Scadenze fiscali di giugno 2026, 32 appuntamenti in calendario: le date

Durante il mese di giugno ci saranno 32 diverse scadenze fiscali che si distribuiranno in quattro giorni diversi, partendo dal primo giorno del mese fino al 30

Foto di Matteo Runchi

Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Giugno avrà un totale di 32 diverse scadenze fiscali per privati, aziende e lavoratori, divise in quattro giorni diversi. Il grosso degli appuntamenti sarà concentrato il 16 del mese, quando scadranno ben 15 diversi adempimenti fiscali. Segue il 30 giugno con 9 scadenze, il 1° del mese con sette e, infine, il 15 con una.

Tra le più importanti scadenze il versamento del bollo e del superbollo auto, quello dei contributi dei lavoratori dipendenti e la comunicazione annuale dei dati dei contratti degli affitti brevi.

Le scadenze fiscali del 1° giugno

Fin dal primo giorno del mese, a giugno 2026 ci saranno una serie di scadenze fiscali da rispettare. Alcune derivano dal fatto che il 31 maggio sia domenica. Svariati appuntamenti, dunque, sono stati rimandati al primo giorno utile. Ecco di cosa si tratta:

  • la registrazione dei contratti di locazione e il versamento della relativa imposta di registro;
  • i versamenti del bollo auto;
  • i versamenti del superbollo auto;
  • la comunicazione mensile all’anagrafe tributaria per gli operatori finanziari;
  • il versamento dell’Iva intracomunitaria per gli enti non commerciali e per gli agricoltori esonerati;
  • dichiarazione mensile dell’ammontare degli acquisti intracomunitari di beni registrati per gli enti non commerciali e per gli agricoltori esonerati;
  • la trasmissione dei corrispettivi per i distributori di carburante.

Le scadenze fiscali del 15 e 16 giugno

Si concentrano invece a metà del mese la buona parte delle scadenze di giugno. La prima cade il 15 giugno, l’unica per quella giornata, ed è la fatturazione differita dell’Iva del mese di maggio. Seguono poi ben 15 altre scadenze il 16 giugno, molte delle quali relative proprio all’Iva, ad esempio:

  • la liquidazione e il versamento dell’Iva per il mese di giugno;
  • la liquidazione dell’Iva mensile per i soggetti che facilitano la vendita a distanza;
  • il versamento dell’Iva derivata dalla scissione dei pagamenti;
  • il versamento del saldo Iva 2025.

Altre tre scadenze riguardano i sostituti d’imposta:

  • l’invio del prospetto dei dati aggiuntivi al modello 770 semplificato;
  • il versamento delle ritenute per i condomini;
  • il versamento delle ritenute per tutti i sostituti d’imposta;
  • il versamento dell’imposta sostitutiva per gli incrementi di produttività.

Ci sono poi due diverse scadenze relative all’Inps:

  • i contributi della gestione separata dei collaboratori;
  • il versamento dei contributi dei lavoratori dipendenti per il mese precedente.

Si aggiungono a questa lista una serie di versamenti di diverse tasse, tra cui:

  • l’imposta sugli intrattenimenti;
  • le ritenute operate sui canoni di affitto di locazioni brevi;
  • il versamento di proventi derivati da Oicr;
  • il versamento della Tobin Tax sulle transazioni finanziarie;
  • versamento delle ritenute per imprese di assicurazione su redditi di capitale derivanti da riscatti o scadenze di polizze vita.

Le scadenze fiscali del 30 giugno

Giugno si conclude con le classiche scadenze di fine mese, alcune delle quali molto simili a quelle del 1° giugno, come:

  • i versamenti del bollo e del superbollo auto;
  • la comunicazione mensile all’anagrafe tributaria per gli operatori finanziari.

A queste si aggiungono una serie di altre scadenze, come:

  • le richieste di cassa integrazione;
  • la presentazione della dichiarazione mensile del modello Intra 12;
  • la dichiarazione mensile Iva Ioss e la sua liquidazione;
  • la comunicazione annuale dei contratti di affitti brevi;
  • la compilazione del Libro unico del lavoro;
  • il collegamento del nuovo Pos al registratore telematico;
  • dichiarazione mensile dell’ammontare degli acquisti intracomunitari di beni registrati per enti non commerciali e agricoltori esonerati.