Nuovo decreto Covid: restrizioni fino al 5 marzo, proroga stato emergenza

Spostamenti vietati tra le regioni, visite agli amici solo in due, fascia bianca con rischio minimo. Stato di emergenza prorogato al 30 aprile

Stop spostamenti tra regioni anche nella zona gialla, coprifuoco confermato, regole e limiti per le visite a parenti e amici. Ci si potrà muovere solo per motivi di lavoro, salute o necessità documentati con apposita autocertificazione.

Sono le misure valide fino al 5 marzo e previste dal decreto discusso nel Consiglio dei ministri, che ha prorogato lo stato d’emergenza fino al 30 aprile. Il decreto sarà integrato da un nuovo dpcm che verrà adottato domani.

Proroga stato di emergenza fino al 30 aprile 2021

Vista la nota del ministro della salute e il parere del Comitato tecnico scientifico, il Consiglio dei ministri ha deliberato la proroga fino al 30 aprile 2021 dello stato d’emergenza dichiarato in conseguenza della dichiarazione di “emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale” da parte della Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

Divieto spostamento tra Regioni fino al 15 febbraio 2021

Il decreto conferma, fino al 15 febbraio 2021, il divieto già in vigore di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Il divieto vale anche per le regioni che si trovano in fascia gialla.

Fino al 5 marzo 2021 solo una visita in due persone

Dal 16 gennaio 2021 e fino al 5 marzo 2021, è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Tale spostamento può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5.000 abitanti.

Deroga spostamenti per i piccoli Comuni

Sempre dal 16 gennaio 2021 al 5 marzo 2021, qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia;

Fascia bianca, quali sono i criteri

Il decreto istituisce una “fascia bianca”, nella quale si collocano le Regioni con uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio “basso” e una incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. In area “bianca” non si applicano le misure restrittive previste dai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli. Nelle medesime aree possono comunque essere adottate, con DPCM, specifiche misure restrittive in relazione a determinate attività particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico.

I divieti per le seconde case

Per tutto il periodo di durata del decreto è vietato andare nelle seconde case che si trovano fuori regione. Se si è residenti in una regione in fascia arancione è vietato andare nella seconda casa fuori comune. L’unica deroga riguarda motivi di urgenza , ad esempio la riparazione di un guasto oppure per recuperare oggetti o materiale indispensabile. Lo spostamento non deve trasformarsi in un trasferimento, dunque deve avere la durata necessaria a risolvere il problema.

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