Bonus 600 euro partite Iva: l’Inps spiega come averlo

Mentre le domande per la cassa integrazione e i congedi sono già attive, ecco le procedure per accedere ai cinque bonus previsti dal decreto Cura Italia per i lavoratori autonomi

Mentre le domande per la cassa integrazione e per i congedi parentali sono già attive, dalla prossima settimana saranno aperte le procedure per accedere ai cinque bonus previsti dal decreto Cura Italia (qui trovate lo speciale di QuiFinanza): autonomi, partite Iva, lavoratori agricoli, del turismo e dello spettacolo.

Cos’è il bonus 600 euro

Il bonus che riguarda queste cinque categorie lavorative è quello da 600 euro pensato, inizialmente solo per il mese di marzo ma potenzialmente estendibile, per dare una mano ad autonomi e lavoratori di altri settori che stanno subendo pesantemente gli effetti della crisi economica conseguente all’epidemia.

Secondo quanto anticipato dal presidente dell’Inps Pasquale Tridico, beneficerà dei bonus una platea di 5 milioni di persone. Intanto, l’Inps ha comunicato le modalità per fare domanda di richiesta per il bonus 600 euro che il decreto Cura Italia ha previsto per gli autonomi e le partite Iva.

Come richiedere il bonus 600 euro

La novità particolarmente importante è che viene ammessa la possibilità di utilizzare la procedura semplificata anche per quei cittadini che non son in possesso di SPID e PIN dispositivo.

Anche queste nuove prestazioni saranno accessibili esclusivamente in modalità telematica. L’accesso ai servizi online dell’INPS può avvenire attraverso una delle seguenti tipologie di credenziali:

  • PIN dispositivo rilasciato dall’Inps (per alcune attività semplici di consultazione o gestione è sufficiente un PIN ordinario);
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Chi è in possesso di una qualsiasi di queste credenziali potrà utilizzarle anche per l’inoltro delle nuove domande di prestazione introdotte dal decreto in oggetto.

Inoltre, per garantire a tutti i cittadini il diritto di accesso alle prestazioni economiche e agli altri servizi individuali con modalità interamente telematiche, l’Istituto ha messo in atto un duplice intervento rivolto a semplificare la modalità di compilazione e invio on line per alcune delle domande di prestazione per l’emergenza Coronavirus, e apprestare una nuova procedura di rilascio diretto del PIN dispositivo tramite riconoscimento a distanza.

Modalità semplificata di compilazione e invio on line

L’accesso ai servizi sul portale istituzionale è consentito in modalità semplificata con esclusivo riferimento alle seguenti domande di prestazione per emergenza Coronavirus:

  • indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa;
  • indennità lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’AGO;
  • indennità lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali;
  • indennità lavoratori del settore agricolo;
  • indennità lavoratori dello spettacolo;
  • bonus per i servizi di baby-sitting.

La modalità semplificata consente ai cittadini di compilare e inviare le specifiche domande di servizio, previo inserimento della sola prima parte del PIN, ricevuto via SMS o e-mail, dopo averlo richiesto tramite portale o Contact Center.

Come chiedere il PIN

La richiesta del PIN può essere effettuata attraverso il sito internet www.inps.it, utilizzando il servizio “Richiesta PIN”; oppure attraverso il Contact Center, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa), oppure 06 164164 (a pagamento da rete mobile).

Una volta ricevute (via SMS o e-mail) le prime otto cifre del PIN, il cittadino le può immediatamente utilizzare in fase di autenticazione per la compilazione e l’invio della domanda on line per le sole prestazioni sopra individuate. Qualora il cittadino non riceva, entro 12 ore dalla richiesta, la prima parte del PIN, è invitato a chiamare il Contact Center per la validazione della richiesta.

Con riferimento alla sola prestazione “bonus per i servizi di baby-sitting”, nell’ipotesi che la domanda sia stata inoltrata con il PIN semplificato, il cittadino dovrà venire in possesso anche della seconda parte del PIN, al fine della necessaria registrazione sulla piattaforma Libretto di Famiglia e dell’appropriazione telematica del bonus.

Nuova procedura emissione PIN dispositivo con riconoscimento a distanza

L’Istituto fa sapere anche che sta per rilasciare una nuova procedura di emissione del PIN con il riconoscimento a distanza, gestita dal Contact Center, che consentirà ai cittadini di ottenere, in un unico processo da remoto, un nuovo PIN con funzioni dispositive senza attendere gli ulteriori 8 caratteri del PIN che ordinariamente venivano spediti tramite il servizio postale. Con successivo messaggio saranno forniti maggiori dettagli operativi e la data di avvio del servizio.

Per eventuali chiarimenti sulle modalità di richiesta e gestione del proprio PIN, potete cliccare qui.

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