Le Regioni che cambiano colore lunedì 22 marzo: le nuove zone rosse e arancioni

Peggiora ancora l’incidenza settimanale dei contagi Covid. Mentre riparte il vaccino AstraZeneca, ecco chi passa a regole più severe e chi torna in zona arancione

AGGIORNAMENTO: Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato le nuove ordinanze che fissano la nuova suddivisione a colori dell’Italia a partire da lunedì 22 marzo. Vi rimandiamo qui per l’aggiornamento completo.

Mezza Italia in zona rossa e peggiora ancora l’incidenza settimanale dei contagi Covid. Questa settimana ha fatto registrare un valore nazionale pari a 230 nuovi casi ogni 100mila abitanti. Come diretta conseguenza, aumenta la pressione sui servizi assistenziali e addirittura quasi una Regione su due supera la soglia critica di occupazione sia nelle terapie intensive che nell’area non critica.

Peggiora l’incidenza Covid

Intanto la terza ondata non ci dà scampo. Secondo i dati dell’Instant Report Covid-19 dell’Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari (Altems) dell’Università Cattolica, solo nell’ultima settimana ci sono stati +80,70 isolati a domicilio ogni 100mila abitanti, +4,94 ricoveri ordinari e +0,67 ricoveri in terapia intensiva. A preoccupare in particolare è proprio il trend di aumento degli ingressi in terapia intensiva, pari a 2,98 su 100mila abitanti e con ben 9 Regioni oltre le soglie critiche.

Sale anche l’indice di positività, cioè il rapporto tra i nuovi casi positivi e i nuovi soggetti sottoposti a tampone, che arriva al 20,99%. Dal report emerge che oggi in Italia risulta positivo al Covid un nuovo test su 5. In particolare, l’indice registra un valore massimo del 62,16% nella Provincia autonoma di Bolzano e del 49,35% in quella di Trento.

Si attende oggi in Consiglio dei ministri il via libera al decreto Sostegni che distribuirà i 32 miliardi di extradeficit autorizzati dal Parlamento, con indennizzi in tempi rapidi (in media 3.700 euro ad attività, entro fine aprile). Nel pacchetto lavoro c’è il rinnovo dell’indennità per gli stagionali, a cui arriveranno 2.400 euro una tantum, e in arrivo anche fondi per i vaccini, la scuola e le filiere.

Riparte AstraZeneca

Intanto, riparte anche la campagna vaccinale italiana dopo l’ok dell’Ema ad AstraZeneca. In Italia lAifa ha revocato il divieto d’uso per il vaccino anglo-svedese, che era stato emesso alcuni giorni fa in via espressamente temporanea. “La notizia principale da sottolineare è che i benefici del vaccino AstraZeneca superano ampiamente i rischi” ha detto il direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco, Nicola Magrini.

Il vaccino è “benefico e sicuro per la campagna vaccinale, senza limitazioni di età e senza sostanziali controindicazioni per l’uso. Il vaccino non è associato ad un aumento complessivo del rischio trombotico e tromboembolico, non ci sono problematiche relative ai lotti, come dichiarato dall’Ema dopo le revisioni”.

7mila aziende pronte per la vaccinazione

Con la novità dei vaccini somministrati anche in farmacia, che dovrebbe vedere la luce nel dl Sostegni, si dovrebbe recuperare il tempo perduto. Il presidente di Confindustria Carlo Bonomi intanto ha annunciato che 7mila aziende italiane hanno già aderito alla campagna vaccinale. “Un risultato che ci inorgoglisce, che dà la dimensione di come l’impresa italiana si sia messa a disposizione del Paese”.

Confindustria metterà a disposizione del commissario Covid Figliuolo l’elenco delle imprese che su base volontaria hanno dato la propria disponibilità e poi “ci atterremo alle disposizioni che riceveremo nell’ambito del piano vaccinale nazionale”.

