Studi di settore verso l’addio: i chiarimenti per il periodo d’imposta 2017

L'Agenzia delle Entrate ha illustrato le regole per il periodo d'imposta 2017, nel presupposto che sarà l'ultimo al quale potranno essere applicati gli studi

Si va verso l’addio definitivo agli studi di settore e l’Agenzia delle Entrate ha diffuso (in ritardo rispetto alla scadenza del primo termine per il versamento delle imposte), la circolare n. 14/e che contiene i necessari chiarimenti per l’applicazione delle regole per il periodo d’imposta 2017.

Tra i temi in merito presenti nella circolare, si possono trovare “dagli interventi correttivi da applicare nei confronti delle imprese minori in contabilità semplificata alle novità dei modelli di dichiarazione, passando per i “correttivi” congiunturali, il regime premiale e le comunicazioni di anomalie”.

Nel documento viene ricordato che “la legge di bilancio per il 2018 (articolo 1, comma 931, della legge 205/2017) ha disposto la proroga di un anno degli indici sintetici di affidabilità fiscale, che il Dl 50/2017 aveva originariamente previsto di introdurre dal periodo d’imposta 2017, differendone l’applicazione a quello 2018″.

AGGIORNAMENTI – La circolare, inoltre, “nel premettere che nessuno dei 193 studi di settore applicabili all’annualità 2017 è stato oggetto di evoluzione rispetto a quelli previsti per il 2016, mette in evidenza che gli stessi sono stati aggiornati per consentirne una corretta applicazione anche al periodo d’imposta 2017, con degli interventi specifici e che tale aggiornamento ha riguardato (in parte) anche i parametri”.

LE NOVITA’ – Tra le principali novità ci sono: “Aggiornamento delle analisi territoriali, approvate con Dm 23 marzo 2018, a seguito dell’istituzione di nuovi Comuni e Province; interventi correttivi da applicare nei confronti delle imprese minori in contabilità semplificata, che determinano il reddito secondo quanto previsto dall’articolo 66 del Tuir; revisione congiunturale speciale (crisi); principali novità della modulistica; regime premiale (articolo 10 del Dl 201/2011); comunicazioni di anomalie relative al triennio d’imposta 2014-2016; modifiche ai parametri contabili, approvate con Dm 24 maggio 2018″.

In collaborazione con Adnkronos

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