Ucraina, è già catastrofe umanitaria: i Paesi che stanno aiutando di più

Mentre la guerra avanza, stiamo assistendo al più grave flusso migratorio in Europa dal Secondo dopoguerra. Ecco una mappa degli aiuti umanitari dei Paesi

Anche il terzo round di colloqui tra Russia e Ucraina è fallito (qui abbiamo parlato della beffa dei corridoi umanitari russi), anche se, a sorpresa, a incontro concluso, il presidente ucraino Zelensky ha aperto alla possibilità di un compromesso sulle regioni del Donbass e della Crimea.

Mentre la guerra avanza, stiamo assistendo al più grave flusso migratorio in Europa dal Secondo dopoguerra. In due settimane sono fuggite dalla guerra in Ucraina più di un milione e mezzo di persone, un numero senza precedenti. Di questi, 1 milione sono bambini.

Sul fronte economico, l’Ucraina venderà titoli di guerra, i cosiddetti war bonds (ne abbiamo parlato qui), ma sono tanti i Paesi e le istituzioni che stanno inviando aiuti umanitari a Kiev.

Cosa sta facendo l’Onu

Il 1° marzo 2022 l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari ha lanciato un appello per 1,7 miliardi di dollari in aiuti alla crisi dei rifugiati ucraini del 2022, inclusi 1,1 miliardi di dollari in aiuti umanitari all’Ucraina.

Martin Griffiths, sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari e coordinatore dei soccorsi di emergenza, ha annunciato che “sono stati promessi 1,5 miliardi di dollari”.

Cosa sta facendo la Banca Mondiale

Per la prima volta dall’inizio del conflitto si affaccia sul conflitto – che rischia realmente di diventare mondiale – anche la Banca mondiale.

La BM ha approvato un pacchetto di finanziamenti di emergenza da 723 milioni di dollari di prestiti e sovvenzioni per l’Ucraina. Il pacchetto include un supplemento di prestito di 350 milioni di dollari a un precedente prestito sempre della Banca Mondiale. Nella sua dichiarazione, la BM, che dal 1990 si occupa anche della ricostruzione e del finanziamento dei Paesi ex comunisti, ha affermato che fornirà ulteriore sostegno ai vicini dell’Ucraina che accolgono oltre 1,7 milioni di rifugiati.

La Banca ha anche promesso di lavorare alla creazione di un altro pacchetto di sostegno da 3 miliardi di dollari, sempre per Kiev, da lanciare “nei prossimi mesi”. “Il Gruppo della Banca Mondiale è dalla parte del popolo ucraino e della regione”, ha dichiarato il presidente David Malpass. “Questo è il primo di molti passi che stiamo compiendo per aiutare ad affrontare gli impatti umani ed economici di vasta portata di questo crisi”.

Cosa stanno facendo i maggiori Paesi

E i maggiori Paesi, vicini e lontani all’Ucraina, cosa stanno facendo? Come si stanno muovendo? Vi anticipiamo già che l’Italia non compare in questo elenco, avendo fornito solo aiuti militari (naturalmente qui stiamo parlando degli aiuti statali, pubblici, e chiaramente non di quelli privati, che dall’Italia sono tantissimi. Su tutti, citiamo qui lo straordinario lavoro che stanno facendo il Sermig-Arsenale della Pace a Torino, e la Caritas in tutta Italia). Vediamo il dettaglio.

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Polonia

Il primo giorno dell’invasione russa in Ucraina, il 24 febbraio, la Banca Nazionale di Polonia ha offerto all’Ucraina uno scambio di valuta fino a 4 miliardi di PLN (802 milioni di euro circa). Al 6 marzo più di 1 milione di rifugiati hanno attraversato il confine con la Polonia.

Romania

La Romania si è offerta di curare i feriti nei suoi 11 ospedali militari.

