È in arrivo un nuovo bonus decoder destinato alle famiglie che devono aggiornare i dispositivi utilizzati per la ricezione dei canali televisivi. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito le regole della misura, che consentirà di ottenere uno sconto immediato sull’acquisto di decoder, rendendo compatibili i televisori con i più recenti standard di trasmissione.
Il meccanismo ricalca quello già utilizzato per il bonus elettrodomestici: la domanda sarà presentata online, i requisiti verranno verificati automaticamente e, in caso di esito positivo, sarà rilasciato un voucher da utilizzare presso i rivenditori aderenti. Non è ancora stata comunicata la data ufficiale di apertura, che sarà stabilita con un successivo provvedimento.
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Quanto vale il bonus decoder
L’incentivo coprirà fino al 70% del costo di acquisto del dispositivo.
L’importo massimo previsto sarà:
- fino a 30 euro per i decoder digitali terrestri;
- fino a 70 euro per i decoder satellitari.
I dispositivi dovranno rispettare requisiti tecnici specifici: per il digitale terrestre sarà necessario il supporto allo standard Dvb-T2 e alla codifica Hevc Main 10, mentre per il satellite sarà richiesto il supporto a Dvb-S2 e Hevc a 10 bit.
Perché potrebbe servire un nuovo decoder
La misura è legata all’adeguamento ai nuovi standard televisivi. Non tutti i televisori presenti nelle case italiane sono infatti compatibili con le nuove tecnologie di trasmissione.
Il decoder consente di ricevere e convertire il segnale televisivo in un formato utilizzabile dal televisore, permettendo di continuare a usare apparecchi ancora funzionanti.
Come verificare la compatibilità del televisore
La compatibilità può essere verificata consultando il manuale d’uso o la scheda tecnica del dispositivo, dove devono comparire le indicazioni Dvb-T2 e Hevc Main 10. In alternativa è possibile controllare le specifiche sul sito del produttore inserendo il modello del proprio televisore.
Come presentare la domanda
La procedura sarà interamente digitale. I cittadini potranno accedere alla piattaforma Pari, gestita da PagoPa, tramite app Io oppure sito dedicato con Spid o Carta d’Identità Elettronica.
Dopo l’invio della domanda, il sistema verificherà automaticamente i requisiti e, in caso di esito positivo, genererà un codice alfanumerico da utilizzare come voucher per lo sconto presso i rivenditori.
Il buono avrà una validità limitata definita dal provvedimento attuativo.
I controlli sul canone Rai
La piattaforma Pari incrocerà i dati dell’Anagrafe della popolazione residente, per verificare la composizione del nucleo familiare, con quelli dell’Agenzia delle Entrate, per controllare la regolarità del pagamento del canone Rai.
Il contributo sarà riconosciuto a una sola famiglia anagrafica e solo in presenza dei requisiti previsti.
Risorse disponibili e prodotti ammessi
La misura dispone di 30 milioni di euro finanziati attraverso i fondi di coesione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Di questi, 28,8 milioni saranno destinati ai cittadini, mentre il 4% coprirà i costi di gestione di PagoPa e Invitalia. Le domande saranno accettate in ordine cronologico fino a esaurimento dei fondi.
Sul sito del Ministero sarà presto pubblicato l’elenco ufficiale dei decoder ammessi al bonus. Il decreto è già stato registrato dalla Corte dei conti il 27 maggio 2026. Manca ora il provvedimento che definirà apertura delle domande e durata dei voucher.