La Borsa del 5 giugno, Milano chiude in negativo: giù il settore tech ma bene la difesa

Prezzo del petrolio in rialzo, l'accordo in Medio Oriente non c'è ancora. Occhi su occupazione Usa e i tassi delle banche centrali

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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  1. Europa fiacca tra timori tassi e fuga dal tech

    Le Borse europee chiudono la settimana in calo, frenate dalla retromarcia del settore tech e dai timori di un possibile aumento dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve entro la fine dell’anno. A contribuire alla debolezza dei listini, oltre allo stallo geopolitico in Medio Oriente, c’è la correzione del Nasdaq, in rosso per la terza seduta consecutiva, e la crescita inaspettatamente elevata dei posti di lavoro negli Stati Uniti.

    A Piazza Affari, la seduta si è rivelata volatile, con il Ftse-Mib che ha chiuso in calo dello 0,6%, peggiorando sul finale. Il listino è stato zavorrato da St (-5,9%) e Prysmian (-3,5%), in scia al settore tech. Le banche hanno mostrato performance contrastate, con UniCredit in calo dell’1,4% e Mps in rialzo dello 0,8%, promossa dal broker Equita. Quest’ultima ha registrato la presa di posizione del vicepremier Matteo Salvini, che ha nuovamente invocato un “contributo” da parte degli istituti maggiori. DiaSorin ha subito dei realizzi (-0,9%) dopo il rally della vigilia. A distinguersi sono state Inwit (+3,3%), insieme a utility e difesa.

  2. Milano +0,3% a metà seduta

    Le Borse europee si presentano in moderato rialzo a metà seduta, in miglioramento rispetto all’avvio. L’attenzione resta concentrata sul comparto tecnologico, ancora sotto pressione dopo l’outlook deludente di Broadcom: il titolo ieri a Wall Street ha perso il 12,6% e nel premarket lascia sul terreno un ulteriore 1,3%. In questo contesto, il Ftse Mib di Milano avanza dello 0,3%, il Cac 40 di Parigi dello 0,5% e il Dax di Francoforte dello 0,4%. Più brillante Madrid (+1,1%), mentre Londra sale dello 0,4%.

    A Piazza Affari proseguono le vendite su Stmicroelectronics (-3,9%), con Prysmian in calo dello 0,4% e Diasorin debole (-0,1%) dopo il rally della vigilia superiore al 7%. Tra i titoli migliori spiccano Inwit (+4,9%), Saipem (+4,6%) e Amplifon (+3,9%).

  3. Spread a 74 punti

    Lo spread BTp/Bund apre in lieve calo a 74 punti base, un punto in meno rispetto alla chiusura di ieri. Il rendimento del BTp decennale si mantiene stabile al 3,77%, in linea con il riferimento precedente.

  4. Stm giù, male anche Diasorin

    Sul fronte opposto, Stmicroelectronics è il titolo più penalizzato con un calo del 3,33% a 64,51 euro, seguita da Diasorin che cede il 2,08% a 70,60 euro — parziale correzione dopo il rally della vigilia. In rosso anche Prysmian (-1,79% a 147,90 euro) e Poste Italiane (-0,81% a 25,61 euro). Perdite più contenute per Stellantis (-0,44% a 6,397 euro), Unicredit (-0,26% a 73,98 euro) e Generali (-0,18% a 38,65 euro). Frazionali i ribassi di Intesa Sanpaolo (-0,18% a 5,68 euro), Eni (-0,15% a 23,38 euro) e Telecom Italia (-0,05% a 0,7326 euro).

    Nome Valore Var %
    Stmicroelectronics 64,51 -3,33%
    Diasorin 70,60 -2,08%
    Prysmian 147,90 -1,79%
    Poste Italiane 25,61 -0,81%
    Stellantis 6,397 -0,44%
    Unicredit 73,98 -0,26%
    Generali 38,65 -0,18%
    Intesa Sanpaolo 5,68 -0,18%
    Eni 23,38 -0,15%
    Telecom Italia 0,7326 -0,05%
  5. Bene i titoli oil

    In apertura di seduta i titoli più tonici del listino milanese vedono Saipem in testa con un rialzo del 2,70% a 4,446 euro, seguita da Avio (+2,31% a 38,91 euro). Più contenuti i progressi di Inwit e Terna, entrambe in crescita dell'1,31%, rispettivamente a 6,59 e 10,005 euro. Bene anche Snam (+1,16% a 6,282 euro), Italgas (+0,95% a 10,125 euro) e Amplifon (+0,90% a 10,63 euro). Guadagni più moderati per A2a (+0,77% a 2,238 euro), Tenaris (+0,73% a 27,58 euro) e Buzzi (+0,68% a 44,35 euro).

    Nome Valore Var %
    Saipem 4,446 +2,70%
    Avio 38,91 +2,31%
    Inwit 6,59 +1,31%
    Terna 10,005 +1,31%
    Snam 6,282 +1,16%
    Italgas 10,125 +0,95%
    Amplifon 10,63 +0,90%
    A2a 2,238 +0,77%
    Tenaris 27,58 +0,73%
    Buzzi 44,35 +0,68%
  6. Come aprono le Borse

    Le Borse europee aprono la seduta in ordine sparso. Milano guadagna un cauto +0,15%, mentre Parigi avanza dello 0,25%. In territorio negativo Francoforte (-0,25%) e Londra (-0,26%).

  7. Occhi su banche e lusso

    Riflettori puntati su Unicredit dopo le dichiarazioni dell'amministratrice delegata di Commerzbank, Bettina Orlopp: un accordo amichevole con la banca di Piazza Gae Aulenti è possibile, ma qualsiasi offerta dovrà includere un premio significativo sul prezzo di mercato dell'istituto tedesco. Orlopp ha inoltre avvertito che un'eventuale scalata ostile non farebbe altro che distruggere valore.

    Sul fronte obbligazionario, Terna ha rinnovato il proprio programma di emissioni, alzando il tetto massimo da 4 a 6 miliardi di euro. Nel lusso, occhi su Moncler dopo che AlphaValue ha migliorato il rating da reduce ad add, con un target price fissato a 62,6 euro.

  8. In primo piano le tensioni internazionali

    Le Borse europee si preparano a un'apertura piatta, con i futures sull'Eurostoxx50 sostanzialmente invariati (+0,02%). A pesare sull'umore dei mercati è un quadro geopolitico ancora incerto: sul fronte ucraino, il presidente Zelensky ha offerto un incontro diretto con Putin per trovare una via d'uscita al conflitto, e il Cremlino ha lasciato aperta la porta al dialogo.

    Segnali positivi, ma controbilanciati dalle tensioni in Medio Oriente: Hezbollah ha respinto la nuova proposta di cessate il fuoco in Libano, mentre Israele ha escluso il ritiro delle proprie truppe dal Paese, complicando gli sforzi americani per un accordo di pace con l'Iran.