Bonus casa per i genitori separati fino a 500 euro al mese, la misura annunciata da Salvini

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha annunciato un bonus per l'affitto ai genitori separati con figli, che però non è parate del Piano Casa del Governo

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

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Durante la conferenza stampa seguita al Consiglio dei Ministri che ha approvato il Piano Casa, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha annunciato una misura a sostegno dei genitori separati con figli. Si tratta di un bonus che può arrivare fino a 500 euro al mese, e che dovrebbe servire a coprire parte dell’affitto.

L’annuncio ha creato confusione, perché all’apparenza sembrava parte del Piano Casa. In realtà, come spiegato da Salvini stesso, la misura non fa parte degli interventi a contrasto della crisi abitativa varati dal Governo. Ci sarebbe a disposizione un fondo di 60 milioni di euro del tutto separato per finanziare il bonus.

Cosa ha detto Salvini in conferenza stampa sul bonus

L’annuncio di Salvini è stato piuttosto particolare, perché la misura descritta, il bonus per i genitori separati, non è stata approvata come parte del Piano Casa che veniva presentato durante la conferenza stampa. Le parole esatte del ministro sono state:

Quello che ho in mente, e su cui stiamo mettendo giù i bandi, è un contributo fra i 400 e i 500 euro al mese per un anno per genitori che dopo la separazione o il divorzio escono di casa.

Nelle parole di Salvini, l’intervento dovrebbe essere diretto a una specifica categoria tra uomini e donne. Il ministro ha infatti dichiarato, senza specificare:

Dico genitori perché possono essere padri e possono essere madri. Sta ai colleghi ovviamente andare a guardare sulle statistiche a chi nel 90% dei casi resta l’alloggio di residenza dopo una separazione o un divorzio.

In realtà i dati pubblicati da Istat su questo tema sono poco aggiornati o comunque poco chiari. Le ultime percentuali risalgono al 2014 e parlano dell’assegnazione alla madre nel 58% dei casi circa, al padre il 21% circa, mentre nel resto dei casi o ci sono due abitazioni di proprietà, o non ce n’è nessuna.

Non è chiaro quale sia la fonte della statistica citata dal ministro. L’Istituto ha anche più volte sottolineato che, a livello giuridico, non esiste nessuna preferenza in base al genere. L’unica discriminante su chi resta nella casa di proprietà è legata a con quale dei due genitori i figli vivono per più tempo.

In cosa consisterebbe il bonus per genitori divorziati e separati

Stando a tutte le dichiarazioni di Salvini, che sono tutte le informazioni disponibili al momento sul bonus casa per i genitori separati con figli, questo sussidio dovrebbe:

  • essere riservato ai genitori separati o divorziati che hanno lasciato casa e con figli a carico minori di 21 anni;
  • durare tre anni, dal 2026 al 2028, con uno stanziamento di 20 milioni l’anno per un totale di 60 milioni;
  • ammontare da 400 a 500 euro al mese, anche se non è chiaro secondo quale criterio;
  • aiutare almeno 15mila genitori sparati nel triennio.

I dubbi sulla misura

Non essendoci state comunicazioni ufficiali su questa misura ma soltanto dichiarazioni, non si possono ancora conoscere i dettagli, come:

  • se ci saranno requisiti di reddito;
  • se verranno introdotti ulteriori requisiti;
  • come si presenterà domanda per questo bonus;
  • quando e come si potrà ricevere il bonus.

Emergono dubbi anche sull’obiettivo di 15mila genitori aiutati in tre anni. Con una dotazione da 20 milioni di euro e una spesa, calcolata anche al ribasso, di 400 euro al mese, la misura avrebbe una spesa di 4.800 euro all’anno a persona. In questo modo potrebbe aiutare circa 4.100 persone ogni anno.

L’unico modo in cui ci si potrebbe avvicinare alla cifra indicata da Salvini in conferenza stampa, i 15mila genitori in tre anni, sarebbe quello di limitare il contributo a un anno per persona.