I cittadini residenti in Sardegna hanno ancora pochi giorni per richiedere il Bonus Idrico Integrativo 2026, il contributo destinato ad alleggerire il costo delle bollette dell’acqua. La scadenza è fissata al 1° giugno 2026 e riguarda gli utenti serviti da Abbanoa Spa che rispettano i requisiti economici previsti dal bando.
Per quest’anno è stato confermato uno stanziamento complessivo di 2 milioni di euro. Risorse che saranno distribuite tra i Comuni dell’isola per sostenere i nuclei familiari in condizioni di maggiore fragilità economica.
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Bonus idrico 2026 Sardegna, chi può fare domanda
Iniziamo con una doverosa precisazione. Il Bonus idrico non rappresenta un bonus autonomo nazionale, ma è diventato il termine gergale che indica la componente “acqua” del Bonus sociale per disagio economico disciplinato da Arera. L’agevolazione è riservata ai residenti nei Comuni sardi in cui il servizio idrico integrato è gestito da Abbanoa. Possono presentare domanda i nuclei familiari con:
- Isee ordinario non superiore a 20.000 euro;
- utenza domestica intestata a un componente del nucleo familiare;
- (in alternativa) utenza condominiale o aggregata riconducibile all’indirizzo di residenza del nucleo Isee.
Quanto vale il Bonus Idrico Integrativo 2026
L’iniziativa è promossa dall’Egas, l’Ente di Governo dell’Ambito della Sardegna. L’importo del contributo varia in base alla situazione economica della famiglia e al numero dei componenti del nucleo, secondo il seguente schema:
- 25 euro per ogni componente del nucleo familiare con Isee fino a 9.000 euro;
- 20 euro per ogni componente del nucleo familiare con Isee compreso tra 9.000 e 20.000 euro.
La somma erogata non può in ogni caso superare la spesa idrica effettivamente sostenuta nel periodo di riferimento, al netto degli altri bonus eventualmente percepiti. Il contributo può essere richiesto per una sola fornitura idrica riferita all’abitazione di residenza.
Scadenza il 1° giugno, perché c’è stato lo slittamento
Negli anni precedenti il termine per la presentazione delle domande per il Bonus Idrico era solitamente previsto per la fine di maggio.
Per il 2026, invece, la scadenza è stata posticipata al 1° giugno, poiché la data limite regolamentare cadeva in un giorno non lavorativo e viene quindi prorogata al primo giorno utile successivo. Ne consegue che dopo questa data le richieste non potranno essere accolte.
Come presentare la domanda per il Bonus Idrico
La richiesta del bonus può essere effettuata in modalità digitale attraverso il portale dedicato bonusacqua.it gestito dall’Egas. Per i residenti nei Comuni di Arbus, Alghero, Assemini, Cagliari, Capoterra, Elmas, Monserrato, Porto Torres, Selargius e Sestu le domande devono essere compilate attraverso gli sportelli online messi a disposizione dalle rispettive amministrazioni.
Per accedere al portale Egas si può creare un’utenza sul sito oppure procedere tramite Spid. Esiste comunque un’alternativa alla procedura telematica o alla Pec: è possibile presentare la richiesta a mano o tramite raccomandata all’Ufficio Protocollo del Comune. In questo caso, è necessario allegare i seguenti documenti:
- il modulo di domanda (scaricabile dal sito bonusacqua.it o dal sito del Comune);
- una copia del documento di identità;
- l’attestazione Isee;
- una bolletta relativa all’utenza per la quale si richiede il contributo.