Boris Johnson, “troppo povero per fare il premier”: quanto guadagna

Un consigliere, mantenendo l'anonimato, ha raccontato al Sunday Times dei problemi finanziari del premier britannico

Sul finire di aprile il premier del Regno Unito, Boris Johnson, è finito di nuovo nella bufera. Un’ondata di rivelazioni, vere o presunte, si è abbattuta su di lui: secondo una fonte anonima avrebbe violato le norme sugli standard di comportamento ministeriali nella vicenda della ‘ristrutturazione d’oro‘ dell’appartamento di Downing Street, al numero 11, scelto come abitazione sua e della compagna Carrie Symonds fin da quando è primo ministro. Johnson ha dichiarato di aver coperto personalmente ogni costo, ma il caso non si è ancora sgonfiato.

Boris Johnson, “troppo povero per fare il premier”: problemi finanziari

Le rivelazioni di un consigliere (che ha voluto mantenere l’anonimato) di Boris Johnson al Sunday Times hanno puntato nuovamente i riflettori sul premier britannico. Sarebbe “troppo povero per fare il primo ministro“, ha rivelato la fonte al settimanale.

Dall’articolo emerge un profilo, quello di Johnson, decisamente instabile: avrebbe problemi finanziari e, per questo motivo, sarebbe costantemente sotto ricatto. I problemi economici sarebbe causati, tra le altre cose, dal divorzio e dalle spese per mantenere i suoi sei figli.

Boris Johnson, “troppo povero per fare il premier”: le spese pazze

Il divorzio dall’ormai ex moglie Marina, secondo il Sun, nel 2018 è costato al premier metà della sua fortuna (calcolata in 6,5 milioni di sterline). Boris Johnson adesso è fidanzato con Carrie Symonds, che è anche in dolce attesa.

Lo stipendio da primo ministro è di 150 mila sterline, poco meno di 100 mila al netto delle tasse. Prima, BoJo ne guadagnava 300 mila solo come opinionista del Telegraph, lavoro che ha ovviamente dovuto lasciare. Una differenza notevole: secondo i tabloid guadagnerebbe troppo poco per mantenere un alto tenore di vita.

Ma negli ultimi giorni sono saltate fuori le spese pazze della coppia, che avrebbe persino deciso di rivestire con la tappezzeria dorata le pareti dell’appartamento al numero 11 di Downing Street, vicino alla storica residenza al numero 10. Per i due stabili, secondo La Stampa, l’Ufficio di gabinetto stanzia un’indennità di 30 mila sterline l’anno. Le spese per la ristrutturazione e la tappezzeria dorata avrebbero superato quota 88 mila.

La differenza sarebbe stata pagata dal partito di Johnson, precisamente da Lord Brownlow di Shurlock Row, la 521^ persona più ricca del Regno Unito come ricostruito dal Daily Mail. Senza dimenticare che la Symonds avrebbe speso 200 mila sterline per riarredare l’intero appartamento, lasciato a Johnson dalla sua predecessora, Theresa May.

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