Decreto novembre prende forma: contributi a fondo perduto per le partite IVA

Da Viale XX Settembre arrivano anticipazioni sulle misure economiche necessarie per fronteggiare la seconda ondata di contagi

Non solo le nuove misure restrittive del Dpcm 24 ottobre. Nelle ultime ore, il Governo è impegnato a definire anche le misure da inserire in quello che viene chiamato “Decreto novembre”.

Si tratta di una serie di misure economiche che dovrebbero consentire al sistema produttivo italiano di reggere l’urto della seconda ondata di contagi da SARS-CoV-2, che nelle ultime settimane si è abbattuta con particolare vigore sul nostro Paese.

Secondo le indiscrezioni circolate sinora, il decreto dovrebbe contenere sia misure a sostegno delle attività economiche fermate dal “mini-lockdown”, sia misure a sostegno dell’occupazione.

Intanto, durante la conferenza stampa in cui ha presentato il nuovo Dpcm in vigore dal 26 ottobre al 24 novembre, il premier ha spiegato che “sono già pronti” indennizzi e ristori per le categorie più colpite dalle nuove restrizioni.

Decreto novembre, rifinanziato il “fondo perduto” per le partite IVA

Stando alle anticipazioni arrivate da Palazzo Chigi e da Viale XX Settembre, il Governo vorrebbe impiegare i fondi non utilizzati di alcune misure del decreto Cura Italia, del decreto Liquidità, del decreto Rilancio e del decreto Agosto per evadere tutte le domande di contributo a fondo perduto fatte dalle attività economiche e produttive del Paese.

I 6 miliardi stanziati inizialmente sono infatti terminati e molte attività attendono ancora di ricevere il loro contributo.

Nel Decreto novembre, inoltre, dovrebbero essere stanziati nuovi fondi, così da poter continuare a erogare i contributi a fondo perduto anche nelle prossime settimane e mesi. Secondo quanto anticipato dal ministro Gualtieri, per chiedere nuovi contributi si dovrà dimostrare di aver avuto nei primi sei mesi del 2020 un calo di fatturato del 33% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Decreto novembre, misure a sostegno dell’occupazione

Allo stesso tempo, il Governo dovrebbe inserire nelle righe del Decreto novembre nuove misure a sostegno dell’occupazione. Sembra certo il rifinanziamento della Cassa Integrazione straordinaria (che intanto viene assicurata per i settori più colpiti dal nuovo Dpcm) che dovrebbe garantire ai dipendenti delle aziende chiuse o in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria.

Decreto novembre, misure di ristoro per le attività economiche

Nelle frenetiche ore che hanno preceduto l’approvazione del Dpcm, il Governo ha ipotizzato di stanziare 2 miliardi di euro da destinare alle attività che verranno maggiormente colpite dalla nuova serrata, così come chiesto dalla Conferenza delle Regioni.

Ristoranti e bar dovranno chiudere i battenti alle 18, tutti i giorni, ma potranno comunque effettuare servizio di consegna a domicilio, mentre palestre, piscine e centri benessere resteranno chiusi per un mese, almeno.

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