interesse continua a salire (+1,9% trimestre su trimestre), sostenuto dalla crescita degli impieghi e dal minore costo della raccolta.

  12. Borse in rosso

    Le Borse europee si preparano a un avvio in rosso (future sull'Eurostoxx50 a -0,7%), in linea con i futures americani (S&P500 a -0,22%), dopo le parole di Donald Trump che ha definito il cessate il fuoco con l'Iran "in terapia intensiva", frenando le aspettative di una soluzione rapida al conflitto.