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La Borsa dell’8 giugno, Europa debole ma Milano chiude in positivo: vola Mps a +13%
Gli attacchi in Medio Oriente aumentano le tensioni geopolitiche. Via al risiko bancario in Italia che coinvolge Intesa, Mps, Unipol e Generali
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Milano in positivo
Piazza Affari chiude in controtendenza rispetto alle principali Borse europee, sostenuta dalla rinnovata “febbre” da fusioni e acquisizioni nel settore bancario. Il Ftse Mib archivia la seduta con un rialzo dello 0,63%, mentre Parigi, Francoforte e Madrid terminano in territorio negativo.
Sul listino milanese spiccano le performance del comparto bancario. Monte dei Paschi di Siena balza del 12,96%, mentre Mediobanca guadagna l’11,98%, sull’onda dell’offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata da Intesa Sanpaolo (-1,37%) sull’istituto senese. L’operazione vede il coinvolgimento anche di Unipol (+4,5%), che rileverà 635 filiali da integrare con Bper (+5,18%). L’offerta, che a fine settimana incorporava un premio del 12,5%, risulta ora a sconto dell’1,5% dopo i movimenti di mercato.
In controtendenza Unicredit (-2%), penalizzata anche dalle incertezze legate all’offerta su Commerzbank. Tra gli altri titoli, rimbalza Stmicroelectronics (+4%), in linea con il recupero del comparto tech statunitense dopo le recenti flessioni.
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I titoli migliori
A Piazza Affari spiccano i forti rialzi di Monte dei Paschi di Siena (+11,5%) e Mediobanca (+10,5%), dopo il lancio da parte di Intesa Sanpaolo (-2,8%) di un’offerta pubblica di acquisto e scambio sull’intero capitale della banca senese. L’operazione coinvolge anche Unipol (+0,19%), che in una fase successiva dovrebbe rilevare il marchio Mps e 635 filiali, per poi procedere alla fusione con Bper (+4%). L’iniziativa si pone in concorrenza con il progetto annunciato da Banco Bpm (+1%) per una fusione tra pari con Mps, ancora privo di dettagli operativi.
Le dinamiche del risiko bancario si riflettono anche su Generali (+1,7%), alla luce della partecipazione del 13% detenuta da Mediobanca nel gruppo assicurativo e dell’acquisto annunciato da Intesa di circa il 3% del capitale.
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Milano in positivo
Le Borse europee cercano una direzione a metà seduta, dopo un avvio in netto calo. Le perdite iniziali sono state progressivamente riassorbite anche grazie alle dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump, che ha invitato Israele e Iran a cessare immediatamente le ostilità. Gli attacchi incrociati delle ultime ore avevano infatti riacceso i timori sulla tenuta di un possibile accordo di pace in Medio Oriente.
Nel dettaglio, Francoforte arretra dello 0,4% e Parigi dello 0,16%, mentre Madrid oscilla intorno alla parità e Amsterdam segna un lieve progresso dello 0,15%. Milano si distingue come la migliore tra le principali piazze europee, con un rialzo dello 0,35%, sostenuta dal fermento nel settore bancario legato alle operazioni di fusione e acquisizione.
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Giù Intesa e Unipol
Sul fronte opposto, prevalgono le vendite su alcuni big del listino, a partire da Intesa Sanpaolo, che registra il calo più marcato. Debole anche il comparto industriale e tecnologico, con Stellantis, Leonardo e Stmicroelectronics in flessione. Vendite diffuse anche su Nexi e Unipol, mentre arretrano in misura più contenuta titoli come Moncler e Fincantieri.
Nome Valore Var % Intesa Sanpaolo 5,496 -3,12% Stellantis 6,05 -2,73% Leonardo 50,82 -2,01% Nexi 3,30 -1,93% Stmicroelectronics 61,69 -1,78% Unipol 20,50 -1,77% Avio 37,70 -1,67% Diasorin 70,38 -1,46% Fincantieri 10,825 -1,41% Moncler 53,42 -1,40% -
Bene Mps e le banche
Piazza Affari mostra un andamento contrastato, con acquisti concentrati soprattutto sul comparto bancario e finanziario. In evidenza Banca Monte dei Paschi di Siena, che guida i rialzi con un progresso significativo, seguita da Mediobanca e Bper Banca, anch’esse sostenute dal fermento legato al risiko nel settore. Segno positivo anche per Generali ed Eni, mentre i guadagni risultano più contenuti per titoli difensivi e a minore volatilità come Terna e Snam.
