La Borsa del 3 giugno, Piazza Affari chiude in rosso: giù Ferrari e Stellantis

Il petrolio sale, alimentando timori di inflazione. Unicredit supera il 30% in Commerzbank e Webuild si aggiudica un contratto

Foto di Giorgio Pirani

Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

Aggiornato:

Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale.

  1. Piazza Affari tira il fiato

    Le questioni geopolitiche tornano a dominare la scena sui mercati, offuscando l'entusiasmo per le IPO. Le Borse europee si allontanano dai massimi, frenate dall'escalation delle tensioni in Medio Oriente e dai timori per nuovi dazi americani. Piazza Affari cede l'1,07%, fermandosi poco sopra quota 50.000 punti, il giorno dopo aver toccato il record storico di 50.578 punti.

    Sul listino milanese, la migliore della seduta è stata Diasorin (+2,2%), dopo una giornata volatile che aveva portato il titolo alla sospensione per eccesso di rialzo: a sostenere il titolo il roadshow avviato oggi negli Stati Uniti, che proseguirà la prossima settimana in Europa per presentare il piano industriale. In evidenza anche Eni (+1,3%), trainata dal rialzo del greggio, e Lottomatica (+1,6%), premiata dai solidi dati sull'iGaming. In fondo al listino, Stellantis affonda del 4% proprio nel giorno del lancio della nuova Fiat Grizzly. Vendite anche su Amplifon (-3,2%) e Leonardo (-2,8%), mentre Ferrari (-2,4%) non riesce a beneficiare della notizia del rinnovo pluriennale di Charles Leclerc in Formula 1.

  2. Europa debole a metà seduta

    Le Borse europee restano deboli a metà seduta, condizionate dalle tensioni in Medio Oriente e dal rischio di nuovi dazi americani. Il Ftse Mib di Milano limita le perdite a -0,37%, mantenendosi sui massimi dopo il record storico della vigilia. In calo anche Francoforte (-1%), Parigi (-0,3%), Londra (-0,45%) e Amsterdam, invariata.

    A Piazza Affari spicca Lottomatica (+2,15%), spinta dai solidi dati dell'iGaming nel mese di maggio e da una quota di mercato che raggiunge livelli record. Bene anche STMicroelectronics (+0,95%) .

    Sul fronte opposto pesano la difesa (Leonardo cede il 2,5%, Avio l'1,6%) le banche, con Mediobanca a -2% e MPS a -1,7%, e le costruzioni con Buzzi a -1,9%. La maglia nera del listino va a Stellantis, in caduta del 3,6%.

  3. SpaceX verso Wall Street

    SpaceX si prepara a sbarcare in Borsa con una delle IPO più grandi della storia. Secondo quanto riportato da Reuters, citando una fonte anonima, la società punta a collocare 555,6 milioni di azioni a 135 dollari ciascuna, per un'offerta da 75 miliardi di dollari.

    Stando a Bloomberg News, l'azienda di Elon Musk dovrebbe rendere noti i termini dell'offerta già nella giornata di mercoledì, avviare il roadshow il 4 giugno e fissare il prezzo entro l'11 giugno, anche se la tempistica potrebbe slittare di qualche giorno. Sul fronte della valutazione, Bloomberg stima che SpaceX punti a raggiungere almeno 1.800 miliardi di dollari, mentre Reuters indica una cifra intorno ai 1.750 miliardi.

  4. Spread a 72 punti

    Lo spread tra Btp e Bund apre in lieve rialzo. Il differenziale di rendimento tra il Btp decennale benchmark e il corrispondente Bund tedesco si porta a 72 punti base, in aumento di un punto rispetto ai 71 registrati alla chiusura di ieri. Sale anche il rendimento del Btp decennale, che avvia la seduta al 3,73%, quattro punti base sopra il 3,69% della vigilia.

  5. Giù i titoli della difesa e il tech

    Sul fronte opposto, la pressione si concentra sul comparto della difesa e dell'industria. Avio guida le vendite con un calo del 3,61%, seguita da Leonardo (-1,78%) e Stellantis (-1,54%). Sotto pressione anche il settore bancario e finanziario, con Mediobanca (-1,14%), Banca Monte dei Paschi di Siena (-1,08%) e Banca Mediolanum (-0,86%).

    Nome Valore Var %
    Avio 36,89 -3,61%
    Leonardo 51,41 -1,78%
    Stellantis 6,527 -1,54%
    Mediobanca 21,70 -1,14%
    Banca Monte Paschi Siena 8,991 -1,08%
    Stmicroelectronics 67,54 -1,05%
    Ferrari 301,70 -1,00%
    Azimut 34,57 -0,92%
    Prysmian 153,30 -0,87%
    Banca Mediolanum 19,545 -0,86%
  6. Bene i titoli energetivi

    In apertura di seduta, il comparto energetico guida i rialzi del Ftse Mib. Eni e Saipem si distinguono in cima alla classifica, entrambe in progresso dello 0,97%, trainate dalle tensioni sul prezzo del petrolio. Seguono le utility con Snam (+0,88%), Inwit (+0,84%) e Italgas (+0,82%), mentre Hera, Terna e A2a avanzano in modo più contenuto.

    Nome Valore Var %
    Eni 23,37 +0,97%
    Saipem 4,371 +0,97%
    Snam 6,198 +0,88%
    Inwit 6,575 +0,84%
    Italgas 9,894 +0,82%
    Hera 3,764 +0,37%
    Terna 9,696 +0,37%
    A2a 2,228 +0,36%
    Lottomatica Group 25,77 +0,31%
    Telecom Italia 0,7326 +0,22%
  7. Come aprono le Borse

    Le Borse europee aprono la seduta in territorio prevalentemente negativo. Milano cede lo 0,35%, Francoforte lo 0,84% e Parigi lo 0,37%, mentre Londra si mantiene pressoché invariata con un frazionale rialzo dello 0,02%.

  8. Europa in rosso

    Le Borse europee si preparano a un'apertura in territorio negativo, con gli investitori che guardano con crescente preoccupazione alle nuove tensioni tra Stati Uniti e Iran. Gli scontri continuano a mettere a dura prova il fragile cessate il fuoco, nonostante il Comando centrale americano abbia confermato martedì sera che la tregua è ancora "in corso". I future sul Ftse Mib di Milano cedono lo 0,34%, un giorno dopo aver toccato il record storico di 50.578 punti. In calo anche gli altri indici europei: Francoforte perde lo 0,38%, Parigi lo 0,4% e Londra lo 0,23%.

    Sul fronte energetico, il petrolio torna a salire sull'onda delle tensioni mediorientali, che alimentano i timori per possibili interruzioni delle forniture. Il Brent con scadenza agosto avanza dell'1,68% a 97,61 dollari al barile, mentre il Wti guadagna l'1,71% a 95,36 dollari.