Pensionati, “paradiso” fiscale nel Sud Italia: così il governo sfida il Portogallo

Meno tasse per 5 anni a patto di ripopolare i piccoli borghi italiani

Se, come si dice, il Paradiso può attendere, quello fiscale invece potrebbe essere vicino, molto più di quanto pensiamo. Ma facciamo un passo indietro e partiamo da una domanda: qual è il momento più atteso nella vita di ogni lavoratore? Sicuramente tutti aspettano con ansia di tagliare il fatidico traguardo chiamato pensione e godersi finalmente un po’ di meritato riposo dopo anni di sacrifici. E perchè no, togliersi qualche sfizio anche sotto il punto di vista economico. Ed è qui che arriva il difficile. A guastare la festa infatti ci pensa uno spauracchio comunemente noto con il nome di “tasse”. Basta la parola per evocare scenari nefasti.

Ma non tutto è perduto. Il piano B infatti si chiama Paradiso fiscale. Anche per questo, nell’ultimo periodo sono Sempre di più i pensionati che scelgono una nuova vita all’estero dove poter spendere meglio il tanto ambito assegno e vivere se non proprio come pascià, quantomeno in condizioni economiche agiate. E se invece il Paradiso fiscale fosse proprio sotto ai nostri occhi?

Così il Governo gialloverde lancia il guanto di sfida a quello che è stato ribattezzato il “modello Portagallo” che sta vivendo una vera e propria era dell’oro.  La favola del Portogallo continua ad attirare l’interesse internazionale e non c’è campo in cui Lisbona non venga citata come esempio positivo in un panorama politico-economico caratterizzato da ombre più che luci. Da qualche tempo ormai Lisbona è diventata la terra promessa per gli over 65:  chi diventa residente “non abituale” non deve pagare tasse sulla pensione per i primi 10 anni. E non si parla di una rimodulazione o di un bonus, ma di una vera e propria politica di free tax. 

MODELLO PORTOGALLO, TERRA PROMESSA PER GLI OVER 65 – Appena qualche mese fa, ad anticipare la strategia ci aveva pensato il Vicepremier Matteo Salvini parlando apertamente del  “modello Portogallo”  per il nostro Paese che dovrà essere sempre più capace di attrarre i pensionati anche dall’estero: “Penso anche a un’idea che personalmente sto approfondendo con un gruppo di studio, che è un’esenzione fiscale per i pensionati come il Portogallo dove solo l’anno scorso si sono trasferiti dall’Italia più di 4000 pensionati che riescono a risparmiare il 30% in pagamento di tasse”. Poi sempre il ministro ha aggiunto: “Penso -aveva continuato – ad alcune zone del nostro Paese sicuramente più belle e accoglienti del Portogallo. Con un’esenzione fiscale simile – avava assicurato- potremmo riattrarre capitali, investimenti, spese, far riaprire negozi”.  

Arriva la flat tax per i pensionati – Una doppia mossa. Meno tasse per 5 anni a patto di ripopolare piccoli borghi italiani, fiori all’occhiello del Mezzogiorno: una misura che – potenzialmente – potrebbe attrarre al Sud una bella fetta di pensionati che si sono trasferiti in altri Paesi del vecchio continente, molti dei quali si sono diretti proprio in Portogallo dove come si diceva si può vivere praticamente da ricchi con una pensione inferiore a 1000 euro. 

L’esecutivo dunque mette sul piatto la flat tax per i pensionati misura, voluta dal senatore della Lega  Bagnai – approvata con la legge di bilancio 2019 . Di fatto,  i pensionati residenti all’estero da almeno 5 anni possono scegliere di trasferirsi nei Comuni di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia con meno di 20mila abitanti e ottenere una imposta sostituiva e forfettaria con aliquota al 7% per 5 anni. 

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