Stato più ricco grazie al caro energia: ecco la maxi cifra che ha incassato

Da una parte famiglie e imprese in difficoltà, dall'altra l'Erario che tra Iva e accise mette in cassa miliardi di euro. E intanto il Governo pensa a nuovi aiuti

L’aumento delle bollette energetiche, che da mesi attanaglia famiglie e imprese italiane, ha registrato anche un risvolto positivo. Almeno per quanto riguarda lo Stato. Il caro energia ha infatti riempito le casse pubbliche in misura nettamente maggiore rispetto al passato, raggiungendo una cifra record (anche i prezzi dei carburanti hanno registrato un record: nuovi interventi in arrivo dal governo).

Quanto ha guadagnato lo Stato dal caro energia

Il caro energia ha insomma reso ricco lo Stato. Nei primi quattro mesi del 2022, tra Iva e accise sui prodotti energetici, l’Erario ha incassato circa 3,7 miliardi di euro in più rispetto allo stesso periodo del 2021. A trainare il maggior gettito è soprattutto l’Iva sulle importazioni, cresciuta addirittura del 55,1% per un ammontare di quasi 2,4 miliardi di euro. Per quanto riguarda energia elettrica e gas, ad esempio, le maggiori entrate complessive per lo Stato sono state pari a oltre 1,3 miliardi di euro.

Secondo il Dipartimento delle Finanze, l’incremento è in gran parte dovuto alla curva disegnata dal prezzo del petrolio (schizzano i prezzi: i danni economici e la soluzione). Come riporta Il Sole 24 Ore, circoscrivendo gli ultimi dati disponibili real solo mese di aprile, si osserva come il greggio abbia subito un’impennata tendenziale pari al 62%. E non risulta tanto diversa neanche la situazione delle accise, nonostante gli interventi del Governo per attenuare i rincari in bolletta e al distributore. A pesare sulle imposte indirette ha contribuito anche l’inflazione. L’Iva sugli scambi interni, infatti, è letteralmente volata a quasi 5,7 miliardi di euro in più rispetto ai primi 4 mesi del 2021.

Puntando la lente di ingrandimento sul primo quadrimestre, invece, le entrate tributarie sono state complessivamente di 148,3 miliardi di euro. L’incremento rispetto allo stesso periodo del 2021 è stato di 14,3 miliardi (+10,7%).

Quanto è costato ai contribuenti il caro energia

Il grandissimo rovescio della medaglia dell’aumento delle forniture è però il peso quasi insostenibile per il portafogli dei contribuenti. A tracciare le stime (da brividi) è l’Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente.

Tra il 1° luglio 2021 e il 30 giugno 2022, la spesa per la bolletta elettrica della “famiglia tipo” è stimata in 948 euro, per un incremento record dell’83% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente. Un po’ meno drammatica, ma pur sempre una stangata, la bolletta per la fornitura del gas: l’ammontare è di 1.652 euro, con una variazione del +71% sull’anno precedente.

Governo pronto a intervenire di nuovo: come e quando

Evitare che l’Italia ripiombi recessione è un obiettivo “irrinunciabile” per il Governo. È quanto ha affermato il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, durante un’audizione davanti alle Commissione Bilancio e Finanze della Camera. Per questo il Governo è pronto a rinnovare l’impegno a sostegno di famiglie e imprese intrapreso con il Decreto Aiuti e il Decreto Energia (dal bonus bollette ai crediti d’imposta, qui trovate la scheda su tutti gli aiuti).

Per contrastare gli effetti della guerra in Ucraina, soprattutto in ambito energetico, l’Esecutivo prepara una nuova tranche di aiuti. Il prossimo passo ora sarà quello di individuare “gli spazi finanziari indispensabili per supportare il sistema delle imprese sottoposto ad un duplice stress: quello causato dal forte innalzamento dei costi delle materie prime e dei semilavorati”, ha sottolineato Giorgetti.