Auto a zero emissioni, il Giappone riscrive il futuro

Nel settore automotive il processo per una mobilità sostenibile è già partito e c'è chi cerca di anticipare il futuro con nuove strategie verso le emissioni zero

Foto di Matteo Paolini

Matteo Paolini

Giornalista pubblicista

Nel 2012 ottiene l’iscrizione all’Albo dei giornalisti pubblicisti. Dal 2015 lavora come giornalista freelance occupandosi di tematiche ambientali.

Toyota intende vincere la sfida contro l’inquinamento attraverso le auto a zero emissioni. La grande azienda automobilistica giapponese ha deciso di affrontare questa problematica anticipando le necessità future del mercato.

La rivoluzione del settore automotive

Toyota è pronta a prendere parte alla trasformazione green del settore automobilistico grazie a grandi e ambiziosi obiettivi. Infatti, grazie a un cambio radicale della produzione di auto, la casa automobilistica nipponica ha l’obiettivo di diventare un’azienda pienamente sostenibile, non solo attraverso le sue auto, ma anche attraverso la sua produzione.

Toyota sta lavorando con grande determinazione al fine di raggiungere gli obiettivi stabiliti dalle autorità internazionali circa la sostenibilità ambientale, concentrandosi sulla produzione di veicoli non inquinanti. La mission di Toyota è quella è essere un’azienda all’avanguardia, pronta ad affrontare questo cambiamento, arrivando preparata al momento giusto.

Stop alla vendita di auto endotermiche

Dopo un voto a favore da parte del Parlamento Europeo, dal 2035 verrà messo uno stop alla vendita di nuove auto e veicoli commerciali leggeri alimentati da benzina, diesel, GPL, metano e mild-hybrid. I deputati hanno bocciato l’emendamento del Partito Popolare Europeo che prevedeva riduzioni del 90% delle emissioni di CO2 al posto del 100%, per dare il via libera al programma “Fit for 55”, mirato a diminuire le emissioni di CO2 del 55% entro il 2030 e azzerarle entro il 2050. 339 voti favorevoli, 249 contrari e 24 astenuti sono stati sufficienti per definire la direzione che prenderà il settore automotive. Questo costringerà i grandi marchi del settore automotive a vendere, a partire dal 2035, solo auto elettriche o alimentate a idrogeno.

Le strategie di Toyota

È in quest’ottica che, entro il 2026, Toyota rilascerà sei modelli di automobili elettriche in Europa e inizierà a testare nel Regno unito dei pick-up alimentati a idrogeno. L’ambizione della casa giapponese è quella di riuscire a soddisfare le severe norme sulle emissioni delle automobili entro la fine di questo decennio.

Il progetto del pick-up alimentato a idrogeno

Toyota non ha mai smesso di investire nella ricerca sull’idrogeno e il governo britannico ha recentemente concesso al colosso giapponese un finanziamento attraverso l’APC per sviluppare un progetto che riguarda la creazione di un prototipo del pick-up Hilux alimentato da un motore a idrogeno di seconda generazione. Secondo i piani, il prototipo dovrebbe vedere la luce già nel 2023.

Pionieri delle auto ibride

Toyota è stata tra le prime case automobilistiche a sviluppare e adottare i motori ibridi con lo scopo di ridurre le emissioni di CO2 prodotte dalle sue vetture. In vista dello stop alla vendita in Europa delle automobili endotermiche, la casa giapponese sta accelerando il processo verso le emissioni zero e sta sviluppando nuove auto alimentate solo tramite batteria elettrica ed entro il 2026 dovrebbe lanciare sul mercato europeo sei nuovi modelli.

Un approccio multi-tecnologico

Come ha spiegato Luigi Luca, amministratore delegato di Toyota Italia, l’azienda giapponese adotta un approccio multi-tecnologico volto a ridurre le emissioni nell’atmosfera. Le tecnologie considerate sono ibride, elettriche e a idrogeno. Il tempo è un fattore importante, poiché l’anidride carbonica emessa oggi rimarrà nell’atmosfera per ben 100 anni. Ecco perché è fondamentale iniziare a diminuirla immediatamente. Se si desidera ridurla in tempi brevi, una soluzione soddisfacente può essere quella di utilizzare da subito automobili che ne emettano poca, piuttosto che zero. Questo perché servirà del tempo per arrivare a rpodurre auto accessibili a tutti che emettono emissioni di CO2. Infatti, è necessario considerare che la quantità di litio presente sulla Terra, fondamentale per la produzione delle batterie, non è illimitata, motivo per cui è importante utilizzarlo in maniera efficiente e consapevole.

Le difficoltà da affrontare

C’è una consistente quantità di difficoltà da affrontare, soprattutto nella logistica e nella spedizione di parti di ricambio. I sistemi di approvvigionamento risentono ancora dall’impatto della pandemia e dei vari lockdown; ciò, insieme alla crisi dei chip, ha avuto un impatto sulla produzione e consegna di materiali fondamentali. Di conseguenza, sarà necessario un costante e stretto lavoro di collaborazione con i partner vari commerciali che sono coinvolti nella produzione.

Diritto di accesso per tutti a una mobilità sostenibile

Il diritto alla mobilità è una priorità per la compagnia giapponese. Il CEO Akio Toyoda e Matt Harrison, CEO di Toyota Motor Europe, lo hanno ribadito  durante il Kenshiki 2022. Andrea Carlucci, vicepresidente, ha spiegato che i prezzi delle materie prime, tra cui il litio, continueranno a salire, rendendo quindi le vetture elettriche a batteria non accessibile a tutti. È per questo che Toyota sta sviluppando soluzioni in grado di rendere le auto elettriche accessibili a tutti.

Sostenibilità a 360°

Oltre a produrre auto a emissioni zero, Toyota ha l’obiettivo di trasformare tutti i suoi impianti di produzione europei in impianti a emissioni zero entro la fine del decennio. Attualmente, l’azienda ricicla il 90% dei rifiuti per generare energia verde nell’impianto inglese di Deeside ed ha installato molti pannelli solari nelle strutture del Vecchio Continente. Alcuni di questi impianti potrebbero persino raggiungere la neutralità del carbonio entro il 2025.