Aereo a idrogeno green con autopilota contro la crisi, in Cina voli senza cherosene

Testato con successo un motore turboelica di classe megawatt su un velivolo cargo senza pilota. Addio cherosene per le rotte regionali

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

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Dalla Cina arriva un’innovazione sostenibile: i primi aerei a idrogeno. Lo scorso 4 aprile 2026 c’è stato il viaggio di prova di un veicolo cargo e senza pilota alimentato da un motore turboelica a idrogeno di classe megawatt. È stato il primo viaggio di prova al mondo di un motore alimentato a idrogeno di tale potenza.

L’agenzia che lo ha sviluppato ha anche dichiarato che ora la Cina possiede una catena tecnologica completa per i motori aeronautici a idrogeno. Si tratterebbe di una vera e propria svolta per il settore dell’aviazione, soprattutto letta nel contesto della crisi energetica.

Il primo volo a idrogeno

Il 4 aprile 2026, un velivolo cargo senza pilota è decollato da un aeroporto di Zhuzhou e ha percorso 36 km a una velocità di 220 km/h. 16 minuti dopo è atterrato. Un viaggio breve, una semplice prova di volo, di un aereo. Cosa c’è di speciale? Che questo è stato il primo volo di prova di un aereo a idrogeno.

L’aereo ha un motore turboelica a idrogeno di classe megawatt, un AEP100. Si tratta di un modello sviluppato dalla Aero Engine Corporation of China, che si porta a casa il primato storico del primo test di volo al mondo con un motore simile.

Il viaggio è stato breve e quindi non sono stati forniti dei dati sulla durata, sugli intervalli di manutenzione o sull’efficienza del carburante nel lungo periodo. Sempre secondo l’agenzia, la Cina possiede l’intera catena completa per i motori aeronautici a idrogeno.

Come funziona l’AEP100

L’AEP100 è un motore alimentato a idrogeno, quindi brucia idrogeno liquido direttamente in un ciclo a turbina. Da un punto di vista pratico non c’è nulla di differente rispetto a un motore a reazione convenzionale che brucia cherosene.

La differenza, come racconta l’agenzia, sta nel modo in cui è stato pensato. A differenza delle celle a combustibile a idrogeno utilizzate per i motori elettrici, la combustione diretta è capace di fornire una maggiore densità di potenza e una scalabilità più semplice. Si tratta di due qualità definite fondamentali per gli aerei di grandi dimensioni.

L’agenzia non ha reso note tutte le caratteristiche del motore o anche i risultati dei dati emersi dal test, come la gestione dei carichi termici durante il volo.

Gli obiettivi dei motori a idrogeno

Questo genere di motore è pensato per il trasporto merci e l’aereo su cui è stata fatta la prova è proprio un cargo senza pilota. L’obiettivo per il futuro è quello di riuscire a coprire le rotte regionali e la logistica insulare senza necessità di un pilota a bordo e con un mezzo ad alta autonomia.

Viene raccontato come un progetto green e come uno strumento di sicurezza energetica. Infatti, proprio guardando la situazione attuale della crisi energetica, diversificare il tipo di carburante per i trasporti di diverso tipo va a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.

Per la Cina questa è una priorità, non a caso c’è un grandissimo investimento nelle auto elettriche. Per quanto riguarda l’aviazione con motore a idrogeno, la tabella di marcia per renderla applicabile su larga scala è molto stretta:

  • entro il 2028 la validazione delle tecnologie chiave;
  • entro il 2035 l’utilizzo dei motori su velivoli regionali;
  • entro il 2050 l’utilizzo su aerei commerciali di linea.