Rottamazione Cartelle Esattoriali: cosa sapere a 10 giorni dalla scadenza

C'è tempo fino al 15 maggio per aderire alla rottamazione cartelle

Fino al 15 maggio sarà possibile presentare la domanda di adesione online con il servizio ‘Fai D.A. te’ oppure inviando il ‘Modello DA 2000/17’ con posta elettronica certificata per aderire alla rottamazione delle cartelle esattoriali, ossia i carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017.

ECCEZIONI – Fanno eccezione, ricorda il sito dell’Agenzia delle Entrate, “i carichi ‘non rottamabili’ in base alla legge (art. 6, comma 10, del D.L. n. 193/2016, convertito con modificazioni dalla Legge n. 225/2016)”: rientrano tra questi, “le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato oppure i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti”.

PRECEDENTI – Eccezione anche per “i carichi interessati da una precedente ‘rottamazione’ (presentata in base al D.L. n. 193/2016, convertito con modificazioni dalla Legge n. 225/2016) che l’Agente della riscossione ha accolto oppure rigettato perché ‘non rottamabili’ in base alla legge (art. 6, comma 10, del D.L. n. 193/2016, convertito con modificazioni dalla Legge n. 225/2016)”.

SANZIONI – “Chi intende aderire alla ‘rottamazione’ – ricorda infine l’Agenzia – pagherà l’importo residuo delle somme dovute senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge”.

COSA ACCADE DOPO – Per i carichi affidati dal 1° gennaio al 30 settembre 2017, l’Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare una Comunicazione entro il 30 giugno. A seguire, sarà possibile effettuare il pagamento in un’unica soluzione oppure in massimo 5 rate di pari importo, la prima delle quali entro il 31 luglio e l’ultima entro il 28 febbraio 2019.

RATE – Per i carichi dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016, a coloro che hanno presentato la domanda dovrà essere inviata una comunicazione entro il 30 settembre. Il pagamento dovrà essere effettuato in un’unica soluzione o in un massimo di 3 rate: l’80% delle somme dovute in due rate di pari ammontare, rispettivamente entro il 31 ottobre e entro il 30 novembre 2018; il restante 20%, in un’unica rata, entro il 28 febbraio 2019.

In collaborazione con Adnkronos

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