Bonus autonomi Inps: i professionisti esclusi dal Dl Rilancio

Bonus autonomi 600 euro, poi 1.000: ancora diversi i professionisti esclusi

Del bonus Inps autonomi se ne è fatto un gran parlare in questi mesi: tra ritardi e richieste scartate, il Governo con l’approvazione del dl Rilancio si è fatto carico di tutti i problemi emersi in queste settimane, ed ha cercato di superarli. Oggi però, mentre i soldi stanno arrivando sui conti corrente di molte partite Iva, c’è una categoria che è rimasta esclusa dal decreto, ovvero quella dei professionisti.

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Bonus Inps autonomi: le categorie dei professionisti esclusi

All’interno della macro-categoria dei professionisti esclusi dal bonus Inps autonomi rientrano tutti quelli iscritti alla Casse Previdenziali ossia medici, notai, avvocati, architetti, ingegneri e tutti quei liberi professionisti per i quali esiste un Albo di riferimento, a cui sono tenuti ad iscriversi, così che da poter esercitare la propria attività legittimamente.

Per questi, come in molti sapranno, vale anche l’obbligo di iscriversi alla Cassa Previdenziale della categoria, a cui vanno versati i relativi contributi. Il bonus autonomi, inoltre, non verrà riconosciuto dall’Inps per i mesi di aprile e maggio a chi, dopo aver presentato la domanda, lo ha ricevuto nel mese di marzo.

Sono stati esclusi, in fine, tutti quelli che si sono visti rigettare la domanda per errori commessi nella compilazione (circa 225 mila), i percettori del reddito di cittadinanza o di altri sussidi economici (ben 300 mila) e tutti quelli che si sono visti scartare la pratica per i motivi più svariati, ma indicati dall’Inps al momento del rigetto (per saperne di più clicca qui).

Bonus autonomi 600 euro, chi ne ha diritto

Col decreto Rilancio la platea degli aventi diritto al bonus autonomi è stata pressoché confermata. I 600 euro riconosciuti dallo Stato alle partite Iva durante l’emergenza Coronavirus, infatti, nel mese di maggio saranno versati in automatico sui conti corrente di:

  • liberi professionisti non iscritti agli ordini;
  • co.co.co. in gestione separata;
  • artigiani, commercianti e coltivatori diretti;
  • stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • lavoratori del settore spettacolo;
  • lavoratori agricoli.

Come annunciato da Conte e Gualtieri in conferenza stampa, in fine, per i professionisti che dimostreranno di aver subito delle perdite pari o superiori al 33% dei propri guadagni, nel bimestre marzo-aprile 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019, resta la possibilità di presentare domanda per richiedere il bonus autonomi di 1.000 euro.

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