Come si sta muovendo l’Europa

Sul fronte europeo, a mostrare fiducia è la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, che conferma il target del 70% della popolazione adulta europea vaccinata entro la fine dell’estate. E che chiarisce di aver inviato una lettera di messa in mora ad AstraZeneca per i ritardi nelle forniture, “perché vogliamo attivare un processo strutturato di soluzione delle dispute”.

“Quando abbiamo negoziato i contratti con aziende che avevano richieste da tutto il mondo, a farlo eravamo 450 milioni di europei” ha spiegato von der Leyen. “Nessun Paese da solo avrebbe ottenuto un portafoglio di vaccini tanto vasto”. Von der Leyen, comunque, non chiude nemmeno al vaccino russo Sputnik V.

E riguardo ai rapporti con il Regno Unito, chiarisce che AstraZeneca deve consegnare all’Europa anche dalla Gran Bretagna. L’Europa ha esportato fiale verso 33 Paesi, tra i quali alcuni che producono vaccini, come la Corea del Sud. Insomma, l’invito ad avere un flusso reciproco “è sul tavolo”.

Ma a tirare il freno sono Norvegia e Svezia, che nonostante le rassicurazioni confermano la sospensione del vaccino AstraZeneca “fino a quando non avremo un quadro completo della situazione“.

I colori delle Regioni

Intanto, come ogni venerdì è arrivato il nuovo report settimanale dell’Iss, sulla base dei dati raccolti dalla Cabina di regia. Come sappiamo, dal 15 marzo al 2 aprile 2021 e nella giornata del 6 aprile 2021, in tutte le zone gialle si applicano le disposizioni previste per le zone arancioni. Il 3, 4 e 5 aprile, cioè nelle giornate della vigilia di Pasqua, Pasqua stessa e Pasquetta, su tutto il territorio nazionale si applicheranno le restrizioni previste per le zone rosse, con la sola eccezione delle eventuali zone bianche (ad oggi solo la Sardegna è bianca).

Da lunedì 15 marzo in base alle ordinanze del ministro della Salute Speranza l’Italia è così suddivisa:

  • zona bianca: Sardegna;
  • zona gialla: Calabria, Liguria, Sicilia, Valle d’Aosta;
  • zona arancione (qui tutte le regole): Abruzzo, Basilicata, Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano, Umbria;
  • zona rossa (qui tutte le regole): Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia di Trento, Puglia, e Veneto.

Chi cambia colore lunedì 22 marzo

Come cambieranno i colori? La decisione è arrivata sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di regia ministero-Istituto superiore di sanità sull’andamento di Covid-19: questa settimana l’Rt nazionale resta stabile a 1.16 e sono 10 le Regioni in Italia ad alto rischio Covid.

La grande novità è l’addio della zona bianca per la Sardegna. Fresca della nuova ordinanza del governatore Solinas che vieta l’ingresso sull’isola ai non residenti se non in casi eccezionali, la Regione ha sperato fino all’ultimo di restare per la terza settimana consecutiva in zona bianca e invece passa dritta alla fascia garancione, per effetto del decreto Draghi.

Promozione in zona arancione per il Molise, che ha superato la fase più critica. Niente da fare invece per la Campania, rossa già da due settimane ma ancora lontana dall’allentamento delle misure.

Resta in zona arancione la Toscana, già caratterizzata da zone rosse a livello provinciale. “Siamo a 246 contagi su 100 mila abitanti, sotto la soglia di 250. La Toscana quindi può pensare di rimanere in zona arancione anche per la settimana prossima”, aveva detto mercoledì il presidente della Toscana Eugenio Giani.

Passa in arancione anche la Liguria, circondata da un’area di altissima incidenza e penetrazione Covid. L’Rt è sull’1,01, quasi a cavallo con il giallo, anche se gli indicatori nel territorio sono di una maggiore pressione ospedaliera, ha detto il presidente Giovanni Toti.

Dalla prossima settimana quindi in zona rossa ci saranno ancora Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, la Provincia autonoma di Trento, Piemonte, Puglia, Veneto. In zona arancione invece Abruzzo, Basilicata, Calabria, Liguria, la Provincia autonoma di Bolzano, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle Aosta, Sardegna e Molise.

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