Prezzi dei voli più bassi ma cala la fiducia, i turisti scelgono mete più vicine

Secondo un'indagine di Flightright la fiducia dei consumatori verso il trasporto aereo non è mai stata così bassa e non per ragioni economiche

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Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

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Volare verso alcune mete costa meno rispetto ai picchi raggiunti negli ultimi anni, ma non basta a rassicurare i viaggiatori. A pesare sulle scelte degli italiani e degli europei sono le incertezze legate a ritardi, cancellazioni e disservizi.

Secondo una ricerca realizzata da Flightright insieme all’istituto OnePoll in Italia, Francia, Spagna e Germania, cresce la sfiducia nei confronti del trasporto aereo. Sempre più viaggiatori adottano strategie per limitare i rischi, scegliendo mete più vicine, aeroporti meno affollati e periodi considerati meno problematici.

Il dato più significativo riguarda il cambio nelle abitudini di viaggio: il 51% degli italiani dichiara di valutare vacanze all’interno del territorio nazionale per evitare possibili complicazioni legate ai voli.

Perché gli italiani stanno cambiando modo di viaggiare

Sulla scelta di trascorrere il momento del riposo optando per una meta più vicina incide la paura di dover affrontare ritardi, cancellazioni improvvise o lunghe attese senza ricevere assistenza adeguata.

Negli ultimi anni, e soprattutto negli ultimi mesi, i disservizi aerei sono diventati un elemento sempre più presente nell’esperienza di viaggio. E per molti passeggeri le conseguenze non riguardano soltanto il disagio momentaneo, ma anche appuntamenti persi, costi aggiuntivi e forte stress.

La ricerca mostra infatti che il 35% degli italiani ha perso un momento importante della propria vita a causa di un problema con il volo. In particolare, il 34% racconta di aver saltato una conferenza o un incontro di lavoro, mentre altri dichiarano di aver rinunciato a eventi familiari o appuntamenti personali particolarmente attesi. Per quasi tre europei su dieci il disservizio ha significato perdere un’esperienza considerata unica e irripetibile.

La sfiducia verso il trasporto aereo cresce

A influenzare le scelte future dei viaggiatori è soprattutto la percezione di essere lasciati soli nei momenti di difficoltà. Secondo l’indagine, il 68% degli europei sostiene di essersi sentito privo di supporto durante un ritardo o una cancellazione. In Italia il dato raggiunge addirittura l’86%, la percentuale più alta registrata tra i Paesi coinvolti nella ricerca.

Il 39% degli italiani controlla informazioni relative a scioperi e possibili criticità prima di prenotare un viaggio, mentre il 30% evita attivamente alcuni giorni ritenuti più problematici per partire, come il venerdì.

Aeroporti meno affollati e viaggi più “sicuri”

La crescente attenzione ai rischi del trasporto aereo sta influenzando anche la scelta degli aeroporti.

Il 63% degli italiani dichiara infatti che il sovraffollamento dei grandi scali incide sulle proprie decisioni di viaggio. Aeroporti come Aeroporto di Roma Fiumicino o Aeroporto di Milano Malpensa vengono percepiti da molti passeggeri come più esposti a ritardi, code e criticità operative.

Per questo motivo una parte dei viaggiatori preferisce scali più piccoli, ritenuti più gestibili e meno caotici. Una strategia che riflette il tentativo di ridurre l’incertezza e rendere l’esperienza di viaggio più prevedibile.

I costi nascosti dei disservizi aerei

Anche se il prezzo del biglietto può risultare più conveniente, i disservizi continuano a generare costi aggiuntivi significativi per i passeggeri. Tra pasti in aeroporto, pernottamenti extra, taxi e nuove prenotazioni, la spesa media sostenuta dai viaggiatori europei supera i 200 euro. Per gli italiani il costo medio si aggira intorno ai 194 euro.

Oltre all’aspetto economico pesa anche il tempo perso: tra ricerche di soluzioni alternative, contatti con la compagnia aerea e gestione delle modifiche al viaggio, ogni passeggero impiega mediamente oltre quattro ore per risolvere il problema.

Viaggiare costa meno, ma la serenità vale di più

Il quadro emerso dalla ricerca evidenzia un cambiamento importante nel comportamento dei consumatori. Se da un lato il mercato aereo propone tariffe più competitive rispetto al passato, dall’altro molti viaggiatori sembrano attribuire sempre più valore alla tranquillità, all’affidabilità e alla gestione degli imprevisti.

La conseguenza è una crescente attenzione verso viaggi più brevi, mete raggiungibili facilmente e soluzioni considerate meno rischiose. Un trend che potrebbe influenzare non solo il settore aereo, ma anche il turismo italiano nei prossimi mesi.