Disaronno, attraverso la holding Illva Saronno (rebrandizzata in Disaronno Group), ha annunciato il 3 giugno il perfezionamento del closing per l’acquisizione del 100% di Amaro Averna e Zedda Piras da Campari. L’accordo, sottoscritto il 18 dicembre 2025 e chiuso il 28 maggio, vale circa 100 milioni di euro e si concretizza con la costituzione della newco Meridia, con sede a Sassari, che subentra a Campari Group nella governance dei due marchi. Gli 11 dipendenti complessivi degli stabilimenti di Averna (a Caltanissetta) e di Zedda Piras (ad Alghero) sono stati assorbiti dalla nuova società.
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Quanto vale l’operazione di acquisizione dei due marchi
Il prezzo dell’operazione, comunicato lo scorso dicembre da Campari Group, è di circa 100 milioni di euro.
La transazione rientra nel piano di razionalizzazione del portafoglio annunciato dal gruppo milanese al Capital Markets Day e segue le cessioni:
- dello stabilimento australiano di produzione e co-packing a marzo 2025;
- di Cinzano a giugno 2025;
- della piattaforma di e-commerce Tannico, dismessa a ottobre 2025 attraverso la joint venture Dioniso Group con Moët Hennessy.
I proventi totali superano i 210 milioni di euro.
Per Campari la cessione di Averna e Zedda Piras chiude un capitolo nella categoria degli amari e libera risorse per concentrare gli investimenti su Braulio, individuato come core brand prioritario del segmento. Si tratta di una scelta coerente con la strategia di riduzione della leva finanziaria e di semplificazione del business illustrata al Capital Markets Day.
Cosa cambia per i dipendenti Averna e Zedda Piras
Il veicolo dell’operazione, come già detto, è la newco Meridia con sede a Sassari. La scelta ancora la governance dei due marchi alla Sardegna, regione di origine di Zedda Piras, marchio noto per il celebre mirto.
I siti produttivi, dunque lo stabilimento Averna in Sicilia e quello Zedda Piras in Sardegna, rimangono operativi con tutti gli 11 dipendenti complessivi.
Non sono previsti effetti immediati sulla distribuzione e i prodotti continueranno a essere commercializzati con i marchi storici, ora inseriti nel portafoglio Spirits di Disaronno International, la controllata operativa del gruppo nel settore delle bevande alcoliche.
La strategia di Disaronno per i mercati esteri
L’acquisizione arriva a poche settimane dal rebranding annunciato il 14 maggio 2026, che ha trasformato Illva Saronno Holding in Disaronno Group.
Il gruppo, interamente di proprietà della famiglia Reina, ha chiuso il 2025 con un fatturato di 370 milioni di euro (+3% sul 2024) e un Ebitda di 51,4 milioni, oltre 800 dipendenti e presenza commerciale in circa 160 Paesi.
Spiega Marco Giovanni Ferrari, amministratore delegato, attraverso la nota stampa:
Questa operazione rappresenta un passo fondamentale nel nostro piano di crescita e ci consente di arricchire strategicamente il nostro portfolio a livello internazionale rafforzando significativamente, grazie ad Amaro Averna, la nostra posizione in tre dei nostri mercati prioritari: Stati Uniti, Germania e Italia. In questo contesto, per Zedda Piras l’obiettivo è il consolidamento della presenza sul mercato italiano.
Averna, nata a Caltanissetta nel 1868, genera circa il 70% delle vendite all’estero, con Stati Uniti, Germania e Austria come mercati di riferimento.