L’estate potrebbe mettere sotto pressione il traffico aereo. A lanciare l’allarme è Aeroporti di Roma (AdR), secondo cui il nuovo sistema europeo di controlli biometrici alle frontiere rischia di provocare code e ritardi tali da compromettere la regolarità del traffico aereo durante i mesi di maggiore affluenza. Per questo Fiumicino e Ciampino chiedono la possibilità di sospendere temporaneamente parte delle procedure nei giorni di picco.
Il problema riguarda il nuovo Entry/Exit System (Ees), il sistema europeo che registra impronte digitali e immagini del volto dei cittadini provenienti da Paesi extra Ue al primo ingresso nell’area Schengen. Fermo restando l’imperativo sulla sicurezza, nella fase di avvio sono tuttavia emerse difficoltà tecniche e operative che rischiano di amplificarsi con l’arrivo di milioni di turisti estivi.
Indice
La richiesta di Fiumicino e Ciampino sui controlli biometrici
A sollevare la questione è stato l’amministratore delegato di Aeroporti di Roma, Marco Troncone, il quale ha spiegato come l’attuale sistema rischi di non essere compatibile con i volumi di traffico aereo previsti tra giugno e agosto.
Secondo il manager, completare tutte le registrazioni biometriche previste dall’Ees durante i giorni di maggiore affluenza potrebbe provocare lunghe attese ai controlli di frontiera, con effetti a catena sull’intera operatività degli aeroporti.
Per questo Aeroporti di Roma chiede di poter utilizzare la flessibilità prevista dalla normativa europea, sospendendo temporaneamente le registrazioni biometriche quando l’ammontare dei voli raggiunge livelli tali da compromettere il regolare flusso dei passeggeri.
Come funziona il nuovo sistema Entry/Exit System
L’Entry/Exit System è il nuovo sistema informatico introdotto dall’Unione europea per registrare gli ingressi e le uscite dei cittadini provenienti da Paesi non comunitari. Al primo ingresso nell’area Schengen agli stranieri vengono raccolti alcuni dati biometrici, in particolare:
- impronte digitali;
- fotografia del volto;
- dati relativi al documento di viaggio.
La misura si inserisce nella strategia di lungo corso che punta a sostituire progressivamente il tradizionale timbro sul passaporto con una registrazione digitale. Lo scopo è controllare con maggiore precisione i tempi di permanenza dei cittadini extraeuropei e rafforzare la sicurezza delle frontiere.
Perché il sistema Ees sta creando problemi negli aeroporti
La fase di avvio dell’Ees si è però rivelata più complessa del previsto. Diversi aeroporti europei hanno segnalato rallentamenti dovuti sia ai tempi necessari per la registrazione dei dati biometrici, sia ad alcuni malfunzionamenti delle postazioni automatiche utilizzati per effettuare le procedure.
Secondo gli operatori degli scali, anche passeggeri già registrati sono stati talvolta costretti a ripetere l’intera procedura. Il che ovviamente si ripercuote sulle code ai checkpoint. Con l’arrivo dell’alta stagione turistica la situazione potrebbe aggravarsi ulteriormente, soprattutto negli aeroporti che gestiscono grandi volumi di traffico internazionale come Fiumicino.
La sospensione sarebbe solo temporanea
Occorre sottolineare che l’ipotesi avanzata da Aeroporti di Roma non prevede l’abbandono totale del sistema biometrico. La richiesta riguarda esclusivamente la possibilità di sospendere temporaneamente alcune delle suddette procedure nei momenti di maggiore congestione. Per poi riprenderle quando il flusso dei passeggeri torna a livelli gestibili.
La stessa Commissione Ue ha ricordato che il regolamento prevede margini di flessibilità per garantire la fluidità dei controlli alle frontiere. L’eventuale decisione di ricorrere a tali deroghe, però, spetta ai singoli Stati membri e alle autorità competenti.
Cosa devono fare i passeggeri in partenza quest’estate
Al momento non sono previste modifiche operative conclamate per i viaggiatori. Chi vola verso o da Paesi extra Ue dovrà continuare a presentarsi in aeroporto con un adeguato anticipo rispetto all’orario di partenza, soprattutto nei giorni di maggiore affluenza. Le compagnie aeree e gli aeroporti continuano infatti a raccomandare di verificare per tempo la documentazione necessaria e di considerare possibili tempi di attesa più lunghi ai controlli di frontiera.
L’eventuale sospensione temporanea delle registrazioni biometriche, se autorizzata, avrebbe proprio l’obiettivo di evitare che le code ai controlli si traducano in ritardi diffusi e disagi per milioni di passeggeri durante la stagione estiva.