Borse di studio: aumentano le soglie isee e ispe

Finalmente aumentate le fasce per la borsa di studio riservate agli studenti universitari: l'innalzamento delle soglie Isee e Ispe rappresentano una grande vittoria per tutti i giovani universitari

Le fasce per l’assegnazione delle borse di studio sono state alzate e così i due grandi nemici degli studenti universitari, l’Isee e l’Ispe, sono dal 16 marzo un po’ meno tiranni nei loro confronti.
L’Isee misura la situazione economica delle famiglie, tenendo conto del reddito, del patrimonio e delle caratteristiche del nucleo familiare. L’Ispe, invece, è la condizione patrimoniale di un nucleo familiare e tiene conto del valore del patrimonio mobiliare e immobiliare della famiglia dello studente.
Entrambi gli indici concorrono a determinare, per gli universitari, non solo il calcolo delle tasse che dovranno pagare ma anche l’assegnazione delle borse di studio.

Le fasce per la borsa di studio, al di sotto delle quali era possibile fare richiesta, erano 21.000 euro per l’Isee e 35.000 euro per l’Ispe. Ora, queste sono state innalzate rispettivamente a 23.000 euro e a 50.000 euro.
La modifica è stata apportata perché, con le nuove norme fiscali del 2015, gli indicatori economici patrimoniali delle famiglie degli studenti erano lievitati con il conseguente calo delle assegnazioni delle borse di studio del 21% e un grave disagio per gli studenti e le loro relative famiglie che, nelle borse di studio, ripongono le speranze per pagare la propria formazione.

Dall’oggi al domani, studenti con il diritto alla borsa di studio si sono ritrovati a non essere più idonei, a causa della considerazione ai fini Imu e non più Ici, degli immobili. Un cambiamento da non trascurare, se si pensa che il valore Ici di un immobile con rendita catastale di 500 euro, è 75.000 euro, mentre il suo valore Imu è di 120.000 che porta come conseguenza un notevole innalzamento dell’Ispe.
Con particolare favore sono stati perciò visti i miglioramenti apportati alle fasce per le borsa di studio, che si stima riportino ad un recupero del 20%, quasi la totalità, quindi, del calo precedente delle borse di studio.

Le attese, le battaglie e le proteste nelle piazze da parte degli studenti hanno portato agli effetti desiderati: una scuola e un’istruzione per tutti e non soltanto per i privilegiati. L’attuale modifica, tuttavia, non potrà porre rimedio alla perdita della borsa di studio che molti studenti hanno subito nel 2016, a causa del ritardo nella sua attuazione. Gli studenti, però, non si accontentano e, a fronte di un valore oggi in Italia residuale con un solo 10% di esenti dalle tasse contro il 19% in Spagna ed il 27% in Francia, continueranno a battersi per una nuova legge sul diritto allo studio.

Borse di studio: aumentano le soglie isee e ispe
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