Rilascio e rinnovo ISEE: regole e scadenze

Per ricevere un nuovo ISEE, è necessario presentare la DSU: ecco come e quando

La DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) è necessaria per presentare domanda di un nuovo ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), l’indicatore che permette di valutare e confrontare la situazione economica delle famiglie. Ed è indispensabile per chiunque voglia fare richiesta di prestazioni sociali agevolate, e quindi di tutte quelle prestazioni e di tutti quei servizi la cui erogazione dipende dalla situazione economica del nucleo famigliare del richiedente.

Per il rilascio e il rinnovo dell’ISEE è necessario presentare la DSU entro il 31 dicembre 2017; le dichiarazioni scadono infatti – come ogni anno – il 15 gennaio e, per accedere ai servizi (iscrizione all’asilo, pagamento delle tasse universitarie, richiesta del bonus libri), è necessario appunto presentare una nuova richiesta di ISEE. Per farlo, è necessario compilare il modello DSU e presentarlo all’ente a cui si richiede la prestazione agevolata, al Comune, tramite un CAF (Centro di Assistenza Fiscale) oppure all’INPS in via telematica: a quel punto, in base ai dati inseriti dal contribuente, l’INPS calcola l’ISEE basandosi sul suo intero reddito, sul 20% del patrimonio e su un parametro che varia a seconda della composizione del nucleo famigliare.

L’ISEE va rinnovato ogni anno per le prestazioni di lungo periodo già concesse: entro dieci giorni dalla presentazione dalla DSU, il contribuente lo ottiene. Se dopo 15 giorni dalla domanda l’INPS non dovesse fornire il nuovo ISEE, il contribuente può procedere con un’autodichiarazione che comporta un’attestazione provvisoria, e che gli permette di accedere comunque alla prestazione. Se nel corso dell’anno la situazione economica cambia – ad esempio, a seguito della perdita del posto di lavoro –, il contribuente può compilare l’ISEE corrente, così da correggere la dichiarazione fatta in precedenza.

Nella compilazione della DSU, il contribuente inserisce i suoi dati anagrafici e i dati relativi ai beni patrimoniali posseduti al 31 dicembre dell’anno precedente rispetto a quello in cui si presenta richiesta di un nuovo ISEE; gli altri dati vengono invece direttamente acquisiti dall’Agenzia delle Entrate (reddito complessivo ai fini IRPEF) e dall’INPS (trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari erogati per ragioni diverse dalla disabilità). Per l’ISEE Standard (valido la generalità delle prestazioni sociali agevolate) è sufficiente compilare la DSU mini, mentre in casi particolari – dalla specifica prestazione richiesta alle particolari caratteristiche del nucleo famigliare – occorre presentare la DSU integrale.

Rilascio e rinnovo ISEE: regole e scadenze
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