Disastro Cashback, dopo tre giorni app IO ancora in tilt. Ma c’è un “trucco”

Una partenza che definire catastrofica sarebbe un eufemismo per il piano Cashback del Governo. Ecco cosa si può fare

Una partenza che definire catastrofica sarebbe un eufemismo. E dire che è sempre lo stesso problema: ogni volta che c’è un grande afflusso di utenti sui siti ufficiali della Pubblica amministrazione, questi esplodono. Il Cashback di Stato, che ha preso il via l’8 dicembre in pompa magna, in realtà, al momento, è un vero disastro.

Stessa cosa era successa, ce lo ricordiamo tutti, con i vari bonus Covid da richiedere sul sito dell’Inps, come quelli per i lavoratori autonomi o quelli per il baby sitting o i centri estivi. Per non parlare – altro caso clamoroso – dell’altro cavallo di battaglia tra gli incentivi del Governo durante la pandemia: il bonus bici.

Stavolta, tocca all’app IO, quella che tutti noi dovremmo scaricare, e usare, per far funzionare il piano Cashback e, dunque, ricevere il famigerato rimborso del 10% sugli acquisti cashless che faremo in negozi fisici, fino a 150 euro.

App IO non funziona, il piano Cashback parte male

Passi il primo giorno, ma i problemi non sono ancora finiti: il grave disservizio e il mal funzionamento dell’app IO stanno proseguendo ancora, anche se sono passati ormai tre giorni, vanificando di fatto gli acquisti eventualmente fatti (qui trovate l’elenco delle ammesse e di quelle escluse).

Il problema principale, che moltissimi di voi hanno segnalato a QuiFinanza (e che noi stessi abbiamo sperimentato direttamente) è stata l’impossibilità di registrare carte di credito e bancomat sull’app IO, completamente fuori uso dopo pochissimi minuti.

“Non è stato possibile caricare i metodi di pagamento, riprova per favore”, oppure “Si è verificato un errore temporaneo nel salvataggio di questa carta, riprova”, oppure Pagobancomat non accettata, se non quando si smette di “suggerire” al sistema la propria banca, e così via (qui trovate l’elenco delle carte ammesse).

Per poter partecipare al piano Cashback è necessario avere un account Spid, a meno che non si decida di utilizzare solo le app di pagamento, come Satispay e Nexi, che però non sono ancora accettate in moltissime città italiane.

Secondo PagoPA, sono attivi oggi 12.756.000 account Spid mentre le carte registrate all’iniziativa Cashback sono 3,6 milioni, il che indica chiaramente le difficoltà oggettive che stanno incontrando i cittadini. 6,2 milioni gli strumenti di pagamento elettronici registrati, da IO o attraverso gli altri canali disponibili.

Altroconsumo ha inviato una lettera al premier Conte e al ministero dell’Economia Gualtieri chiedendo una riduzione del numero minimo di transazioni con pagamenti elettronici, da 10 a 5, e del contestuale aumento del valore massimo di ogni singola transazione valida per il Cashback, dagli attuali 150 a 300 euro a transazione. Vedremo se il Governo ascolterà la richiesta.

Palazzo Chigi ha fatto sapere che i disservizi nel caricamento delle carte di credito all’interno della sezione “Portafoglio” “risultano significativamente ridimensionati” e i tecnici “sono al lavoro per un monitoraggio costante su eventuali ulteriori disagi”. Ma i disagi, in realtà, continuano, e i social sono letteralmente presi d’assalto.

App IO profila e geolocalizza?

PagoPa, che ha gestito lo sviluppo della app, nel frattempo assicura anche che l’app “assicura il pieno rispetto del Regolamento Generale sulla protezione dei dati (GDPR)”, “non comporta alcuna profilazione o geolocalizzazione degli utenti”.

E “nel caso specifico del Cashback, il sistema non registra né la tipologia di acquisto né il luogo in cui sono effettuati gli acquisti da parte dell’utente”. Ma i dubbi restano molti.

A che ora provare a registrarsi all’app IO

Intanto, in questa fase, per tutti i temerari che ancora non sono riusciti a registrarsi all’app IO, vi diamo un consiglio: abbiamo fatto più tentativi e monitorato gli orari più disparati, e siamo finalmente riusciti a registrarci di notte, tra le 2 e le 3, quando ovviamente il sistema non era preso d’assalto. Provate anche voi: un piccolo “trucco” che, forse, vi farà attivare finalmente il vostro personale cashback.

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