Compiti dell’Ispettorato del Lavoro e come segnalare

Scopri in questo articolo di cosa si occupa l'Ispettorato del Lavoro e come fare una segnalazione.

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Claudio Garau

Editor esperto in materie giuridiche

Laureato in Giurisprudenza, con esperienza legale, ora redattore web per giornali online. Ha una passione per la scrittura e la tecnologia, con un focus particolare sull'informazione giuridica.

L’Ispettorato del Lavoro è un organo del Ministero del Lavoro, che ha l’obiettivo di controllare e accertare violazioni in materiale sia lavorativa che previdenziale, rendendo i rapporti di lavoro più corretti e favorendo la tutela di colui che è stato assunto da un’azienda o da un datore di lavoro.

Chi deve fare segnalazioni di infrazioni riguardanti la materia di diritto del lavoro, può rivolgersi all’Ispettorato: ecco come procedere.

Cos’è l’Ispettorato del Lavoro

Come ricorda il sito web ufficiale del Ministero del Lavoro, ai sensi del d. lgs. n. 149 del 2015, istitutivo dell’ente, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) di fatto è un’agenzia con:

  • personalità giuridica di diritto pubblico
  • autonomia regolamentare, amministrativa, organizzativa e contabile
  • vigilanza esercitata dal Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali

L’Ispettorato è strutturato secondo un proprio Statuto e oggi svolge le attività ispettive già esercitate dal Ministero, dall’Inps e dall’Inail, programmando e coordinando a livello centrale e territoriale la vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale, come pure in campo contributivo e assicurativo.

Nel sito web del Ministero si trova altresì segnalato che, con Legge n. 215 del 17 dicembre 2021, di conversione del Decreto-legge n. 146 del 21 ottobre 2021, le competenze dell’Agenzia in oggetto, sull’applicazione della legislazione in campo di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, all’inizio circoscritte al solo settore edile, sono state ampliate a tutti i settori produttivi.

Quali sono le attività dell’Ispettorato del Lavoro

L’Ispettorato del Lavoro è costituito da funzionari, che hanno il titolo di poliziotti giudiziari e hanno l’incarico di controllare e vigilare in materia di diritto del lavoro.

Non di rado ci si chiede di che cosa si in concreto occupa l’Ispettorato, e qual è la sua effettiva utilità per chi lavora. Ecco allora il campo delle sue attività:

  • verificare che il rapporto tra datore di lavoro e lavoratore sia leale e rispettoso dei diritti di quest’ultimo, garantiti dalla legge e dai Ccnl;
  • controllare la piena legalità del rapporto di lavoro sia dal punto di vista contrattuale che previdenziale;
  • intervenire in caso di violazione delle due condizioni precedenti;
  • verificare la tutela di salute e sicurezza sul luogo di lavoro e avviare le opportune attività di controllo;
  • vagliare le prestazioni da riconoscere in caso di infortuni e malattie per cause lavorative.

L’Ispettorato del Lavoro ha una struttura gerarchica al suo interno e si occupa di tutelare tutti i principali settori professionali come quelli agricolo, marittimo, commerciale, lavoro domestico e così via.

Per ognuno dei settori di competenza, l’Ispettorato potrà effettuare delle indagini di accertamento, sia di profilo amministrativo, che di rilievo penale.

Come rimarcato nel sito web del Ministero del Lavoro, tale Agenzia esercita e coordina sul territorio nazionale la funzione di vigilanza in materia di lavoro, contribuzione, assicurazione obbligatoria e di legislazione sociale.

L’Ispettorato ha il compito di proteggere i diritti riconosciuti dalla legge, nell’obiettivo di assicurare condizioni di piena legalità e di ridurre al minimo possibili irregolarità in ambito lavorativo.

Le segnalazioni all’Ispettorato del Lavoro

Dopo aver definito nello specifico a cosa serve l’Ispettorato del Lavoro, è importante capire in quali circostanze è possibile fare una segnalazione.

Nel caso in cui il datore di lavoro non stia rispettando i termini concordati e il quadro di garanzie e diritti previsti dalla legge e dal Ccnl di categoria, sarà possibile rivolgersi agli ufficiali della polizia giudiziaria dell’Ispettorato del Lavoro, per far sì che i diritti vengano riconosciuti e, finalmente, applicati.

Tra i principali motivi di segnalazione, spiccano:

  • mancati pagamenti di stipendi
  • lavoro nero (qui le sanzioni)
  • mancati pagamenti degli straordinari
  • licenziamenti senza giusta causa
  • mobbing (scopri qui come difenderti al meglio)
  • ferie non attribuite
  • mancato versamento di contributi per la pensione
  • mancato riconoscimento della condizione di maternità/paternità

Queste sono alcune delle situazioni più diffuse, ma ne esistono anche molte altre che possono essere segnalate all’Ispettorato del Lavoro per ricevere supporto concreto. In linea generale, in ogni circostanza in cui il lavoratore, o la lavoratrice, ritenga di aver subito una privazione, una limitazione o una negazione dei propri diritti, potrà chiedere il supporto di quest’agenzia.

Ispettorato del Lavoro: come fare una denuncia?

Chi decide di sporgere un reclamo per qualsiasi inadempienza professionale, può rivolgersi all’Ispettorato del Lavoro della città di residenza, sia fissando un appuntamento telefonicamente che presentandosi direttamente nella sede fisica.

I documenti da presentare in questo caso sono:

  • documento identificativo
  • copia del contratto di lavoro
  • dati dell’azienda e del titolare per cui si lavora
  • busta paga corrisposta
  • mansione specificate nel contratto
  • modulo di segnalazione di condotte illecite subite
  • prove documentate ed eventuali testimoni, con i loro dati personali

Dopo aver presentato al funzionario tutta la documentazione richiesta, l’Ispettorato del Lavoro si occuperà di procedere con i controlli per verificare la corrispondenza dei fatti presentati. Ovviamente, più materiale e informazioni saranno date all’ente, maggiori saranno le probabilità di ricevere una tempestiva tutela.

I funzionari come prima cosa si dedicheranno ad un’ispezione e decideranno se imporre una sanzione economica al datore di lavoro inadempiente o negligente.

In alcuni casi, come il lavoro in nero e la sicurezza sul lavoro, la multa potrà dirsi direttamente consequenziale alle verifiche, invece – in caso di mancato saldo dello stipendio o degli straordinari – l’ente provvederà a favorire una conciliazione tra le parti, ossia un riavvicinamento al fine di superare la violazione dei diritti determinatasi anteriormente.

Possibilità di denuncia anonima all’Ispettorato del Lavoro

Alcuni lavoratori a volte, pur essendo vittime di irregolarità e ingiustizie, hanno timore di denunciare per eventuali ripercussioni, come mobbing o perdita del posto di lavoro. A tal proposito lo stesso Ministero del Lavoro ha sancito che le dichiarazioni dei lavoratori devono rimanere segrete.

In questo caso, per presentare una segnalazione anonima, sarà opportuno inviare una lettera raccomandata senza firma, oppure rivolgersi ad un sindacato che assumerà il ruolo di intermediario.

Ma attenzione perché, nel caso di denuncia anonima, senza dati identificativi, l’Ispettorato del lavoro non sarà tenuto a eseguire con alcun tipo di controllo. Per cercare di favorire la scelta di una verifica, è importantissimo descrivere i fatti in modo molto dettagliato, fornendo documenti e foto a sostegno della propria segnalazione.