Il calendario dei pagamenti Inps di giugno 2026 si apre con le pensioni, che saranno accreditate regolarmente a partire da lunedì 1° giugno. Il cedolino pubblicato dall’Istituto conferma infatti la valuta al primo giorno bancabile del mese, senza slittamenti particolari rispetto alla programmazione ordinaria. Come avviene di consueto, chi riceve la pensione tramite conto corrente vedrà l’accredito automatico, mentre il pagamento in contanti presso gli uffici postali sarà consentito solo per importi netti fino a 1.000 euro. Nel cedolino di giugno possono comparire variazioni rispetto ai mesi precedenti. L’importo finale può infatti essere influenzato da trattenute fiscali, addizionali regionali e comunali, eventuali conguagli, quote associative o cessioni del quinto. Per chi percepisce più prestazioni previdenziali o assistenziali, il pagamento viene effettuato con un unico mandato.
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Aumenti sulle pensioni a giugno 2026
Nel calendario dei pagamenti INPS di giugno 2026 rientra anche una novità prevista dall’ultima Legge di Bilancio. Dal prossimo mese scatteranno infatti aumenti sugli assegni destinati ad alcune categorie di invalidi di servizio, con il riconoscimento anche degli arretrati maturati da gennaio.
Gli aumenti riguardano i beneficiari dell’assegno sostitutivo dell’accompagnamento diretto, una prestazione riconosciuta ai grandi invalidi per servizio militare o per cause assimilate. Tra i grandi invalidi rientrano persone colpite da gravi menomazioni fisiche o psichiche che compromettono l’autosufficienza, come cecità assoluta bilaterale, amputazioni multiple, lesioni del sistema nervoso centrale o disturbi neuropsichici che richiedono assistenza continua.
Per i pensionati inseriti nella fascia di invalidità elevata, l’importo mensile salirà fino a 1.000 euro. Rispetto all’attuale assegno di 878 euro, l’aumento sarà quindi di 122 euro al mese. A questa cifra si sommeranno gli arretrati maturati da gennaio, stimati intorno ai 610 euro complessivi.
Incrementi previsti anche per chi rientra nella fascia di invalidità media. In questo gruppo vengono incluse persone con gravi lesioni neurologiche, amputazioni degli arti inferiori o deficit visivi importanti che limitano l’autonomia personale pur senza arrivare ai livelli più gravi previsti dalla normativa. Per questa categoria l’assegno mensile passerà da 439 a 500 euro, con un aumento di 61 euro al mese. Anche in questo caso verranno riconosciuti gli arretrati accumulati nei primi mesi del 2026, pari a circa 305 euro.
Assegno Unico, quando arrivano gli accrediti
Per le famiglie che ricevono l’Assegno Unico Universale, le date fissate dall’Inps per giugno 2026 sono il 18 e il 19 giugno. Gli accrediti riguarderanno le prestazioni già attive e prive di modifiche rispetto ai mesi precedenti. Le tempistiche cambiano invece per chi ha presentato una nuova domanda o ha effettuato aggiornamenti relativi all’ISEE, alla composizione del nucleo familiare oppure ai conguagli. In questi casi il pagamento segue generalmente la lavorazione della pratica e può arrivare nell’ultima settimana del mese successivo alla richiesta.
Giugno rappresenta inoltre una scadenza importante per l’Isee. Chi aggiorna la Dichiarazione Sostitutiva Unica entro il 30 giugno 2026 può ottenere il ricalcolo dell’assegno a partire da marzo e ricevere gli eventuali arretrati maturati nei mesi precedenti. Dopo questa data, gli aggiornamenti avranno effetto solo sulle mensilità successive.
Assegno di inclusione e Supporto formazione lavoro
Anche per l’Assegno di inclusione il calendario di giugno prevede due finestre differenti. I primi pagamenti e le eventuali mensilità arretrate sono previsti per martedì 16 giugno, dopo il completamento dell’istruttoria e la sottoscrizione del Patto di attivazione digitale. Le stesse tempistiche vengono applicate anche al Supporto formazione e lavoro, la misura rivolta a chi partecipa a percorsi di formazione o inserimento lavorativo. In questo caso i pagamenti dipendono dallo stato della domanda e dalle verifiche effettuate sulla posizione del beneficiario.
Naspi, Dis-Coll e carta acquisti
Diversa la situazione per Naspi e Dis-Coll, le indennità di disoccupazione che non seguono un calendario fisso uguale per tutti i beneficiari. La data di accredito varia infatti in base alla decorrenza della prestazione, alla data di presentazione della domanda e ai tempi di lavorazione della pratica.
Nel mese di giugno è prevista anche la ricarica bimestrale della Carta acquisti, destinata ai cittadini con più di 65 anni e alle famiglie con bambini sotto i tre anni che rispettano i requisiti economici previsti dalla normativa. La misura garantisce un accredito di 80 euro ogni due mesi. Per il bimestre maggio-giugno la ricarica dovrebbe essere già stata effettuata nelle settimane precedenti.