Travaglio condannato per diffamazione: quanto dovrà risarcire e chi

Il celebre direttore de ‘Il Fatto Quotidiano’, assieme al suo giornale e ad altri due colleghi, è stato decretato colpevole dai magistrati: quanto dovrà pagare

C’è chi lo ama alla follia, leggendo ogni suo editoriale con devozione come fosse la preghiera del mattino; c’è però anche chi lo odia e lo vorrebbe represso nel silenzio da quando – nell’estate del 2009 – con Antonio Padellaro diede vita al giornale d’opinione nato con la precisa missione di combattere le politiche (ma soprattutto gli atteggiamenti) dell’allora premier Silvio Berlusconi.

Stiamo parlando di Marco Travaglio, tra le firme più celebri del panorama giornalistico italiano. E la notizia che sta facendo il giro d’Italia riguarda proprio lui, anche se questa volta non è uscita dalla sua penna graffiante, bensì da un’aula di tribunale.

Marco Travaglio e la vicenda che lo ha trascinato nella bufera

Il direttore de Il Fatto quotidiano, insieme al giornale stesso e alla relativa società editrice, sono stati condannati per diffamazione nei confronti della presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati. A darne notizia è stata la stessa senatrice, pubblicando anche il dispositivo della sentenza che accerta la “responsabilità dei convenuti” rispetto al “carattere diffamatorio” di alcuni articoli pubblicati dalla testata nel periodo compreso tra il novembre 2019 e il giugno 2020.

I ‘pezzi’ (abusando di un linguaggio specifico del mestiere) in questione, cinque in tutto, firmati oltre che dallo stesso Travaglio anche dai giornalisti Carlo Tecce e Ilaria Proietti, erano stati scritti con l’intento di portare alla luce alcuni aspetti poco chiari della presidente del Senato, in merito al rapporto con la figlia Ludovica (descritto come intento a favoritismi) e al suo atteggiamento spocchioso e arrogante mostrato in diverse occasioni a Palazzo Madama.

Travaglio e Il Fatto Quotidiano condannati per diffamazione: quanto dovranno pagare

“Il Tribunale – si legge nel dispositivo – definitivamente pronunciando, ogni diversa istanza ed eccezione disattesa o assorbita, così dispone: accerta la responsabilità dei convenuti per il carattere diffamatorio, nei limiti e per le ragioni esposte in parte motiva, degli articoli del 17.11.2019 a firma Carlo Tecce, del 20.6.2020 a firma Ilaria Proietti, del 10.12.2019 a firma Marco Travaglio, nonché degli articoli dell’11.12.2019 e del 12.12.2019″.

Nel dettaglio della sentenza, viene specificato che “per l’effetto della decisione, il Tribunale condanna i convenuti in solido Società Editoriale Editrice il Fatto Spa, Marco Travaglio, Carlo Tecce (nei limiti di € 5.000,00) e Ilaria Proietti (nei limiti di € 10.000,00) al pagamento, a titolo di risarcimento dei danni, a favore di Maria Elisabetta Alberti Casellati di 25 mila euro“.

La somma complessiva che i giornalisti verseranno a Elisabetta Casellati

Ma non finisce qui, in quanto i magistrati hanno condannato gli stessi Travaglio, Tecce e Proietti “al pagamento rispettivamente di 2 mila euro ciascuno Marco Travaglio e Ilaria Proietti e di mille euro Carlo Tecce” per le spese sostenute dall’esponente di Forza Italia in questi anni: una somma che dovrebbe ricompensarla dell’impiego economico gravato su di lei e dell’attività di informazione pubblica che ha attuato nel tentativo di smarcarsi dalle accuse dei giornalisti in attesa del verdetto.

Infine, il tribunale ha disposto la pubblicazione della sentenza su Corriere della Sera, Il Mattino, il Gazzettino e appunto sul Fatto Quotidiano. Un passaggio che sarà sempre a spese delle parti condannate e che dovrà avvenire già a partire dalla giornata di domani (7 giugno 2022).