Slovenia

La Slovenia ha inviato in Ucraina 200 sacchi a pelo, 200 paia di stivali di gomma, dieci generatori diesel, 250mila guanti in lattice, 250mila guanti in nitrile e 600mila mascherine chirurgiche.

Francia

La Francia ha consegnato a Kiev 33 tonnellate di attrezzature di emergenza (tende, medicinali, cibo), 30 tonnellate di aiuti umanitari attraverso la Moldavia, 2 aeri carichi di medicinali attraverso la Polonia e 8 tonnellate di apparecchiature mediche.

Gran Bretagna

La Gran Bretagna ha donato 120 milioni di euro di aiuti umanitari annunciati il ​​23 febbraio, 48 milioni di euro di aiuti aggiuntivi annunciati il ​​27 febbraio. 4,8 milioni di euro in aiuti aggiunti poi i il 28 febbraio. Il 1° marzo, altri 96 milioni di euro per aiutare l’Ucraina ad affrontare la crisi umanitaria, più un pacchetto combinato di altri 4,8 milioni di euro di aiuti finanziari e umanitari.

Danimarca

La Danimarca ha donato 1 ospedale mobile, quasi 7 milioni di euro per aiuti umanitari e poi altri 20 milioni, e 1.700 trattamenti contro il tetano.

Norvegia

La Norvegia ha approvato 200 milioni di euro di aiuti umanitari per l’Ucraina.

Finlandia

L’aiuto umanitario della Finlandia all’Ucraina per il periodo 2014-2022 ammonta invece a 86 milioni di euro.

Svezia

Per quanto riguarda la Svezia, il 27 febbraio il Paese ha stabilito 9,2 milioni di euro circa a favore degli aiuti umanitari in Ucraina, distribuiti così:

  • 4,7 milioni di euro per l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati
  • 2,7 milioni di euro per il Fondo umanitario delle Nazioni Unite per la terra
  • 1,8 milioni di corone svedesi per il Comitato Internazionale della Croce Rossa.

Israele

Israele ha donato 100 tonnellate di aiuti umanitari, comprese 17 tonnellate di medicinali e attrezzature mediche, sistemi di purificazione dell’acqua e kit di approvvigionamento idrico di emergenza e migliaia di tende, coperte, sacchi a pelo e cappotti. Inviata anche un’équipe medica di 40 medici e paramedici, con attrezzature mediche e umanitarie al confine tra Moldavia e Ucraina per fornire assistenza ai rifugiati.

Spagna

20 tonnellate di aiuti umanitari, per un valore superiore a 150mila euro, sono arrivate anche dalla Spagna il 27 febbraio.

Svizzera

La Svizzera ha donato 35 tonnellate di aiuti e forniture mediche, consegnate a Kiev dal Corpo svizzero di aiuto umanitario il 6 marzo.

Turchia

La Turchia ha regalato un numero imprecisato di coperte, tende, sacchi a pelo, materiali per la pulizia e l’igiene, e ha inviato 5 specialisti, una cucina mobile e un veicolo per la risposta ai disastri.

Corea del Sud

Il 28 febbraio è stata annunciata l’assistenza umanitaria anche in Corea del Sud a favore di Kiev per un valore di oltre 9 milioni di euro. La Corea ha anche deciso il rilascio sul mercato di parte del petrolio che detiene come parte della sua riserva strategica, oltre alla rivendita di GNL (Gas Naturale Liquefatto) all’Europa come parte degli sforzi internazionali per aiutare l’Ucraina.

Brasile

L’aviazione brasiliana ha inviato 11,6 tonnellate di donazioni con depuratori di cibo e acqua provenienti da donazioni umane che erano destinate a Varsavia, in Polonia, mentre stava soccorrendo i brasiliani che stanno lasciando l’Ucraina.

Canada

Il governo canadese ha destinato 10 milioni di dollari in donazioni in risposta alla crisi umanitaria in Ucraina. 100 milioni per l’assistenza umanitaria sono poi stati annunciati il 1° marzo 2022 per Ucraina e Paesi limitrofi.