Decreto Ristori Covid, tutte le misure di sostegno alle imprese

Il nuovo decreto varato dal Governo prevede un mix di misure di sostegno che saranno aggiuntive rispetto a quelle già varate all’inizio della pandemia

La priorità assoluta del Governo è la protezione della salute dei cittadini e quindi il contenimento del virus, che rappresenta, allo stesso tempo, anche la migliore misura per difendere la tenuta economica e sociale del Paese. Il premier Conte e il ministro dell’Economia Gualtieri tirano dritto e mantengono la linea che hanno adottato sin dall’inizio della pandemia.

Lo fanno chiedendo ancora una volta enormi sacrifici soprattutto ad alcune attività imprenditoriali, duramente colpite dalle conseguenze della diffusione esponenziale dei contagi Covid.

A tutela di queste categorie di imprese e di lavoratori, il Governo è intervenuto con il cosiddetto Decreto Ristori (qui l’approfondimento di QuiFinanza su come funziona) che prevede infatti un mix di misure di sostegno che, assicura il Governo Conte, saranno aggiuntive rispetto a quelle già varate all’inizio della pandemia e nei mesi scorsi e che sono disegnate per consentire che i ristori alle categorie interessate siano erogati in modo molto rapido.

Ma quali sono le misure a favore delle imprese contenute nel nuovo decreto Covid? Eccole.

Contributo a fondo perduto

Viene riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti con una partita Iva aperta alla data del 25 ottobre 2020.

Sarà complessivamente un meccanismo più generoso di quello precedente, considerato che nella maggior parte dei casi considerati verrà corrisposto un contributo dal 100% al 400% di quello corrisposto in precedenza. L’ammontare massimo del contributo stesso è pari a 150mila euro.

Adottando la stessa procedura già utilizzata dall’Agenzia delle Entrate per i contributi a fondo perduto previsti dal Dl Rilancio (qui trovate lo speciale di QuiFinanza), che prevedeva l’erogazione direttamente sul conto corrente bancario o postale per le imprese che avessero subito un calo del fatturato di almeno il 33% ad aprile 2020 rispetto ad aprile 2019, il Governo elargirà una nuova tranche di contributi alle imprese che hanno dovuto chiudere o limitare la propria attività.

La platea includerà anche le imprese con fatturato maggiore di 5 milioni, con un ristoro pari al 10% del calo del fatturato, per un totale ampiamente superiore alle 300mila imprese interessate.

Credito d’imposta sugli affitti

Il credito d’imposta sugli affitti, già previsto dal Dl Rilancio, viene esteso per le categorie interessate dalle restrizioni, ai mesi di ottobre, novembre e dicembre ed allargato alle imprese con ricavi superiori ai 5 milioni di euro.

Il beneficio riguarda le imprese che hanno registrato un calo del fatturato di almeno il 50% nei mesi in questione rispetto ai corrispondenti mesi del 2019 ed è cedibile al proprietario dell’immobile locato.

Cancellazione seconda rata Imu

Infine, le categorie interessate dalle misure di contrasto all’emergenza Covid non dovranno corrispondere la seconda rata dell’Imu per gli immobili e le pertinenze in cui svolgono le proprie attività, a condizione che il proprietario sia gestore delle attività esercitate negli immobili in questione.

Blocco dei pignoramenti

Fino al 31 dicembre 2020 in tutto il territorio nazionale è sospesa ogni procedura esecutiva per il pignoramento immobiliare che abbia ad oggetto l’abitazione principale del debitore.

Sostegno al settore e agli operatori del turismo, della cultura e dello spettacolo

Alcuni dei settori maggiormente colpiti dall’epidemia sono quelli del turismo, della cultura e dello spettacolo, per i quali sono state adottate ulteriori azioni di sostegno, al fine di non aggravare i pesanti impatti sulle attività dei diversi comparti, sull’occupazione diretta e sull’indotto.

Vengono quindi stanziati ulteriori 400 milioni di euro, per incrementare le risorse a disposizione del Fondo a sostegno delle agenzie di viaggio e dei tour operator, nonché delle guide e degli accompagnatori turistici (per 400 milioni, oltre ai 265 milioni stanziati in precedenza), del Fondo per il sostegno dello spettacolo del cinema e dell’audiovisivo (100 milioni di euro) e del Fondo per le emergenze di imprese e istituzioni culturali (50 milioni).

Viene inoltre estesa al 30 giugno 2021 la possibilità di usufruire del tax credit vacanze, ferma restando la necessità di richiederlo entro il 31 dicembre 2020.

Contributo a fondo perduto per le filiere di agricoltura e pesca

Viene istituito un fondo con una dotazione di 100 milioni di euro per sostenere le imprese delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura interessate dalle misure restrittive per fronteggiare l’epidemia.

Il sostegno viene effettuato attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto tramite l’Agenzia delle Entrate secondo modalità previste da un decreto del Ministro delle Politiche Agricole.

Sostegno allo sport dilettantistico

Per far fronte alle difficoltà delle associazioni e società sportive dilettantistiche viene istituito un apposito Fondo le cui risorse verranno assegnate al Dipartimento per lo Sport.

Il Fondo viene rifinanziato per 50 milioni di euro per il 2020 per l’adozione di misure di sostegno e ripresa delle associazioni e società sportive dilettantistiche che hanno cessato o ridotto la propria attività, tenendo conto del servizio di interesse generale che queste associazioni svolgono, soprattutto per le comunità locali e i giovani.

Rimborso dei biglietti per gli spettacoli dal vivo

Viene estesa fino al 31 gennaio 2021 per i soli biglietti relativi a spettacoli dal vivo la possibilità di rimborsare con voucher i biglietti per l’ingresso a tali eventi.

Sostegno all’export e al sistema delle fiere internazionali

Rifinanziati per complessivi 350 milioni di euro per il 2020 il fondo per l’erogazione di finanziamenti agevolati e il Fondo per la promozione integrata nell’ambito delle misure attuate per l’internazionalizzazione del sistema e per il potenziamento delle esportazioni italiane.

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