Gas, il Piano europeo di risparmio energetico. Ecco l’austerità invernale

Nella bozza del Piano "Risparmiare gas per un inverno sicuro" l'abbassamento del termostato di un grado nelle case

Ridurre di un terzo l’impatto dello stop totale al gas russo. Per raggiungere tale obiettivo l’Ue si appresta a chiedere agli Stati membri di ridurre il consumo di gas invitando i governi a dare incentivi attraverso l’uso dei fondi del Repower e del Next Generation Ue, rafforzando la cooperazione tra gli Stati, ma anche abbassando la temperatura negli edifici. È quanto prevede bozza iniziale del Piano “Risparmiare gas per un inverno sicuro”, visionata dall’Ansa, che sarà presentata dalla Commissione il 20 luglio.

Il Piano europeo di risparmio energetico

Il Piano europeo mira a preparare l’Europa ad affrontare tutti gli scenari del prossimo inverno. Stabilisce i principi e i criteri per una riduzione coordinata della domanda, volta in particolare a proteggere non solo le famiglie e le utenze essenziali come gli ospedali, ma anche le industrie, che sono decisive per le catene di approvvigionamento dell’Ue, la competitività e la fornitura di prodotti e servizi essenziali per l’economia. Si basa sui piani di emergenza nazionali esistenti e sulle migliori pratiche. Secondo la bozza la gestione della domanda dovrebbe essere rivolta in via prioritaria ai settori con migliori possibilità di sostituzione e che offrono maggiori possibilità di ripartire l’onere in tutta l’economia, proteggendo al contempo il Pil e l’occupazione.

Si ridurrebbero, così, i rischi di strozzature a valle e di pressioni inflazionistiche e si favorirebbe la copertura di rischi imprevisti (ad esempio, un inverno rigido). “Nelle circostanze attuali, attraverso interventi normativi mirati e incentivi a partire dall’estate, combinati con il potenziale di risparmio derivante dall’attuazione del Piano di risparmio energetico, è possibile ridurre il costo di un’eventuale forte carenza in inverno. Ciò – prosegue la bozza – consentirebbe inoltre di distribuire la riduzione nel tempo, di contribuire al trasporto di una maggiore quantità di gas da ovest a est, di riempire meglio gli stoccaggi e di inviare segnali ai consumatori che hanno la possibilità di effettuare lo switch a costi inferiori. La riduzione della domanda può essere ulteriormente raggiunta implementando le misure di risparmio di gas in tutti i settori e utilizzando i criteri di priorità intelligenti”.

Incentivi per ridurre domanda gas

Nella bozza del Piano, ora all’esame della interservizi e ancora soggetta a modifiche, si invitano gli Stati a dare incentivi alle aziende che tagliano la domanda di gas. “L’industria si sta già adattando ai prezzi elevati dell’energia. I prezzi elevati del gas hanno ridotto la domanda di gas nell’Ue del 5% rispetto agli anni precedenti. Questa tendenza continuerà nella nuova normalità dei prezzi elevati del gas naturale. Nel settore industriale, la prossima risposta potrebbe concentrarsi su misure basate sul mercato per incentivare la riduzione della domanda e limitare i danni alla società e all’economia – si legge nella bozza riportata dall’Ansa –.

Il gas è utilizzato come materia prima e fonte di energia da industrie il cui potenziale tecnico e i costi per cambiare combustibile o ridurre i consumi variano drasticamente da un settore all’altro. Gli strumenti di mercato sono un modo efficace per ottenere le opzioni di riduzione più favorevoli. La Commissione sostiene con forza le migliori pratiche, come l’idea di aste o gare d’appalto per incentivare la riduzione del consumo da parte dei consumatori industriali, consentendo alle industrie di offrire una riduzione del consumo di gas in cambio di una compensazione. Queste aste o gare potrebbero essere organizzate a livello transfrontaliero per massimizzare le possibilità dei grandi clienti transfrontalieri che operano in più Stati membri e per gli Stati membri con minori risorse fiscali”.

Riduzione del riscaldamento degli edifici

Durante l’inverno del gas (ottobre-marzo), – rileva la Commissione – si possono ottenere grandi risparmi utilizzando fonti di calore alternative per il riscaldamento e attraverso “campagne di risparmio di gas mirate alle famiglie per l’abbassamento del termostato di un grado, ma anche imponendo, laddove tecnicamente fattibile e applicabile, la riduzione del riscaldamento di edifici pubblici, uffici, edifici commerciali (in particolare grandi edifici) a 19 gradi”.

Più coordinamento tra gli Stati con la Piattaforma energetica

“La situazione richiede un forte meccanismo di coordinamento per consentire alla Commissione e agli Stati membri di rafforzare ulteriormente la loro cooperazione per affrontare i diversi aspetti della crisi, man mano che si sviluppa. A tal fine, la Commissione – si legge nella bozza del Piano – propone di utilizzare la piattaforma energetica istituita nell’ambito di REPowerEU” e “un consolidato gruppo di riunione a livello di direttori generali dell’energia, copresieduto dalla presidenza di turno e dalla Commissione e che fa riferimento alle strutture dell’Ue”. Secondo la bozza, il gruppo di contatto “consentirà di monitorare l’impatto della riduzione della domanda sui settori critici e sulle catene di valore in tutta l’Ue e di consentire il necessario scambio di informazioni”.