Spread Btp-Bund in calo a 76 punti base, Trump tranquillizza i mercati

Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi si è ridotto di diversi punti in apertura a causa di un repentino calo dei rendimenti di quasi un decimo di punto percentuale

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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All’apertura dei mercati finanziari il 19 maggio lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è dato in calo a 76 punti base, quattro in meno rispetto a quanto fatto registrare 24 ore prima. Una variazione dovuta alla riduzione dei rendimenti, che si sono allontanati dal 4% scendendo al 3,91% per i Btp benchmark a 10 anni.

Il differenziale aveva raggiunto, nella giornata di ieri, alcune delle vette più alte delle ultime settimane, a causa delle crescenti tensioni tra Usa e Iran sul cessate il fuoco. L’annuncio di una nuova mediazione dei Paesi del Golfo da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha però tranquillizzato gli investitori.

Spread tra Btp e Bund in calo dopo il picco

La riduzione dello spread è dovuta principalmente al rapido calo dei rendimenti dei Btp italiani, che si sono portati dal 3,98% dell’apertura di lunedì al 3,91% di oggi martedì 19 maggio. Si tratta comunque di interessi molto alti per gli investitori rispetto alle performance del recente passato dei titoli di Stato italiani, ma la tendenza di riduzione segnala una maggiore fiducia degli imprenditori nel debito pubblico del Paese.

Al contempo i Bund tedeschi non hanno retto lo stesso passo, calando soltanto di tre centesimi di punto e portandosi al 3,15%. La riduzione repentina dello spread è dovuta soprattutto ai nuovi risvolti della guerra in Iran. Il nuovo negoziato guidato dai Paesi del Golfo Persico e l’apertura dell’Iran sul nucleare potrebbero prospettare una fine della guerra nel prossimo futuro, e quindi un miglioramento della situazione economica italiana.

Calano anche gli altri spread europei

L’effetto dei progressi sul fronte diplomatico della guerra in Iran si è sentito anche nel resto d’Europa. Tutti i titoli di Stato dei maggiori Paesi europei hanno visto una riduzione dei rendimenti in apertura, che non ha però compensato interamente le crescite accumulate durante il week end.

Spread e rendimenti dei titoli di Stato europei all’apertura del 18 maggio 2026
Titoli di Stato Rendimenti Spread
Bund tedeschi 3,15%
Btp italiani 3,91% 76
Oat francesi 3,78% 63
Bonos spagnoli 3,58% 42

I Bonos spagnoli hanno ridotto il proprio differenziale dai Bund a 42 punti, con un rendimento del 3,58%. Gli Oat francesi si sono invece portati al 3,78%, con uno spread di 63 punti. Entrambi si confermano quindi molto meno volatili dei Btp, mantenendo una forbice di massimo tre punti rispetto ai risultati più recenti.

Le prossime aste dei Btp e dei Bot

Dalla prossima settimana si terranno le aste di fine mese di maggio dei Btp e dei Bot, l’ultima occasione, per questo mese, di investire nel debito pubblico italiano. Se i rendimenti dovessero mantenersi così alti si tratterebbe di un’opportunità importante per gli investitori.

Le date esatte delle prossime aste dei titoli di Stato italiani sono:

  • 26 maggio, asta dei Btp Short Term;
  • 27 maggio, asta dei Bot;
  • 28 maggio, asta dei Btp a medio-lungo termine.

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