Green pass, quanto costerebbero i tamponi gratuiti allo Stato

Le stime sui costi a carico del governo se si concedessero i test gratuiti ai lavoratori che non vogliono vaccinarsi contro il Covid-19

Lo ripetono da mesi i leader di Lega e Fratelli d’Italia, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, ai quali negli ultimi giorni si sono aggiunti i vertici del M5s Giuseppe Conte e Beppe Grillo: tamponi gratuiti per il green pass ai lavoratori. Un tema più che mai caldo, in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo del certificato verde a lavoro il 15 ottobre e l’avviso dei portuali di Triste di bloccare lo scalo navale, con il rischio di un allargamento delle proteste in tutta Italia. Nella sua richiesta di “pacificazione”, Beppe Grillo ha parlato di un costo per le casse dello Stato di circa un miliardo di euro fino a fine anno per pagare i test gratuiti a chi vuole entrare in azienda senza fare il vaccino anti-Covid. Questi calcoli sono giusti?

Green pass, quanto costerebbero i tamponi gratuiti allo Stato: gli ostacoli

Di fronte a questa proposta il ministro del Lavoro Andrea Orlando, è stato lapidario: “Io ho sempre detto una cosa, mi sembra ragionevole pensare a tutte le forme possibili di calmierazione, ma far diventare il tampone gratuito significa dire che chi si è vaccinato ha sbagliato” ha risposto il vicesegretario del Partito Democratico, “significa – ha spiegato – in qualche modo smentire l’orientamento che finora è stato seguito, che vede nel Green Pass uno strumento di tutela del luogo di lavoro e anche di incentivazione alla vaccinazione”.

Una posizione non solo di principio, perché dare la disponibilità dei tamponi gratuiti a tutti i lavoratori andrebbe incontro a delle difficoltà concrete. Se infatti i circa 2,5-3 milioni di dipendenti pubblici e privati senza vaccino decidessero di ricorrere a un tampone rapido ogni 48 ore, la macchina inevitabilmente si ingolferebbe: secondo le stime del governo, a pieno regime, nei laboratori di tutta Italia, è possibile processare al massimo 600mila analisi al giorno.

Green pass, quanto costerebbero i tamponi gratuiti allo Stato: le stime

Ma tornando alla questione iniziale, quanto costerebbero i tamponi gratuiti allo Stato? Grazie ai prezzi calmierati (qui il decreto) ogni test rapido (e non molecolare che ha un costo superiore) viene pagato 15 euro per gli adulti e 8 per i minori, nel migliore dei casi perché non tutte le farmacie e i laboratori hanno aderito alla convenzione del governo (qui vi abbiamo parlato della prima azienda in Italia che ha deciso di pagare i test ai dipendenti)

Come detto, sono circa 3 milioni, anche in questo caso secondo una valutazione ottimistica, i lavoratori che non si sono sottoposti al vaccino contro il Covid-19 e che andando a lavoro ogni giorno dovrebbero fare tre tamponi a settimana, 12 al mese (qui la spesa sui tamponi dal punto di vista dei lavoratori).

Sarebbero in media 450 euro a testa fino a fine dicembre, escludendo il riscontro su qualche caso positivo che richiederebbe un test molecolare del costo dai 60 ai 100 euro.

Secondo questi calcoli ecco che si arriva, da qui a fine anno, a una spesa di circa 1,3 miliardi di euro per le casse dello Stato per un ammontare di 600 milioni al mese.

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Green pass, quanto costerebbero i tamponi gratuiti allo Stato