Nome Valore Var % Banca Monte Paschi Siena 9,79 +9,45% Mediobanca 23,50 +8,70% Bper Banca 12,17 +4,32% Generali 39,73 +2,37% Eni 23,93 +1,61% Terna 10,12 +0,70% Saipem 4,424 +0,45% Snam 6,32 +0,38% Poste Italiane 25,79 +0,16% Telecom Italia 0,736 +0,08% -
Come aprono le Borse
Apertura in calo per le principali Borse europee. Londra cede lo 0,39%, Francoforte l’1,26% e Parigi l’1,03%. In ribasso anche Piazza Affari, con il Ftse Mib in flessione dello 0,97% in avvio di seduta.
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Occhi anche su Stellantis e Pirelli
Da seguire anche il comparto auto, con Stellantis sotto osservazione. Secondo indiscrezioni del Wall Street Journal e Reuters, Washington starebbe valutando l’introduzione di nuove regole per la certificazione Usmca, imponendo che almeno il 50% del valore dei veicoli sia prodotto negli Stati Uniti, rispetto all’attuale criterio basato sull’origine nordamericana complessiva.
La proposta includerebbe inoltre l’obbligo che il 40% delle componenti strategiche, come motori, trasmissioni e batterie, siano realizzate in aree ad alto reddito, una condizione che penalizzerebbe in particolare il Messico. Per i pick-up, la soglia potrebbe salire al 45%. In questo scenario, Stellantis risulterebbe tra i gruppi più esposti a un eventuale inasprimento delle regole.
Sul fronte Pirelli, China National Tire & Rubber Corporation e Marco Polo International Italy hanno presentato il 7 giugno due ricorsi, di identico contenuto, al Tar del Lazio contro la Presidenza del Consiglio, il ministero delle Imprese e del Made in Italy e altri dicasteri. L’obiettivo è l’annullamento del decreto con cui, nell’ambito del Golden power, sono state imposte condizioni sulla partecipazione detenuta nel capitale della società.
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Nuovo risiko bancario in Italia
Sul listino milanese resta protagonista il risiko bancario. Banco Bpm ha annunciato il 7 giugno l’intenzione di invitare Banca Monte dei Paschi di Siena a valutare una possibile integrazione.
In risposta, Intesa Sanpaolo insieme a Unipol, che detiene l’1,5% di Banco Bpm, e a Bper, hanno lanciato un’opa da 30,6 miliardi di euro su Mps. L’offerta prevede, per ogni azione conferita, un corrispettivo composto da 1,6 nuove azioni Intesa Sanpaolo e da una componente in contanti pari a 1 euro.
Ai prezzi di mercato del 5 giugno, il valore implicito dell’operazione si attesta a 10,091 euro per azione, con un premio del 12,5% rispetto all’ultima chiusura di Mps e del 17,4% rispetto alla media ponderata degli ultimi tre mesi. Livelli che, secondo gli analisti, risultano sensibilmente superiori a quelli osservati nelle offerte pubbliche dello scorso anno. L’operazione consentirebbe inoltre a Intesa Sanpaolo di acquisire Mediobanca e una partecipazione in Generali incrementata di circa il 3%.
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Borse giù dopo gli attacchi di Israele in Iran
Le borse europee si preparano ad aprire in deciso ribasso, con il future sull’Eurostoxx 50 in calo dell’1,52%, in linea con l’andamento dei futures statunitensi (-0,44% sul Dow Jones e -0,07% sull’S&P 500). A pesare sui mercati è l’escalation in Medio Oriente, dopo che Israele ha colpito obiettivi militari nell’Iran occidentale e centrale, ignorando gli avvertimenti di Donald Trump rivolti a Benjamin Netanyahu a evitare ulteriori attacchi.
Nella giornata di domenica 7 giugno, Israele ha inoltre lanciato raid su Beirut per la prima volta da quando gli Stati Uniti avevano annunciato una tregua per il Libano la settimana precedente. L’Iran ha reagito con il lancio di missili contro obiettivi israeliani, mentre Trump ha ribadito che un accordo per porre fine al conflitto su scala più ampia resta ancora pienamente possibile.