La Borsa del 22 maggio, Piazza Affari in positivo con Stellantis e il tech

Il petrolio scende dopo le dichiarazioni distensive, ma la situazione nello Stretto di Hormuz resta alta. I titoli da monitorare a Milano

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale.

  1. Giù i titoli oil

    Sul fronte opposto, prevalgono le vendite su Eni (-0,74%), Saipem (-0,65%) e Avio (-0,59%), mentre cali più contenuti interessano Enel (-0,45%) e Snam (-0,41%).

    Nome Valore Var %
    Eni 23,615 -0,74
    Saipem 4,294 -0,65
    Avio 33,90 -0,59
    Enel 9,716 -0,45
    Snam 6,37 -0,41
    Terna 10,035 -0,35
    Tenaris 26,58 -0,30
    A2a 2,275 -0,26
    Unipol 21,63 -0,23
    Iveco Group 13,915 -0,04
  2. In evidenza Stm e Stellantis

    Tra i titoli in evidenza a Piazza Affari, Stmicroelectronics guida i rialzi con un progresso del 3,49%, seguita da Brunello Cucinelli (+2,06%) e Stellantis (+2,01%). Bene anche Prysmian (+1,98%) e Amplifon (+1,18%).

    Nome Valore Var %
    Stmicroelectronics 57,01 +3,49
    Brunello Cucinelli 85,20 +2,06
    Stellantis 6,434 +2,01
    Prysmian 152,25 +1,98
    Amplifon 10,725 +1,18
    Fincantieri 11,665 +1,13
    Unicredit 71,40 +1,02
    Buzzi 44,03 +0,94
    Moncler 52,42 +0,92
    Ferrari 300,85 +0,89
  3. Milano apre in positivo

    Avvio poco mosso per le principali Borse europee: Francoforte e Parigi avanzano entrambe dello 0,66%, mentre Milano segna un progresso dello 0,62%. Più contenuto il rialzo di Londra, che apre a +0,33%.

     

  4. Europa in rialzo

    Le Borse europee si preparano ad aprire in territorio positivo (il future sull'Eurostoxx50 guadagna lo 0,94%), in scia ai futures americani che segnano anch'essi progressi moderati (Dow Jones +0,35%, S&P500 +0,39%). A sostenere il sentiment è il ritorno dell'ottimismo sul fronte geopolitico. I mercati si aggrappano alle dichiarazioni distensive di Washington e Teheran sul conflitto tra Stati Uniti e Iran, nonostante le due parti abbiano riconosciuto di essere ancora lontane su due nodi centrali: l'arricchimento nucleare e il controllo dello Stretto di Hormuz.